• Quiz

    Quiz

    Da questa pagina è possibile effettuare centinaia di quiz per un totale di 41.961 domande (comprese quelle in spagnolo del MIR). I quiz sono distinti in due gruppi, esercitazioni e prove ufficiali (simulazioni): le esercitazioni, suddivise per disciplina, prevedono quiz a cui non viene attribuito un punteggio ma solamente l’indicazione istantanea se la risposta data è corretta o errata; se si termina il quiz sarà possibile rivedere tutte le domande e relative risposte; le prove ufficiali (simulazioni) prevedono quiz con domande, risposte e regole ufficiali (numero di domande, penalità, tempo, ecc.); sarà quindi attribuito un punteggio finale e la risposta corretta o errata sarà indicata solamente al termine della simulazione.…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo adduttore del pollice

    Il muscolo adduttore del pollice è un muscolo della mano, più precisamente il muscolo più mediale e più profondo dell’eminenza tenar. È innervato dal nervo ulnare (C8-T1) e, contraendosi, flette e adduce il 1° osso me­tacarpale, ponendo in flessione la corrisponden­te falange prossimale. Ha origine con un capo obliquo e un capo trasverso. Il capo obliquo si distacca dall’osso trapezoide, dall’osso capitato e dall’osso uncinato; il capo trasverso nasce dal margine anteriore del 2° e del 3° osso metacarpale. I due capi si uniscono convergendo lateralmente e si inseriscono alla parte mediale della base della falange prossimale del pollice. Articolo creato il 18 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il…

  • Anatomia,  Apparati della sensibilità specifica,  Orecchio

    Muscolo tensore del timpano

    Il muscolo tensore del timpano è innervato da un ramo del nervo mandibolare (trigemino). Con la sua contrazione provoca uno spostamento in senso mediale del manico del martello, il che determina un aumento della tensione della membrana del timpano e uno spostamento, pure in senso mediale, dell’apofisi lunga dell’incudine e della staffa, la cui base si affonda così nella finestra ovale.

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    Struttura della sostanza bianca del midollo spinale

    La sostanza bianca del midollo spinale è formata da fibre provviste di guaina mielinica che presentano per la maggior parte un decorso longitudinale e si raggruppano in fasci, più o meno bene individuabili. I fasci, a seconda della direzione dell’impulso nervoso, vengono distinti in ascendenti e discendenti (fasci di proiezione); vi sono inoltre fasci in cui i due tipi di fibre coesistono (fasci di associazione). Le fibre della sostanza bianca possono essere prolungamenti sia di neuroni gangliari annessi alla radice posteriore dei nervi spinali, sia di cellule funicolari della sostanza grigia del midollo spinale, sia infine di neuroni localizzati in centri assiali sopramidollari od in centri soprassiali.

  • Anatomia,  Apparato emolinfopoietico

    Collettori linfatici dei muscoli peritoracici

    Tra i collettori linfatici dei muscoli peritoracici sono soprattutto da ricordare quelli che pro­vengono dal muscolo grande pettorale (per i rapporti che questo muscolo ha con la mammella) e che si portano ai gruppi linfonodali pettorale (o toracico) e sottoclavicola­re (o apicale) del linfocentro ascellare. Altri rag­giungono i linfonodi sternali. Articolo creato il 6 novembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Nervo faciale

    Il 7° paio di nervi encefalici comprende 2 distinti nervi, il nervo faciale propriamente detto e il nervo intermedio (del Wrisberg). Il nervo faciale propriamente detto è composto da fibre motrici somatiche che originano nel ponte, dal nucleo del nervo faciale, e provvedono all’innervazione dei muscoli mimici e di altri muscoli derivati embriologicamente dal 2° arco branchiale. Contiene anche fibre parasimpatiche pregangliari originate dal nucleo muconasolacrimale che recano stimoli effettori per la ghiandola lacrimale e le ghiandole della mucosa del naso e del palato. Il nervo intermedio (del Wrisberg) comprende fibre sensitive somatiche e viscerali che hanno fibre sensitive somatiche e viscerali che hanno un’origine comune nei protoneuroni gangliari pseudounipolari…

  • Anatomia,  Apparato respiratorio

    Seni frontali

    I seni frontali sono cavità paranasali scavate nell'osso frontale subito al di sopra del tetto dell'orbita e, come i seni frontali sfenoidali, sono separati da un setto che non è sempre corrispondente al piano di simmetria. Hanno la forma di piramidi triangolari con l'apice superiore e la base inferiore. Presentano un'altezza media di 2-2,5 cm, una larghezza di 2,5 cm e uno spessore di 1-1,5 cm. Vi si considerano tre pareti, anteriore, posteriore e mediale, una base e un apice.

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Osso etmoide

    L’osso etmoide, posto al davanti dell’osso sfenoide, al di sotto e al di dietro dell’osso frontale, entra in piccola parte nella costituzione della fossa cranica anteriore mentre più ampiamente delimita le cavità orbitarie e quelle nasali. È formato da una lamina sagittale mediana, incrociata perpendicolarmente, in vicinanza della sua estremità superiore, da una lamina orizzontale e inoltre da due masse laterali che appaiono come appese alle estremità laterali della lamina orizzontale. La lamina orizzontale è definita cribrosa in quanto attraversata da numerosi forellini per i quali passano i filamenti del nervo olfattivo. Si trova incastrata nell’incisura etmoidale del frontale e presenta una faccia superiore ed una inferiore. La superiore fa parte…

  • Anatomia,  Apparati della sensibilità specifica,  Occhio

    Corioidea

    La corioidea è la parte di tonaca vascolare (o uvea) dell’occhio (o bulbo oculare) che si estende nei 2/3 posteriori dell’occhio (o bulbo oculare) e si trova esternamente alla parte ottica della retina. Ha un colorito brunastro per la presenza di cellule pigmentate ed è particolarmente ricca di vasi sanguigni. La sua superficie esterna è connessa lassamente con la sclera mediante uno strato di tessuto connettivo (lamina sovracorioidea), ricco di lacune linfatiche all’insieme delle quali si dà il nome di spazio pericorioideale; internamente la corioidea è a contatto con la parte ottica della retina; posteriormente presenta un foro che dà passaggio al nervo ottico. Articolo creato il 30 settembre 2012.…