• Anatomia microscopica

    Struttura della membrana del timpano

    La pars tensa della membrana del timpano è formata da una lamina fibrosa rivestita, esternamente, da uno strato cutaneo che continua con quello del meato acustico esterno e internamente dalla mucosa che tappezza l’intero cavo del timpano. Lo strato cutaneo è costituito da epidermide sottilissima con pochi strati di cellule cornee. Lo strato fibroso risulta formato da un contingente esterno di fibre radiate che dall’orletto anulare della membrana vanno al manico del martello, e da un contingente interno di fibre circolari che formano numerose anse concentriche attorno al manico del martello e sono disposte sulla faccia mediale dello strato delle fibre radiate. Tra le fibre circolari sono interposti fasci di…

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  • Anatomia microscopica

    Struttura della ghiandola sottomandibolare

    Le ghiandole sottomandibolari sono ghiandole a secrezione mista, siero-mucosa. La secrezione sierosa è tuttavia prevalente e pertanto molti territori della ghian­dola sono esclusivamente composti da acini, condotti preterminali e condotti striati eguali a quelli descritti nella parotide. Accanto a queste zone se ne trovano altre a secrezione mista; non si reperiscono invece lobuli a secrezione mucosa pura. Nei lobuli misti gli adenomeri sono dati da semilune sierose che continuano in tubuli mucosi. I tubuli mucosi sostituiscono i condotti preterminali. I condotti striati sono sempre ben evidenti. Il condotto principale della ghiandola sottomandibolare ha struttura simile a quella del condotto parotideo. Ghiandola sottomandibolare di uomo. (Colorazione Mallory Azan). È una ghiandola…

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  • Anatomia microscopica

    Epicardio

    L’epicardio èuna membrana sierosa sottile e trasparente che riveste la superficie esterna del cuore e si estende fino alla radice dei grossi vasi dove si ri­flette nello strato sieroso parietale che tappezza il pericardio fibroso. È costi­tuito da un singolo strato di cellule mesoteliali appiattite che riposa su una sottile lamina di tessuto connettivo denso, ricca di fibre elasti­che. Sotto l’epicardio si trova uno strato sottoepicardico, connettivale lasso, dove si può racco­gliere, particolarmente in corrispondenza dei solchi, tessuto adiposo che forma il grasso sottoepicardico. Articolo creato il 12 luglio 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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  • Anatomia microscopica

    Struttura della trachea

    La trachea presenta la stes­sa struttura dei due bronchi principali, destro e sinistro; lo scheletro è formato in avan­ti e sui lati da anelli cartilaginei; dorsalmente mancano gli anelli cartilaginei e la parete si fa membranosa (parte membranosa). Gli anelli cartilaginei sono contenuti in una tonaca fibro­sa che, posteriormente, dove l'anello è incom­pleto, si arricchisce di una componente muscolare. All'interno della tonaca fibrosa si trovano la tonaca sottomucosa e, ancor più profondamente, la tonaca mucosa.

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  • Anatomia microscopica

    Mammella postclimaterica e senile

    Con la menopausa il parenchima subisce un'atrofia più o meno spinta, particolarmente a carico della componente di duttuli lobulari. Mentre gran parte della ghian­dola presenta lobuli atrofici, alcuni lobuli (“persisten­ti”) sono relativamente voluminosi. A tali strutture è stata data particolare importanza in quanto è stato ipotizzato che su di essi si sviluppino di preferenza lesioni neoplastiche.

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    Ghiandole (o cripte) intestinali (di Galeazzi)

    Le ghiandole (o cripte) intestinali (di Galeazzi) sono presenti nella lamina propria di tutto l’intestino. L’epitelio ghiandolare è formato da enterociti e da cellule caliciformi; a queste si aggiungono cellu­le enterocromaffini (o basigranulose) che morfologicamente e funzionalmente sono del tutto si­mili a quelle già descritte nella mucosa gastrica. Nel duodeno si trovano anche cellule G secernenti, come quelle dell’area pilorica, gastrina. Nelle cripte si osservano, frequentemente, cellule epiteliali in mitosi; le cellule derivanti da queste mitosi risalgono lentamente, ma conti­nuamente, verso l’apice dei villi. In tal modo gli enterociti che vanno persi all’apice dei villi sono sostituiti e l’intero epitelio intestinale è rinnova­to. Nell’uomo un completo rinnovo avverrebbe ogni tre…

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    Struttura della valvola ileocecale

    Dal punto di vista strutturale si può conside­rare come il risultato di una invaginazione del­l’ileo nel cieco. Ciascuno dei due labbri è infatti formato da una doppia tonaca mucosa che, sul versante ileale, ha i caratteri di quella dell’inte­stino tenue (presenza di villi) e sul versante cecale ha la struttura della mucosa del crasso. Ol­tre ai due strati di mucosa, nella compagine di ogni piega si trovano la tonaca sottomucosa e due strati muscolari, uno di pertinenza dell’ileo e uno del cieco. Articolo creato il 29 febbraio 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Tubulo prossimale

    Il tubulo prossimale origina dal polo urinario del corpuscolo renale (di Malpighi); alla sua origine presenta un restringimento anulare, il colletto; assume quindi un de­corso estremamente tortuoso (segmento contor­to o convoluto) compiendo numerose anse con­tenute nella parte convoluta della corticale. Nel­la sua porzione terminale si fa rettilineo (seg­mento rettilineo) e penetra nel raggio midollare più vicino dove prosegue nell'ansa del nefrone. Ha un diametro di 40-60 mm e una lunghezza media di circa 14 mm.

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    Endometrio

    L’endometrio rappresenta la tonaca mucosa dell’utero. È costituita da un epitelio di rivestimento e da una lamina propria; aderisce al miometrio (ossia la tonaca muscolare) senza interposizione di una tonaca sottomucosa. È importante distinguere il corpo dal collo dell’utero perché ci sono differenze strutturali oltre al fatto che la mucosa del collo è molto meno sensibile alla regolazione ormonale rispetto alla muscosa del corpo. La tonaca mucosa del corpo uterino è in continuità con quella della tuba in corrispondenza degli angoli supero-laterali dell’organo e con quella del collo uterino in basso, a livello dell’istmo. Ha uno spessore variabile da 1 a 7 mm a seconda delle fasi del ciclo e…

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    Struttura della congiuntiva

    La congiuntiva è una membrana con le caratteristiche di una mucosa. Vi si distingue perciò un epitelio di rivestimento che è pavimentoso composto nella congiuntiva bulbare, in vicinanza dell’orlo sclerocorneale; le sue cellule superficiali si fanno quindi progressivamente più alte procedendo verso i fornici, dove l’epitelio diventa batiprismatico composto. Anche a livello della congiuntiva palpebrale l’epitelio si mantiene batiprismatico presentando minore altezza in quanto risulta costituito solo da due soli piani di cellule. Dove l’epitelio è costruito in superficie da cellule cubiche o cilindriche, si osservano intercalate fra queste frequenti cellule caliciformi mucipare.

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