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    Prevenzione dell’assorbimento di un veleno

    Il trattamento degli avvelenamenti acuti deve essere tempestivo. Il primo obiettivo è il mantenimento delle funzioni vitali, se la loro compromissione è imminente. In secondo luogo, bisogna mantenere la concentrazione del veleno nei tessuti a rischio ai livelli più bassi possibi­li, prevenendone l’assorbimento e favorendone l’elimina­zione. Il terzo obiettivo è combattere gli effetti farmaco­logici e tossicologici sui siti effettori. Si può agire in diversi modi: Emesi. Lavanda gastrica. Carbone attivo. Inattivazione chimica. Purganti. In caso di inalazione di una sostanza tossica, il primo provvedimento da mettere in atto è allontanare il paziente dalla fonte d’esposizione. Analogamente, è ne­cessario lavare abbondantemente la cute, se è venuta a contatto con il veleno.…

  • Apparato respiratorio
    Anatomia,  Apparato respiratorio

    Bronchi

    A livello della 4a-5a vertebra toracica, la trachea si divide in due rami, i bronchi principali, destro e sinistro. Questi raggiungono l'ilo polmonare dove si dividono dando inizio ad un'arborizzazione, la cui maggior parte è contenuta entro il polmone. I bronchi che derivano dalla ramificazione dei due tronchi principali vengono pertanto detti intrapolmonari, anche se in realtà la ramificazione inizia prima dell'ilo polmonare; i due condotti che si formano per biforcazione della trachea vengono anche detti bronchi extrapolmonari.

  • Sistema endocrino
    Anatomia,  Sistema endocrino

    Vasi e nervi delle paratiroidi

    Le paratiroidi sono irrorate da rami dell’arte­ria tiroidea inferiore; raramente l'arteria tiroi­dea superiore partecipa all'irrorazione delle pa­ratiroidi superiori. Le arterie penetrano nelle ghiandole in corrispondenza dell'ilo, situato nella loro faccia profonda e danno origine a una ricca rete di capillari di tipo sinusoidale. Le vene fanno capo al plesso peritiroideo. I linfatici provengono da reti perifollicolari e formano una rete da cui tronchi ascendenti si portano ai lin­fonodi della catena giugulare interna e altri, di­scendenti, ai linfonodi pre- e paratracheali.

  • Apparato digerente
    Anatomia,  Apparato digerente

    Vestibolo della bocca

    Il vestibolo della bocca è una cavità che comunica anteriormente con l'esterno tramite la rima buccale e prosegue in dietro nella cavità buccale propriamente detta. Ha una forma a ferro di cavallo, con la conves­sità volta in avanti. Presenta una parete esterna formata dalle labbra e dalle guance e una parete interna data dalle due arcate gengivodentali.

  • Apparato digerente
    Anatomia,  Apparato digerente

    Duodeno

    Il duodeno rappresenta la prima parte dell'in­testino tenue. Ha una lunghezza di circa 30 cm e un calibro di 47 mm. Inizia all'altezza della 1a vertebra lombare, a destra della linea mediana, facendo seguito all'estremo pilorico dello sto­maco e termina a sinistra della 2a vertebra, in corrispondenza della flessura duodeno-digiunale, continuando col digiuno.  

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Arteria cervicale ascendente

    L’arteria cervicale ascendente è un esile ra­mo che risale in alto, medialmente al nervo frenico, ap­poggiata prima al muscolo scaleno anteriore e poi ai processi trasversi delle vertebre cervicali. Fornisce rami muscolari e rami spinali che penetrano nel canale verte­brale. Articolo creato il 9 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/arteria-cervicale-ascendente/Follow

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Arterie polmonari

    Le due arterie polmonari, destra e sinistra, originano dal tronco polmonare. Ciascuna si dirige verso il polmone corrispondente accompagnata nel suo decorso dalle due vene polmonari e dal bronco principale, con i quali forma la radice o peduncolo del polmone. Penetrata nel polmone, essa si divide seguendo le ramificazio­ni dei bronchi fino a continuare con le reti capillari degli alveoli. Le arterie polmonari, infatti, formano un distretto circolatorio funzionale deputato agli scambi respiratori; i vasi nutritizi dei polmoni sono invece rappresen­tati dalle arterie bronchiali (rami dell’aorta toracica). L’arteria polmonare destra è più lunga e più grossa della sinistra. Decorre orizzontalmente verso destra passando dietro l’aorta ascendente, la vena cava superiore…

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato genitale femminile

    Mezzi di fissità dell’utero

    L’utero è un organo molto mobile e quindi può subire notevoli spostamenti soprattutto nella parte corrispondente al corpo; peraltro, numerose formazioni concorrono a limitarne la mobilità, fissando soprattutto il collo nella sua posizione al centro della pelvi. In primo luogo, hanno importanza in questo senso le connessioni con gli organi vicini, in particolare con la vagina e, tramite questa, con il pavimento pelvico. La porzione sopravaginale del collo è inoltre unita alla vescica in avanti tramite connettivo lasso e lateralmente, per mezzo di fasci di cellule muscolari lisce, costituenti i muscoli uterovescicali. In dietro, al di sotto dell’istmo, due fasci di fibre muscolari lisce, provenienti dalla parete uterina e dalla…

  • Occhio
    Anatomia,  Apparati della sensibilità specifica,  Occhio

    Sopracciglio

    Il sopracciglio è un rilievo cutaneo foggiato ad arco a concavità inferiore, ricoperto di peli irti e diretti lateralmente. Separa la fronte dalla palpebra superiore e risulta costituito da una estremità mediale (o testa) ingrossata, da una estremità laterale (o coda) assottigliata e da una parte intermedia (o corpo). Le arterie provengono dai rami dell’oftalmica. Le vene sono tributarie dell’oftalmica superiore. I vasi linfatici sono diretti per la maggior parte ai linfonodi parotidei. I nervi motori sono rami del faciale, quelli sensitivi provengono dall’oftalmico. Articolo creato l’1 ottobre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/sopracciglio/Follow

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Vene cardiache minime

    Le vene cardiache minime sono ramuscoli venosi assai esili che dallo spessore della parete dell’organo si portano in prevalenza all’a­trio di destra, altre al ventricolo destro, talune all’atrio e al ventricolo di sinistra. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!https://www.medicinapertutti.it/argomento/vene-cardiache-minime/Follow