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    Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo grande dorsale

    Insieme al muscolo trapezio, al muscolo romboide e al muscolo elevatore della scapola, costituisce i muscoli spinoappendicolari. Il muscolo grande dorsale è innervato dal nervo toracodorsale del plesso brachiale (C6-C8); con la sua azione adduce e ruota all’interno l’omero; se prende punto fisso sull’omero, eleva il tronco e le coste comportandosi, quindi, come un muscolo inspiratorio. Forma il pilastro posteriore e la parete posteriore del cavo ascellare. Ricopre la parte inferiore e laterale del dorso (regione lombare) e la parte laterale del torace.

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    Craniometria

    Il cranio presenta forme diverse da una popolazione all’altra. Allo scopo di classificarle sono stati stabiliti: Punti di repere sulla superficie del cranio (punti craniometrici). Misure craniche rilevate tra i vari punti craniometrici. Indici cranici, cioè rapporti centesimali tra i valori di alcune misurazioni. Punti craniometrici Prosthion (punto alveolare di Broca): punto medio più sporgente del margine alveolare della superficie anteriore della mascella. Akanthion: punto medio della base della spina nasale anteriore. Nasion (punto nasale): punto mediano della sutura naso-frontale. Glabella: punto mediano della protuberanza intersovraorbitaria. Bregma: punto mediano della sutura coronale all’incontro con la sutura sagittale. Prolambda (obelion): sulla sutura sagittale a livello dei fori parietali. Lambda: al punto…

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    Muscolo flessore radiale del carpo

    Il muscolo flessore radiale del carpo è un muscolo epitrocleare e, più precisamente, un muscolo anteriore dello strato superficiale dell’avambraccio. È innervato dal nervo mediano (C6-C7) e con la sua azione esso flette la mano e l'avambraccio, ruotandoli all'interno (pronazione). Ha anche una compo­nente di adduzione sulla mano. Si tro­va medialmente al muscolo pronatore rotondo e lateral­mente al palmare lungo.

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    Muscolo abduttore del mignolo

    Il muscolo abduttore del mignolo è un muscolo della mano, più precisamente un muscolo dell’eminenza ipotenar. È innervato dal nervo ulnare (C8-T1) e, con la sua azione, abduce il mignolo e ne flette la 1a falange. Si trova superficialmente e medialmente nell’eminenza ipotenar. Ha origine dall’osso pisiforme, dal le­gamento trasverso del carpo e da una espansio­ne del tendine del muscolo flessore ulnare del carpo; si inserisce alla parte mediale della base della 1a falange del mignolo e, con un fascio secondario, al tendine del muscolo estensore proprio del mignolo. Articolo creato il 18 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Ombelico

    Nel feto, la linea alba presenta un orifizio attraverso il quale passano le due arterie ombelicali, la vena ombelica e l’uraco; tale orifizio è l’ombelico. Dopo la nascita, a seguito della caduta del cordone ombelicale e dell’occlusione dei vasi, l’ombelico si chiude e si presenta come una depressione cutanea sul cui fondo si trova il rilievo della cicatrice ombelicale, circondato dal solco ombelicale; esternamente al solco si osserva un rilievo cutaneo denominato cercine ombelicale.

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    Muscolo infraspinato

    Il muscolo infraspinato è in­nervato dal nervo sovrascapolare (C5-C8) e, contraendosi, ruota all'esterno il braccio. Esso stabilizza l'articolazione scapolo-omerale. Occupa la fossa infraspinata ed è appiattito,di forma triangolare. Origina dai 3/4 mediali della fossa infraspinata, dalla fascia infraspinata e dal setto che lo separa dal musco­lo piccolo rotondo. I suoi fasci si portano late­ralmente e terminano in un tendine che, passan­do al di sotto dell'acromion e aderendo alla capsula fibrosa dell'articolazione della spalla, si va a inserire alla faccetta media della grande tu­berosità dell'omero.

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    Muscolo temporale

    Il muscolo temporale si trova nella fossa temporale e ha forma triangolare, con la base in alto e l’apice in basso. Ha origine dalla linea temporale inferiore, dalla parete mediale della fossa temporale, dai 2/3 superiori della faccia profonda della fascia temporale e dalla faccia mediale dell’arcata zigomatica, dove i suoi fasci di origine si frammettono a quelli del massetere. I fasci del muscolo temporale convergono su un robusto tendine che si inserisce sul processo coronoideo della mandibola.

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    Osso ioide

    L’osso ioide è un osso impari, mediano, mobile, che ha la forma di ferro di cavallo; è situato nel collo, al di sopra della laringe e al di sotto della mandibola con la quale contribuisce a formare lo scheletro del pavimento della cavità orale. È congiunto, oltre che alla mandibola e allo scheletro della laringe (cartilagine tiroidea), all’osso temporale, allo sterno, all’estremità sternale della clavicola e alla scapola. Tali connessioni si effettuano tramite legamenti e muscoli. Vi si descrive un corpo che presenta quattro appendici, le due grandi corna e le due piccole corna. Il corpo appare come una lamina diretta trasversalmente; presenta tre facce, superiore, anteriore e posteriore, e…

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    Articolazioni intermetacarpiche

    Le articolazioni intermetacarpiche sono artrodie che congiungono le basi delle quattro ultime ossa metacarpali. I movimenti delle articolazioni intermetacarpiche sono limitati allo scivolamento. Le superfici articolari si trovano sul lato ulnare del 2° osso, su entrambi i lati del 3° e 4° e sul lato radiale del 5°. I mezzi di unione sono la capsula articolare e un legamento a distanza. Nello strato fibroso della capsula articolare si distinguono i legamenti volari e dorsali della base delle ossa metacarpali e i legamenti interossei; i primi sono tesi tra le facce volari e dorsali delle basi metacarpali contigue, i secondi connettono le faccette collaterali prospicienti.

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    Muscolo elevatore dell’ano

    Il muscolo elevatore dell’ano, pari e di forma quadrangolare, rappresenta la porzione princi­pale del diaframma pelvico. Esso ha una lunga origine laterale che si estende dalla superficie in­terna del pube, al lato della sinfisi, fino alla spi­na ischiatica; nell’intervallo fra questi due punti esso trova attacco su un ispessimento della fa­scia del muscolo otturatorio interno (arco tendi­neo del muscolo elevatore dell’ano), rappresen­tato da un robusto cordone fibroso che scende dal contorno antero-superiore a quello postero-inferiore del forame otturatorio. Da questa li­nea di origine, i fasci muscolari si portano in dietro e medialmente: i più anteriori, originati dal pube, costituiscono il muscolo pubococcigeo e hanno direzione quasi sagittale; nel por­tarsi in…