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    Anatomia,  Apparato locomotore

    Diaframma pelvico

    Il diaframma pelvico è innervato dal plesso pudendo (S3-S4) e, contraendosi, solleva il pa­vimento pelvico e agisce come costrittore del retto e, nella femmina, della vagina. È rappresentato da una lamina muscolare, incompleta nella porzione mediana, la quale chiude parzialmente in basso il piccolo bacino inserendosi in vicinanza dello stretto inferiore. Ap­pare come una cupola rovesciata presentando una faccia superiore concava e una inferiore con­vessa. È costituito dai muscoli ischiococcigei e dai muscoli elevatori dell'ano.

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    Muscolo adduttore lungo

    Il muscolo adduttore lungo è un muscolo mediale della coscia innervato dal nervo otturatorio (L2-L4); adduce e ruota all’esterno la coscia. È un muscolo piatto, di forma triangolare ad apice supero-mediale. Origina dalla faccia anteriore del ramo superiore del pube, fra il tubercolo e la sinfisi.I suoi fasci si porta­no in basso, in dietro e lateralmente e vanno a inserirsi al terzo medio del ramo mediale della linea aspra del femore. La sua faccia superficia­le è rivestita dalla fascia femorale e, in basso, è in rapporto con il muscolo sartorio e il muscolo vasto mediale. Profondamente corrisponde ai muscoli adduttori bre­ve e grande. Articolo creato il 19 aprile 2010. Ultimo…

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    Muscoli della spalla

    I muscoli della spalla, insieme ai muscoli dell’avambraccio e ai muscoli della mano, costituiscono i muscoli intrinseci dell’arto superiore. Hanno tutti origine dalle ossa della cintura toracica e prendono inserzione sull’omero. Sono: Muscolo deltoide. Muscolo sovraspinato. Muscolo infraspinato. Muscolo piccolo rotondo. Muscolo grande rotondo. Muscolo sottoscapolare. Articolo creato il 27 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Prima vertebra toracica

    La 1a vertebra toracica ha caratteristiche che permettono di distinguerla dalle altre vertebre dello stesso tratto di colonna vertebrale. Il corpo è conformato come nelle vertebre cervicali; inoltre la 1a costa si articola esclusivamente con la 1a vertebra toracica così che il corpo di quest’ultima presenta, sulle superfici laterali della circonferenza, una faccetta articolare completa e inoltre una semifaccetta articolare inferiore per la testa della 2a costa che si articola con la 1a e con la 2a vertebra toracica. Articolo creato il 21 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Cranio del neonato

    Nel neonato è caratteristico un volume del neurocranio maggiore di quello dello splancnocranio; nello sviluppo postnatale lo splancnocranio si accresce con l’inizio delle funzioni masticatorie, delle funzioni respiratorie e il progressivo sviluppo delle cavità paranasali. È anche caratteristica del neonato l’interposizione, tra i margini delle ossa della volta, di membrane fibrose, conseguenti all’accollamento del periostio con l’endocranio e la dura madre. Tali aree fibrose prendono il nome di fontanelle; sono sei: due impari e mediane (bregmatica e lamboidea) e quattro pari e laterali (pteriche e asteriche). Inoltre, nel neonato permangono segmenti cartilaginei tra le ossa della base. Articolo creato il 20 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Muscolo omoioideo

    Il muscolo omoioideo è innervato dai rami anteriori dei primi tre nervi cervicali attraverso l’ansa dell’ipoglosso. Con la sua azione abbassa l’osso ioide e tende la fascia cervicale media. È un muscolo digastrico, formato da un ventre inferiore e da un ventre superiore, tra loro uniti da un tendine intermedio. Il ventre inferiore origina dal margine superiore della scapola, all’interno dell’incisura, e si porta in alto, in avanti e medialmente, per proseguire nel tendine intermedio; da quest’ultimo ha origine il ventre superiore che continua ancora in alto e medialmente per fissarsi al margine inferiore dell’osso ioide, a lato dell’inserzione del muscolo sternoioideo.

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    Benderella ileopettinea (o legamento ileopettineo)

    La fascia iliaca e il legamento inguinale si fondono lateralmente per l’estensione di alcuni cm; la fascia si distacca poi dal legamento e si porta in dietro e medialmente per fissarsi sull’eminenza ileopettinea. Il tratto della fascia iliaca che è teso tra il legamento inguinale e l’eminenza ileopettinea prende il nome di benderella ileopettinea (o legamento ileopettineo). Tale formazione fibrosa suddivide lo spazio sottostante al legamento inguinale in una porzione laterale, la lacuna dei muscoli, attraversata dal muscolo ileo psoas e dal nervo femorale, e in una mediala, la lacuna dei vasi, percorsa dai vasi femorali. Articolo creato il 26 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Muscolo estensore radiale lungo del carpo

    Il muscolo estensore radiale lungo del car­po è un muscolo laterale dell’avambraccio. È innervato dal nervo radiale (C5-C7) e, contraendosi, estende e abduce la mano. Si trova fra il muscolo brachioradiale e il muscolo estensore radiale breve. Origina dalla parte anteriore del margine laterale dell'omero, dall'epicondilo omerale e dal setto intermuscolare laterale; il ventre muscolare prosegue in un tendine che de­corre sulla faccia laterale del radio, si porta quindi dorsalmente, attraversa il 2° condotto del legamento dorsale del carpo e s’inserisce al­la faccia dorsale della base del 2° osso metacar­pale.

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    Muscolo popliteo

    Il muscolo popliteo è un muscolo posteriore dello strato profondo della gamba.È innervato dal nervo tibiale (L4-S1) e con la sua azione flette e ruota all'in­terno la gamba. È un muscolo appiatti­to, posto sotto al muscolo plantare e ai gemelli del muscolo gastrocnemio. Origina dalla faccia esterna del condilo laterale del fe­more e dalla corrispondente porzione della cap­sula articolare del ginocchio. S’inserisce sul labbro superiore della li­nea obliqua e sulla faccia posteriore della tibia, al di sopra di tale linea.