• Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Sostanza bianca del midollo spinale

    La sostanza bianca del midollo spinale è rivestita da uno strato gliale ed è formata da fasci di fibre mieliniche a decorso prevalentemente longitudinale che circondano la sostanza grigia e sono, a loro volta, fasciati dalla più interna delle meningi, la pia madre. La fessura e i solchi visibili sulla superficie esterna del midollo spinale si portano, per varia estensione, nella profondità della sostanza bianca che viene così suddivisa in tre grossi cordoni (o funicoli) pari: il cordone anteriore, il cordone laterale e il cordone posteriore, individuabili anche sulla superficie esterna. Una sottile lamina di sostanza bianca, la commessura bianca (anteriore e posteriore), riunisce i cordoni anteriori e posteriori dei…

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Neuromeri

    Tenendo conto dei rapporti tra nervi spinali e vertebre corrispondenti, il midollo spinale viene diviso in un tratto cervicale, uno toracico, uno lombare, uno sacrale ed uno coccigeo. Ogni tratto si compone di diversi segmenti (o neuromeri) che corrispondono all’emergenza bilaterale di una coppia di radici motrici e alla penetrazione di una coppia di radici sensitive con i gangli annessi. Questi segmenti vengono indicati con l’iniziale maiuscola del tratto cui appartengono. Si distinguono pertanto 8 neuromeri cervicali (indicati con notazione progressiva da C1 a C8), 12 neuromeri toracici (da T1 a T12), 5 neuromeri lombari (da L1 a L5), 5 neuromeri sacrali (da S1 a S5) e 3-4 neuromeri coccigei…

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Oliva bulbare

    L’oliva bulbare è un rilievo ovalare, a grande asse verticale, di circa 12-15 mm di altezza e 4-5 mm di larghezza, visibile sulla superficie del bulbo (o midollo allungato od oblongata). Il suo polo superiore giunge fin quasi al solco bulbo-pontino; quello inferiore corrisponde alla metà circa della piramide bulbare. L’oliva risulta spesso solcata da piccoli fascetti obliqui di fibre che si estendono dalla fessura mediana anteriore al peduncolo cerebellare inferiore e corrispondono alle fibre arciformi esterne.

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Arterie del bulbo

    Il bulbo riceve sangue dalle stesse arterie che provvedono alla vascolarizzazione del ponte e del cervelletto. Provvedono alla sua irrorazione, da ciascun lato, l’arteria spinale anteriore e l’arteria spinale posteriore, che nascono dall’estremità superiore dell’arteria vertebrale e discendono rispettivamente sulle facce anteriore e posteriore del bulbo fino al midollo spinale; qui la prima si unisce al tronco anastomotico arterioso anteriore del midollo spinale, la seconda si inoscula con il corrispondente tratto anastomotico arterioso postero-laterale del midollo spinale. Il midollo allungato riceve inoltre rami dall’arteria cerebellare infero-posteriore, proveniente dall’arteria vertebrale, e dall’arteria basilare. Le due arterie vertebrali danno origine anche a rami distinti in: arterie paramediane, arterie circonflesse lunghe e arterie…

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Sistema afferente (o viscerosensitivo) dell’ortosimpatico

    La trasmissione degli impulsi sensitivi presenta caratteristiche analoghe a quella dei nervi sensitivi somatici. Avviene tramite fibre il cui protoneurone è situato in un ganglio spinale ed è rappresentato da un neurone a T, con un prolungamento centrale ed uno periferico. Il prolungamento centrale reca lo stimolo ai centri nevrassiali viscerali sensitivi rappresentati dalla colonna viscerosensitiva che occupa il collo del corno posteriore della sostanza grigia del midollo spinale. Il prolungamento periferico, che raccoglie lo stimolo sensitivo, al pari delle fibre efferenti, ha decorso diverso. Le fibre che si distribuiscono ai visceri e ai corrispondenti vasi sanguigni raggiungono la catena ortosimpatica passando per i rami comunicanti bianchi e, da questa,…

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Parasimpatico del nervo vago

    Raggruppa un elevato contingente di fibre effettrici viscerali e sensitive viscerali. La componente effettrice viscerale controlla il cuore, riducendo la frequenza del battito cardiaco e abbassando la velocità della trasmissione degli impulsi; determina nei polmoni la costrizione dei bronchioli e un aumento della secrezione delle ghiandole bronchiali; agisce sull’esofago, sullo stomaco, sull’intestino e sul colon ascendente determinando l’aumento della peristalsi e della secrezione ghiandolare e il rilasciamento degli sfinteri; stimola la secrezione pancreatica esocrina, la secrezione di insulina e l’emissione di bile da parte della cistifellea; ha azione dilatatrice sui vasi polmonari. La componente sensitiva viscerale, che ha origine nel ganglio nodoso, raccoglie stimoli della sensibilità specifica dai calici gustativi…

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    Plesso lombare

    I rami anteriori del 1°, 2°, 3° e di parte del 4° nervo lombare formano il plesso lombare. Concorre alla costituzione di questo plesso anche un ramo anastomotico che discende dall’ultimo nervo intercostale. I rami anteriori dei primi 3 nervi lombari emettono un ramo anastomotico che, con direzione quasi verticale, scende al ramo anteriore del nervo sottostante. Inoltre, il ramo anteriore del 1° nervo lombare riceve l’anastomosi dal ramo anteriore del 12° nervo toracico e il ramo del 4° nervo lombare dà una grossa anastomosi che scende al ramo anteriore del 5° nervo lombare, per formare con esso il tronco lombosacrale. Ogni ramo anteriore, o radice del plesso, si divide…

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    Plesso sacrale

    Il plesso sacrale è formato dall’unione del tronco lombosacrale e dei rami anteriori del 1°, 2° e 3° nervo sacrale. Il tronco lombosacrale raccoglie un discreto contingente di fibre dal ramo anteriore del 4° nervo lombare e tutte le fibre del 5° nervo lombare. Il ramo anteriore del 1° nervo sacrale invia la totalità delle sue fibre al plesso sacrale. Il ramo anteriore del 2° nervo sacrale si divide in 2 rami secondari, superiore e inferiore, di cui il primo comprende un maggior numero di fibre e partecipa alla formazione del plesso sacrale, il secondo è più piccolo e concorre a costituire il plesso pudendo (è perciò detto nervo bigemino).…

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    Encefalo

    L’encefalo è la parte del nevrasse (o sistema nervoso centrale) contenuta nella scatola cranica. Ha la forma di un grosso ovoide ad asse maggiore sagittale, con una volta, una base e due estremità arrotondate dette, rispettivamente, polo frontale, quella anteriore più piccola, e polo occipitale, quella posteriore più voluminosa. È convesso nella sua faccia superiore e grosso modo appiattito in quella inferiore. Il peso totale dell’encefalo è valutato intorno ai 1320 grammi nel maschio e 1167 grammi nella femmina; per la maggior parte è dato dalla massa telencefalica.

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Sistema nervoso

    Il sistema nervoso è un complesso di organi specializzati che hanno la capacità di ricevere e riconoscere stimoli provenienti dagli ambienti esterno ed interno dell’organismo e di elaborare risposte effettrici coordinate di tipo volontario e involontario (attività riflesse). La specifica attività di questi organi si perfeziona nell’uomo con le manifestazioni della sfera psichica.