• Anatomia microscopica
    Anatomia microscopica

    Ipoderma

    L’ipoderma (o strato sottocutaneo) rappresenta lo strato più profondo della cute; esso continua in profondità il derma, ponendolo in rapporto con le fasce muscolari, con il periostio o con il pericondrio. L’ipoderma è diversamente distribuito in rapporto all’età, alla razza, al sesso e alla regione corporea. Anche il suo spessore è vario, oscillando in media da 0,5 a 2 cm. In alcune sedi (naso, palpebra, padiglione dell’orecchio) l’ipoderma è virtualmente assente, mentre in altre (regioni glutee, palmo della mano, pianta del piede) il suo sviluppo è massimo.

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    Struttura del piccolo labbro (o ninfa)

    Le piccole labbra (o ninfe) sono rivestite da un sottile strato cutaneo, fortemente pigmentato, privo di peli e di ghiandole sudoripare. Sono presenti ghiandole sebacee particolari che, nella piena maturità sessuale, secernono una sostanza biancastra, simile allo smegma prepuziale. Profon­damente rispetto alla cute, si trova un tessuto connettivo denso, ricco di fibrocellule muscola­ri lisce e fibre elastiche e attraversato da nume­rose e grosse vene. In questo connettivo si tro­vano dispositivi vascolari che possono conferire alle piccole labbra caratteristiche di un tessuto di tipo erettile. Articolo creato il 25 febbraio 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Anatomia microscopica

    Derma

    Il derma rappresenta lo strato intermedio della cute, tra ipoderma sotto ed epidermide sopra. È una membrana biancastra, distendibile ed elastica, di spessore variabile da 0,3 a 4 mm secondo le regioni. È costituito da una sostanza fondamentale amorfa in cui sono immerse, in varia misura, cellule e fibre connettivali. Le cellule dermiche predominanti soni i fibroblasti; possono tuttavia reperirsi anche mastociti, macrofagi, melanociti e leucociti di derivazione ematica. Nel derma, infine, si osservano fascetti di fibre muscolari sia lisce che striate (terminazioni di muscoli pellicciai), vasi sanguiferi e linfatici e, nella parte profonda, ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee e formazioni pilifere.

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    Anatomia microscopica

    Struttura della gengiva

    La mucosa delle gengive è formata da un epi­telio di rivestimento e da una lamina propria. L'epitelio di rivestimento è simile a quello che tappezza l'intera bocca, è cioè pavimentoso composto; può presentare un grado variabile di cheratinizzazione, particolarmente sul versante vestibolare. L'epitelio gengivale in­via in profondità sottili cordoni o lamine che individuano altrettante papille connettivali. Si stabilisce così una giunzione epitelio-connettivale frastagliata che risulta particolarmente accen­tuata in corrispondenza della gengiva libera di­sposta a rivestire il margine osseo libero dei processi alveolari.

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    Follicoli cavitari

    I follicoli cavitari rappresentano il quarto stadio dei follicoli oofori evolutivi. Gli spazi tra le cellule follicolari confluiscono formando una cavità unica che contiene il liquido follicolare secreto dalle cellule follicolari. L’inizio della cavitazione è segnato dalla comparsa, fra le cellule della granulosa, di piccole raccolte di materiale PAS-positivo, che prendono il nome di corpi di Call-Exner. L’accrescimento progressivo della cavità spinge le cellule follicolari alla periferia, dove esse formano la parete del follicolo, costituita da pochi strati di cellule che, per le loro caratteristiche, prendono il nome di cellule della granulosa. Attorno all’oocita, che ha raggiunto il diametro definitivo di 125-150 μm, la granulosa forma una sporgenza, il cumulo…

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    Struttura del midollo osseo rosso

    Come per gli altri organi emopoietici, il midollo osseo rosso presenta uno stroma reticolare, costituito da fibre reticolari argirofile intrecciate a formare una rete a maglie piuttosto strette (reticolo fibrillare), e cellule emopoietiche in vari stadi di differenziamento e dotate di elevata capacità proliferativa, contenute nelle maglie del reticolo e organizzate in nidi e isolotti che costituiscono il parenchima midollare. Lo stroma si addensa intorno ai vasi e si connette all’endostio che tappezza le cavità interne delle ossa. Sono inoltre costantemente presenti cellule endoteliali, fibroblasti, macrofagi e cellule adipose che, nel midollo giallo, occupano la maggior parte del tessuto. Il parenchima midollare è riccamente fornito di vasi che provengono dalle…

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    Miometrio

    Il miometrio rappresenta la tonaca muscolare dell’utero; è notevolmente spessa ed è costituita da fasci di fibrocellule muscolari lisce, intervallate da uno stroma fibroso relativamente abbondante. Nel miometrio si distinguono tre strati: Lo strato interno (o sottomucoso) è costituito da fasci muscolari a decorso prevalentemente longitudinale che si dispongono ad anello attorno allo sbocco delle tube. Lo strato medio (o vascolare od emostatico) è costituito da fasci ad andamento circolare od obliquo, disposti a circondare le diramazioni vascolari; questo strato è anche definito vascolare od emostatico perché la sua contrazione causa un’occlusione del lume dei vasi che lo attraversano, di fondamentale importanza per arrestare l’emorragia dopo il secondamento (la fase…

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    Anatomia microscopica

    Struttura della vena

    Come nelle arterie, nella parete delle vene si distinguono tre strati, o tonache: una tonaca intima (è il nome della tonaca mucosa nei vasi sanguigni) una tonaca media (è il nome della tonaca muscolare nei vasi sanguigni) e una tonaca avventizia. Tuttavia nelle vene tale schematizzazione strutturale non è costante­mente applicabile poiché, accanto a vene che mostrano una parete di notevole complessità, esistono altre vene che presentano un’estrema semplicità costitutiva e inoltre perché sovente la delimitazione tra le singole tonache non è così evidente come nelle arterie.

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    Anatomia microscopica

    Capillari biliari

    I capillari biliari hanno un decorso tortuoso e presentano frequenti evaginazioni laterali rive­stite da microvilli. Queste possono considerarsi come vere e proprie diramazioni del canalicolo biliare. Alcune di queste evaginazioni dei capil­lari biliari prendono origine dalle zone esterne del citoplasma degli epatociti e sboccano nel fondo delle docce biliari. Questi diverticoli bene evidenti al microscopio elettronico vengono considerati come radici intracellulari dei capilla­ri biliari.