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    Anatomia,  Apparato digerente

    Archi palatini

    Gli archi palatini sono rappresentati, su ciascun lato, dall’arco glosso­palatino (o anteriore) e dall’arco faringopalatino (o posteriore). L’arco glossopalatino termina inferiormente sulla base della lingua, dietro l'estremità latera­le del solco terminale della lingua stessa, in cor­rispondenza cioè della parte iniziale del margine laterale del corpo. Circoscrive l'apertura ante­riore dell'istmo delle fauci e accoglie nel pro­prio spessore il muscolo glossopalatino.

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    Anatomia,  Apparato digerente

    Flessura duodeno-digiunale

    La flessura duodeno-digiunale è l’angolo che si forma tra la quarta porzio­ne del duodeno e l’inizio del digiuno e si trova 3-4 cm a sinistra della linea mediana, a un livello corrispondente al limite tra 1a e 2a verte­bra lombare. La fles­sura duodeno-digiunale è applicata alla parete addominale posteriore dal peritoneo parietale ed è fissata al diaframma dal muscolo sospen­sore del duodeno (di Treitz). Questo muscolo a due ventri è formato da un gruppo di fasci superiori che prendono origine dal margine de­stro dell’orifizio esofageo del diaframma e passano a sinistra del tronco celiaco per prose­guire in un tendine intermedio che continua nei fasci inferiori del muscolo i quali terminano…

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    Lingua

    La lingua è un organo molto mobile in quanto formato da una consistente massa muscolare rivestita al­la superficie da una tonaca mucosa; insieme al solco sottolinguale forma il pavimento della ca­vità buccale propriamente detta. Svolge compiti essenziali nell'assunzione del cibo, nella masti­cazione, nella formazione del bolo alimentare e nella deglutizione. La lingua è inoltre la sede principale della sensibilità gustativa ed è provvi­sta di squisita sensibilità tattile. Partecipa alla fonazione, particolarmente all'emissione del linguaggio articolato.

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    Superficie interna dello stomaco

    La superficie interna dello stomaco ha nel vivente, allo stato di riposo funzionale, colore grigio roseo; diviene rossa e tumida durante la digestione gastrica per il maggiore afflusso di sangue. Nel cadavere appare molle e grigiastra, talora brunastra, per le rapide alterazioni della mucosa dovute all’azione del succo gastrico e ai precoci fenomeni putrefattivi. A stomaco vuoto e retratto, la superficie interna si mostra sollevata in pieghe grossolane, dette pieghe gastriche, dirette prevalentemente secondo l’asse longitudinale dell’organo e anastomizzate fra loro in modo da formare un reticolo a maglie allungate. Solo in corrispondenza della piccola curvatura si osservano pieghe longitudinali ben individualizzate, molto sporgenti, non unite da anastomosi trasversali. Queste…

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    Palato duro (o osseo)

    Il palato duro (o osseo) è così denominato in quanto provvisto di uno scheletro formato dai processi palatini delle due ossa mascellari e dalle lamine orizzontali delle due ossa palatine. Si presenta come una superficie concava in basso che giun­ge anteriormente e lateralmente fino alle gengive dell’arcata gengivodentale superiore mentre, po­steriormente, continua nel palato molle. La superficie palatina presenta nel suo mezzo un rilievo diretto dall’avanti all’indietro, il rafe del palato duro, che segna la linea di fu­sione delle due lamine palatine; il rafe termina in avanti con un piccolo rilievo, la papilla incisiva, posta dietro i due denti incisivi centrali superio­ri. Nel terzo anteriore del palato duro si osserva­no poi,…

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    Vasi e nervi della ghiandola sottomandibolare

    Le arterie per la sottomandibolare provengo­no dall’arteria faciale e dal ramo sottomentale di questa. Le vene sono affluenti della sottomentale e della faciale anteriore. I linfatici sono tributari dei linfonodi sot­tomandibolari che inviano i loro collettori ef­ferenti ai linfonodi cervicali profondi. Per quanto riguarda i nervi, le fibre eccito secretrici parasimpatiche hanno origine dal nu­cleo salivatorio superiore e, attraverso il nervo faciale, la corda del timpano (dove decorrono insieme alle fibre gustative per i due terzi ante­riori della lingua) e il nervo linguale, raggiun­gono il ganglio sottomandibolare posto alla superficie della ghiandola e annesso al margi­ne inferiore del nervo linguale; di qui le fibre postgangliari vanno al parenchima ghiandola­re. Fibre…

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    Vasi e nervi del palato molle

    Le arterie che irrorano il palato molle sono l’arteria palatina discendente, ramo della ma­scellare interna, l’arteria palatina ascendente, ramo dell’arteria faciale e l’arteria faringea ascendente che proviene dalla carotide esterna. Le vene si distinguono in superiori e inferiori. Le vene palatine superiori, insieme alle vene posteriori delle cavità nasali, sboccano nel plesso pterigoideo; le vene palatine inferiori, riunendosi a quelle delle tonsille e della base della lingua, vanno direttamente nella vena giu­gulare interna o in un affluente di questa. I linfatici, come le vene, vengono distinti in superiori e inferiori. I primi fanno capo ai lin­fonodi retrofaringei; i secondi discendono at­traverso il muscolo costrittore superiore della faringe e terminano nei…

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    Appendice vermiforme

    L’appendice vermiforme è un condotto cilindrico, molto sottile, che si diparte dalla parete mediale del cieco, 2-3 cm al di sotto dell'orifizio ileocecale, terminando con una estremità libera che volge per lo più infe­riormente. È sottesa da una piega peritoneale, il mesenteriolo che, dall'appendice stessa, si porta al cieco e al tratto terminale del mesentere. Ha forma cilindro-conica ma anche la forma, come la lunghezza (6-10 cm), il calibro (5-8 mm), la situazione e i rapporti, offre grande variabilità. Molte delle anomalie nella situazione dell'ap­pendice sono dipendenti da una malposizione del cieco.

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    Muscoli della lingua

    I muscoli della lingua si distinguono in estrinseci, che hanno origine al di fuori della lingua e a questa pervengono, e in intrinseci, che presentano origine e inserzio­ne nella compagine della lingua stessa. I muscoli estrinseci della lingua sono i muscoli pari genioglosso, ioglosso, condroglosso, stiloglosso, amigdaloglosso, glossopalatino (o glossostafilino) e faringoglosso. I muscoli intrinseci della lingua sono i muscoli longitudinali superiore e infe­riore, il muscolo trasverso e il muscolo verticale. Articolo creato il 14 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.