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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Miofilamenti spessi del tessuto muscolare liscio

    Come per la fibra striata, i miofilamenti spessi del tessuto muscolare liscio sono costituiti principalmente dalla proteina miosina che, in questo caso, ha un contenuto pari a solo ¼ rispetto alla fibra muscolare striata. Sono più lunghi rispetto a quelli della fibra muscolare striata, misurando 2,2 µm. I miofilamenti di miosina sono innanzitutto più piccoli rispetto a quelli del muscolo striato perché costituiti da poche decine di molecole di miosina, invece che da centinaia come nel muscolo striato.

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Sarcomero

    Il sarcomero è l’unità strutturale e funzionale della miofibrilla. Rappresenta il segmento di miofibrilla che si estende tra due linee Z successive. Il sarcomero, quindi, comprende una banda A e metà di ciascuna delle due bande I contigue. Questa unità strutturale e funzionale si ripete periodicamente lungo la miofibrilla. Articolo creato l’8 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Placca motrice (o sinapsi neuromuscolare)

    La fibra muscolare si contrae in risposta ad un impulso che vi giunge tramite l’assone di una fibra nervosa di moto. La membrana plasmatica della fibra muscolare è strutturalmente simile al plasmalemma degli altri tipi cellulari; è elettricamente polarizzata e quando è eccitata da uno stimolo appropriato, di solito portato da una fibra nervosa, diventa depolarizzata e si verifica la contrazione muscolare. La zona di contatto tra fibra nervosa e fibra muscolare, attraverso la quale l’impulso passa da un tipo cellulare all’altro, prende il nome di placca motrice (o sinapsi neuromuscolare).

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Tessuto muscolare striato scheletrico

    Il tessuto muscolare striato scheletrico forma i muscoli inseriti sullo scheletro ed è costituito da grossi elementi polinucleati sinciziali (significa una cellula costituita dalla fusione di più cellule -ecco perché contiene più nuclei-), denominati fibre muscolari. Anche i muscoli della lingua, che non si inseriscono sullo scheletro, sono costituiti da tessuto muscolare striato scheletrico. Deriva dai somiti (miotomi) tranne il tessuto muscolare di alcuni muscoli del collo e del capo, che originano dagli archi branchiali, e del diaframma che almeno in parte deriva dalla splancnopleura (mesoderma).

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Differenze tra le cellule muscolari cardiache

    Le cellule atriali e ventricolari diversificano tra loro per alcune caratteristiche. Le cellule atriali sono più piccole di diametro delle cellule ventricolari; questa caratteristica si correla al minore lavoro compiuto dall’atrio per vincere una resistenza di gran lunga inferiore a quella incontrata dal ventricolo. Le cellule atriali presentano inoltre un sistema di tubuli T molto poco sviluppato ed una maggiore frequenza di giunzioni comunicanti (o gap junctions o nexus). Probabilmente per questo motivo la conduzione dell’impulso contrattile è più veloce tra le cellule atriali che tra quelle ventricolari. Anche la miosina presenta differenze tra le cellule atriali e quelle ventricolari. La catena pesante della miosina atriale è diversa da quella…

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    Caratteristiche del tessuto di conduzione del miocardio

    Le cellule muscolari specializzate del tessuto di conduzione presentano alcune differenze strutturali rispetto alle comuni fibre miocardiche. Le cellule del nodo seno-atriale (di Keith e Flack) e del nodo atrio-ventricolare (di Tawara) sono più piccole delle comuni fibre del cuore e sono accolte in un abbondante tessuto connettivo piuttosto compatto. Le fibre delle branche destra e sinistra del fascio atrio-ventricolare (di Purkinje) sono più grandi delle fibre muscolari degli atri e dei ventricoli ed assumono un aspetto molto caratteristico di modo che possono essere facilmente distinte dalle comuni fibre cardiache. La parte centrale della fibra è occupata dal nucleo, unico o duplice, e da un abbondante sarcoplasma ricco di mitocondri…

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    Miosina

    La miosina è una proteina filamentosa lunga 1,5 µm e larga circa 2 nm. È formata da una porzione allungata (o coda) e da due estremità globose (o teste). La molecola completa è un esamero costituito da due identiche subunità pesanti appaiate e da quattro subunità leggere uguali due a due. Le subunità pesanti compongono la coda e partecipano insieme alle subunità leggere a formare le due teste della struttura della molecola. Ciascuna testa contiene due molecole di subunità leggere diverse tra loro.

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    Tessuto muscolare liscio

    Il tessuto muscolare liscio è costituito da piccoli elementi mononucleati privi di striatura trasversale; è innervato dal sistema nervoso autonomo, quindi la sua contrazione non dipende dalla volontà. Deriva per la maggior parte dal mesenchima per differenziazione delle cellule mesenchimali in fibrocellule muscolari. Il tessuto muscolare liscio di origine mesodermica forma la tonaca muscolare della parete del tubo digerente, delle vie respiratorie, delle vie genitali e urinarie; è presente nella parete delle arterie, delle vene e dei tronchi linfatici maggiori. Muscolatura liscia si trova anche nei condotti escretori delle ghiandole.

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    Dischi intercalari

    I dischi intercalari sono zone di contatto e di adesione tra le estremità di fibre muscolari cardiache contigue. Sono ben visibili nei preparati colorati con ematossilina ferrica nei quali appaiono come sottili tratti trasversali interposti fra le estremità di fibre adiacenti. Il disco intercalare può decorrere rettilineo per tutto lo spessore della fibra, ma più spesso appare suddiviso in segmenti trasversali disposti a livelli diversi come i gradini di una scala e collegati da segmenti longitudinali; a questa particolare disposizione si deve il termine di strie scalariformi. A livello dei dischi intercalari non vi è passaggio di miofilamenti da una fibra all’altra.

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    Tessuto muscolare

    Il tessuto muscolare è il parenchima costitutivo di ogni tipo di muscolo ed è responsabile, insieme allo scheletro, della locomozione e del movimento relativo delle varie parti del corpo. Questo tessuto svolge le sue funzioni grazie alla proprietà della contrattilità di cui è dotato. Come in tutti i sistemi contrattili (ciglia, flagelli, trasporto assonico, fuso mitotico, citodieresi, movimento ameboide, endocitosi, ciclosi), anche il tessuto muscolare ha la capacità di trasformare l’energia chimica in energia meccanica mediante l’utilizzo di ATP e contiene strutture filamentose orientate parallelamente alla direzione del movimento.