Centro primario (o diafisario)

La prima indicazione di inizio dell’ossificazione della cartilagine ialina di un osso lungo si riscontra nel centro delle diafisi. I centri primari (o diafisari) compaiono molto precocemente tra il 2° e il 3° mese di vita intrauterina. Il primo centro di ossificazione diafisario a comparire è quello della clavicola (5a-6a settimana di vita intrauterina).
Le cellule cartilaginee proliferano attivamente e si ipertrofizzano arricchendosi di glicogeno. Come conseguenza dell’ipertrofia delle cellule, le lacune cartilaginee si ingrandiscono a spese della matrice circostante che gradualmente si assottiglia. La matrice ialina cartilaginea residua si calcifica per deposizione di sali di calcio. La cartilagine calcificata si colora più intensamente con i coloranti basici e può essere messa in evidenza con il metodo di von Kossa al nitrato d’argento che colora in nero il minerale dell’osso. Come conseguenza della deposizione di sali di calcio, le cellule cartilaginee ipertrofiche degenerano e muoiono, i setti di matrice interposti tra le lacune si riducono ulteriormente di spessore e in più punti scompaiono di modo che le lacune cartilaginee dilatate confluiscono formando ampie cavità irregolari. La regressione della cartilagine, che è priva di vasi sanguigni, è una conseguenza diretta della deposizione di sali minerali nella matrice che ostacola la diffusione di sostanze nutritive e metaboliti. Nel riassorbimento della matrice cartilaginea entrano in gioco anche i condroclasti.
Contemporaneamente a queste modificazioni si forma attorno alla parte media della diafisi, per attività del pericondrio, uno strato di osso membranoso fenestrato denominato manicotto o (collare) periostale. Dal periosto che avvolge il collare periostale, attraverso le aperture di quest’ultimo, zaffi di tessuto connettivo vascolarizzato penetrano nella diafisi ed invadono le ampie cavità confluenti che si sono formate nella cartilagine calcificata in seguito all’ipertrofia dei condrociti e alla regressione della matrice. Tali cavità diventano spazi midollari primitivi. I cordoni connettivali che riempiono gli spazi midollari primitivi contengono vasi sanguigni, cellule con potenzialità emopoietiche ed elementi osteogenici in attiva proliferazione (cellule osteoprogenitrici). Questi ultimi si differenziano in osteoblasti che si allineano e formano uno strato epitelio ide alla superficie delle spicole di matrice cartilaginea calcificata residua. Sembra che gli osteoblasti possano anche formarsi da cellule cartilaginee che sopravvivono e si differenziano in cellule osteogeniche. Mediante la loro attività osteoformativa, gli osteoblasti depositano sulle trabecole cartilaginee calcificate matrice ossea (tessuto osteoide) che rapidamente calcifica. In questo momento, le pareti delle cavità midollari primitive sono perciò formate da trabecole cartilaginee calcificate residue, incluse in uno strato di tessuto osseo di spessore variabile. Le trabecole cartilaginee sono facilmente distinguibili dal tessuto osseo acidofilo che le riveste per la loro intensa basofilia metacromatica e per la positività con l’Alcian blu e con la reazione al ferro colloidale di Hale che sono dovute ad un elevato contenuto in proteoglicani.
Durante l’accrescimento dell’osso, le trabecole di cartilagine calcificata ed il loro rivestimento osseo sono riassorbiti per l’attività degli osteoclasti; si costituisce così il primo abbozzo di cavità midollare centrale della diafisi.
Osservando microscopicamente un centro di ossficazione diafisario, si osserva che i vari stadi (proliferazione dei condrociti, ipertrofia dei condrociti ed ingrandimento delle lacune, regressione e calcificazione della matrice cartilaginea, invasione della cartilagine e deposizione di tessuto osseo) si susseguono con disposizione radiale, a strati concentrici.  L’ossificazione diafisaria, infatti, inizia in un punto centrale della diafisi e si estende radialmente, fino a raggiungere lateralmente il manicotto periostale e assialmente le cartilagini di coniugazione.

Ossificazione condrale

Ossificazione intracartilaginea

Ossificazione contrale o intracartilaginea

Articolo creato il 4 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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