• Apparato locomotore
    Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscoli interspinosi

    I muscoli interspinosi sono innervati dai rami posteriori dei nervi spinali, dal 3° cervicale all’ultimo lombare; con la loro azione estendono la colonna vertebrale. Fanno parte dei muscoli delle docce vertebrali del piano profondo. Sono tesi tra i processi spinosi di vertebre contigue e si trovano a lato dei legamenti interspinosi. Sono ben visibili nei tratti cervicale e lombare del rachide. Articolo creato il 22 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/muscoli-interspinosi/Follow

  • Citologia
    Citologia

    Cellule enterocromaffini (o argentaffini)

    Le cellule enterocromaffini (o argentaffini) entrano nella costituzione delle ghiandole gastriche propriamente dette (o ghiandole principali). Sono le cellule endocrine più numerose delle ghiandole gastriche e producono serotonina (o 5-idrossitriptamina) capace di stimolare la contrazione della muscolatura liscia. Le cellule enterocromaffini sono ricche di granuli elettronopachi e presentano un apparato di Golgi e un reticolo endoplasmatico granulare discretamente sviluppati. Nella parete dei tubuli delle ghiandole principali si trovano altre cellule endocrine secernenti vari ormoni (gastrina, enteroglucagone, ecc.) che sono attivi sulla muscolatura e sulle ghiandole gastrointestinali. Articolo creato il 27 marzo 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/cellule-enterocromaffini-o-argentaffini/Follow

  • Apparato locomotore
    Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscoli del collo

    I muscoli del collo possono essere distinti in posteriori, anteriori e laterali. I muscoli posteriori si collocano in uno strato profondo e in uno strato superficiale. Lo strato profondo è dato da muscoli intrinseci del rachide (muscoli delle docce vertebrali e muscoli suboccipitali). Lo strato superficiale presenta i muscoli spinoappendicolari. I muscoli anteriori comprendono i muscoli sopraioidei, i muscoli sottoioidei e i muscoli prevertebrali. I muscoli laterali sono il muscolo platisma, il muscolo sternocleidomastoideo e i muscoli scaleni. Il collo, insieme, alla testa, accoglie anche i muscoli della faringe. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/muscoli-del-collo/Follow

  • Apparato locomotore
    Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo piccolo psoas

    Il muscolo piccolo psoas è uno dei due muscoli interni dell’anca; è innervato da rami muscolari del plesso lombare (L1-L4) e, con la sua contrazione, tende la fascia iliaca. È un muscolo ru­dimentale, piccolo e fusiforme, posto davanti al muscolo grande psoas.Origina dalle facce laterali dei corpi dell’ultima vertebra toracica e della 1a lombare e dal disco tra esse interposto. Di qui si porta in basso e lateralmente e va a terminare sull’eminenza ileopettinea e sulla fa­scia iliaca. Si trova anteriormente e medialmente rispetto al grande psoas. Articolo creato il 18 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/muscolo-piccolo-psoas/Follow

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato genitale femminile

    Tube uterine (o salpingi o trombe di Falloppio od ovidutti)

    Le tube uterine (o salpingi o trombe di Falloppio od ovidutti) sono organi tubulari che, dal polo superiore dell’ovaio, si portano agli angoli supero-laterali dell’utero, al limite tra fondo e corpo, sboccando nella cavità uterina. Le tube hanno la funzione di accogliere l’uovo al momento dell’ovulazione, di creare le condizioni ambientali adatte per la fecondazione dell’uovo stesso, di condurre l’uovo fecondato all’utero perché possa impiantarvisi. Poiché la fecondazione si verifica nel terzo laterale delle tube, queste danno passaggio agli spermatozoi che sono risaliti attraverso le vie genitali.

  • Istologia
    Istologia,  Tessuto osseo

    Periostio

    Il periostio è la membrana connettivale fibro-elastica, riccamente vascolarizzata, che aderisce tenacemente alla superficie esterna delle ossa. Tale lamina è assente a livello delle superfici articolari e nelle zone di inserzione dei tendini e dei legamenti. Microscopicamente è possibile distinguere due strati: uno strato esterno, fibroso e compatto, povero di cellule ma ricco di vasi, ed uno strato interno profondo più lasso, più ricco di cellule e contenente un’estesa rete capillare e fibre elastiche.

  • Apparato respiratorio
    Anatomia,  Apparato respiratorio

    Muscolo cricoaritenoideo posteriore

    Il muscolo cricoaritenoideo posteriore è un muscolo intrinseco della laringe, posto dietro alla cartilagine cricoide, al di sotto della mucosa faringea. I due muscoli, contraendosi, portano medialmente e in basso i processi muscolari delle aritenoidi; pertanto, i processi vocali si allontanano e si innalzano, dilatando la rima glottidea. Ha forma triangolare e i suoi fasci originano dalla fossa della lamina della cartilagine cricoide, portandosi lateralmente e verso l’alto fino al processo muscolare della cartilagine aritenoide. Articolo creato l’11 gennaio 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/muscolo-cricoaritenoideo-posteriore/Follow

  • Medicina legale
    Medicina legale

    Lesioni da armi da fuoco a carica singola

    Le lesioni da arma da fuoco a carica singola (come una pistola) si distinguono in: Ferite contundenti, quando si produce una semplice ecchimosi o escoriazione sul corpo-bersaglio; ciò accade quando il proiettile raggiunge il corpo a bassa velocità ovvero se sparato da armi difettose o se l’energia lesiva sia stata ridotta dalla lunga distanza alla quale era posto il bersaglio o dall’impatto contro una superficie rigida (che ne ha assorbito parte dell’energia cinetica) o se sia stato fortemente rallentato dall’utilizzo di un giubbotto antiproiettile. Ferite a doccia (o a semicanale o di striscio), quando la superficie cutanea sia interessata solo tangenzialmente dal proiettile. Ferite penetranti, quando il proiettile supera la…

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato genitale femminile

    Configurazione interna della vagina

    La superficie interna della vagina non è per­fettamente liscia, ma presenta rilievi e rughe, soprattutto nel terzo inferiore del canale. Sulla linea mediana della faccia anteriore e posteriore i rilievi sono dati da due colonne longitudinali, le colonne delle rughe che, dall’orifizio vaginale, si portano in alto riducendosi gradualmente e scomparendo nel terzo superiore. Queste colonne sono dovute alla presenza di un tessuto cavernoso nella parete della vagina. Da questi due rilievi longitudinali partono numerose pie­ghe trasversali della mucosa disposte in serie e sviluppate maggiormente nella porzione inferio­re, le rughe della vagina. Nella parte superiore della parete anteriore si riscontra una superficie triangolare liscia ad apice inferiore, il triangolo di…