• Anatomia microscopica
    Anatomia microscopica

    Organi cavi

    Gli organi cavi (stomaco, cuore, intestino, ecc.) sono costituiti da una parete che delimita un lume (per lume s’intende una cavità, quindi si capisce bene come lo stomaco abbia una cavità, la trachea anche e pure i vasi sanguiferi la possiedono. Organi pieni come il fegato o il polmone, invece, non la possiedono e sono definiti anche parenchimatosi).

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    Anatomia microscopica

    Follicoli primari

    I follicoli primari rappresentano il secondo stadio dei follicoli oofori evolutivi e hanno volume poco più grande dei follicoli primordiali (primo stadio). L’oocita stesso ha un diametro maggiore e le cellule follicolari si presentano sempre in un solo strato, con forma cubica. Una lamina basale separa le cellule follicolari dallo stroma circostante. Rispetto ai follicoli primordiali, le cellule follicolari presentano citoplasma più ricco di organelli. Articolo creato il 13 luglio 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Anatomia microscopica

    Dentina (o avorio)

    La dentina (o avorio) è una forma particolare di tessuto osseo, più dura dell’osso compatto, che fa parte della sostanza compatta del dente che circonda la cavità pulpare. La sostanza della dentina è costituita da una matrice organica (28%) e da una matrice inorganica (72%). La parte organica è costituita da collagene, proteoglicani  e glicoproteine. Tra queste ultime va ricordata la fosforina, una proteina specifica della dentina che costituisce il 4-5% delle proteine della dentina. Le cellule della dentina, denominate odontoblasti, in quanto elaborano la dentina, anziché essere contenute in tale sostanza formano uno strato epitelioide sulla parete della cavità pulpare. Possiedono lunghi prolungamenti, le fibre della dentina (o fibre…

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    Anatomia microscopica

    Struttura della laringe

    La tonaca mucosa della laringe è formata da un epitelio di rivestimento e da una lamina pro­pria. L'epitelio è batiprismatico pluriseriato vi­bratile, con cellule caliciformi mucipare. In vici­nanza dell'adito laringeo e sui due labbri vocali, oltre che sulla faccia anteriore dell'epiglottide e su parte della faccia posteriore di questa cartila­gine, l'epitelio è invece pavimentoso composto. In esso si possono trovare calici gu­stativi. È di rilievo la presenza di epitelio pavi­mentoso composto sui labbri vocali in quanto essi sono la sede di frequenti neoplasie epiteliali benigne (polipi) e maligne (carcinomi) che han­no per lo più una struttura epiteliale squamosa.

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    Anatomia microscopica

    Struttura della vescica urinaria

    Come ogni organo cavo, la parete della vescica urinaria è costituita dalle tonache mucosa, muscolare, avventizia e sierosa. Il suo spessore varia da 1,5 cm, quando è vuota, a 0,3-0,4 cm, quando è piena. La tonaca mucosa, relativamente liscia nella vescica distesa, si solleva in numerose pieghe nella vescica vuota, ad eccezione della zona corri­spondente al trigono vescicale dove si mantiene sempre liscia, aderendo strettamente agli strati sottostanti. L’epitelio di rivestimento è del tipo di transizione; esso, in corrispondenza dei ri­spettivi meati, continua, senza modificarsi, con quello che riveste la superficie interna degli ure­teri e del primo tratto dell’uretra. Al microsco­pio elettronico il plasmalemma che riveste l’api­ce delle cellule superficiali…

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    Anatomia microscopica

    Smalto del dente

    Lo smalto del dente è l’unica parte del dente che non deriva dal mesenchima, infatti non è formato da tessuto osseo ma è una sostanza di origine epiteliale. È elaborato durante lo sviluppo del dente da cellule ectodermiche chiamate ameloblasti, che successivamente si atrofizzano e scompaiono. Lo smalto è la sostanza più dura che si trovi nel corpo umano; è costituito quasi interamente di sali di calcio, sotto forma di grossi cristalli di apatite, e solo per il 3-4% da sostanza organica (proteine e glicoproteine). È privo di cellule. Gli ameloblasti elaborano solo la matrice organica dello smalto che in seguito calcifica al di fuori delle cellule. I cristalli di…

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    Anatomia microscopica

    Struttura del timo

    Il timo, a differenza degli altri organi linfoidi, è un organo linfoepiteliale in quanto contiene, oltre ai linfociti, anche una componente epiteliale. In sezione il timo risulta formato da numerosi lobuli in ciascuno dei quali di distinguono una zona corticale (o corteccia) nella quale predominano i linfociti, e una zona midollare nella quale predominano le cellule epiteliali. In realtà ognuno dei due lobi è costituito da un cordone centrale di sostanza midollare che, ripiegato su se stesso, dà luogo a tozze propaggini che corrispondono alla sostanza midollare dei singoli lobuli, intorno alle quali si dispone un mantello di sostanza corticale. Nell’insieme, i lobi sono avvolti da una capsula connettivale fibrosa…

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    Anatomia microscopica

    Struttura del dotto cistico

    La parete del dotto cistico ha struttura analoga a quella delle altre parti delle vie biliari. Consiste cioè di una tonaca fibromuscolare e di una tonaca mucosa. Quest’ultima si solleva nella valvola spirale, nella cui compagine penetrano fascetti muscolari provenienti dagli strati profondi della parete. Sono presenti, nella lamina propria della tonaca mucosa, ghiandole biliari simili a quelle del dotto epatico. Articolo creato il 28 gennaio 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Anatomia microscopica

    Struttura del calice renale e della pelvi (o bacinetto) renale

    La parete dei calici e della pelvi renali è costituita dalle tonache mucosa, muscolare e avventizia. La tonaca mucosa, assai sottile e di colorito grigiastro, è formata da un tipico epitelio di transizione (urotelio) e da una lamina propria. L’epitelio di transizione ha la caratteristica di essere distensibile e impermeabile e risulta costi­tuito da: Una fila di cellule basali, irregolarmente poliedriche. Più file di cellule intermedie, a forma di clava con l’estremità rigonfia volta verso la superficie e l’estremità sottile insinuata fra le cellule basali. Una fila di cellule su­perficiali a ombrello, molto voluminose e tal­volta binucleate. Queste presentano una superficie apicale convessa e sporgente nel lu­me, rivestita da un…