Anatomia microscopica

  • Anatomia microscopica

    Follicoli cavitari

    I follicoli cavitari rappresentano il quarto stadio dei follicoli oofori evolutivi. Gli spazi tra le cellule follicolari confluiscono formando una cavità unica che contiene il liquido follicolare secreto dalle cellule follicolari. L’inizio della cavitazione è segnato dalla comparsa, fra le cellule della granulosa, di piccole raccolte di materiale PAS-positivo, che prendono il nome di corpi di Call-Exner. L’accrescimento progressivo della cavità spinge le cellule follicolari alla periferia, dove esse formano la parete del follicolo, costituita da pochi strati di cellule che, per le loro caratteristiche, prendono il nome di cellule della granulosa. Attorno all’oocita, che ha raggiunto il diametro definitivo di 125-150 μm, la granulosa forma una sporgenza, il cumulo…

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    Derma

    Il derma rappresenta lo strato intermedio della cute, tra ipoderma sotto ed epidermide sopra. È una membrana biancastra, distendibile ed elastica, di spessore variabile da 0,3 a 4 mm secondo le regioni. È costituito da una sostanza fondamentale amorfa in cui sono immerse, in varia misura, cellule e fibre connettivali. Le cellule dermiche predominanti soni i fibroblasti; possono tuttavia reperirsi anche mastociti, macrofagi, melanociti e leucociti di derivazione ematica. Nel derma, infine, si osservano fascetti di fibre muscolari sia lisce che striate (terminazioni di muscoli pellicciai), vasi sanguiferi e linfatici e, nella parte profonda, ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee e formazioni pilifere.

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    Calici (o bottoni o gemme) gustativi

    I calici (o bottoni o gemme) gustativi sono gli organuli del gusto e si trovano anni­dati nell'epitelio pavimentoso che tappezza le prime porzioni del canale alimentare. Sono più numerosi nella lingua, dove si tro­vano soprattutto in corrispondenza delle papille vallate, ma anche delle foliate e delle fungifor­mi. Si reperiscono altresì, ben più rari, nell'epi­telio che riveste il palato, le vallecole glossoepi­glottiche, l'epiglottide, la parete posteriore della faringe. Numerosi nel corso dello sviluppo pre­natale e nei primi anni di vita, si riducono poi sensibilmente.