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    Istologia,  Tessuto cartilagineo

    Tessuto cartilagineo

    Insieme al tessuto osseo e a varietà istologiche minori, il tessuto cartilagineo appartiene ai tessuti scheletrici o tessuti connettivi di sostegno dotati di proprietà meccaniche, nonché di importanti funzioni nel ricambio elettrolitico. La cartilagine è una forma specializzata di tessuto connettivo, costituita da cellule denominate condrociti (o condroblasti) e da un’abbondante sostanza intercellulare costituita, a sua volta, da fibre extracellulari immerse in una sostanza fondamentale o matrice amorfa allo stato di gel.

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    Istologia,  Tessuto nervoso

    Pirenoforo

    Il pirenoforo è il corpo cellulare dei neuroni. È di grandi dimensioni perché deve provvedere alle attività metaboliche del prolungamento assonico che è privo di capacità di sintesi proteica. Il pirenoforo può assumere varie forme: stellata o poligonale nei neuroni di moto; piramidale nelle cellule piramidali della corteccia cerebrale; piriforme nelle cellule di Purkinje del cervelletto; sferica nelle cellule dei gangli sensitivi.

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    Istologia,  Tessuto linfoide

    Tessuto linfoide

    Per ottimizzare le interazioni cellulari necessarie alle fasi di riconoscimento e di attivazione delle risposte immunitarie specifiche, i linfociti e le cellule accessorie sono concentrati in tessuti e organi ben definiti, che sono anche i siti in cui vengono convogliati gli antigeni estranei. Il tessuto linfoide si organizza in organi linfoidi primari (o generativi), in cui i linfociti cominciano ad esprimere i recettori per l’antigene ed acquisiscono la maturità fenotipica e funzionale, ed organi linfoidi secondari (o periferici), in cui hanno inizio e si sviluppano le risposte linfocitarie agli antigeni estranei. Gli organi linfoidi primari sono: Midollo osseo (o tessuto mieloide), da cui hanno origine tutti i linfociti. Timo, dove…

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    Istologia,  Tessuto connettivo

    Tessuto connettivo propriamente detto

    Il tessuto connettivo propriamente detto è suddiviso in due sottoclassi: il tessuto connettivo lasso e il tessuto connettivo denso o compatto. Nel primo le fibre sono bassamente intrecciate tra loro mentre nel secondo sono abbondantissime e raccolte in grossi fasci stipati che conferiscono al tessuto una notevole consistenza. Nel tessuto connettivo compatto le fibre possono avere una disposizione irregolare, disordinata, come nel derma (tessuto connettivo compatto irregolare), oppure essere raccolte in fasci paralleli, come nei tendini, nei legamenti, nelle aponeurosi (tessuto connettivo compatto regolare). Esistono, infine, varietà di tessuto connettivo lasso con proprietà speciali: tessuto mucoso, tessuto elastico, tessuto reticolare, tessuto adiposo, tessuto pigmentato. Articolo creato il 01 marzo 2010.…

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Tessuto muscolare striato cardiaco

    Il tessuto muscolare striato cardiaco costituisce il miocardio, ossia la tonaca muscolare del cuore, ed è, rispetto ad epicardio ed endocardio, lo strato di maggiore entità; dal suo sviluppo dipende lo spessore dell’intera parete. Deriva dal tratto di splancnopleura (mesoderma) che circonda il tubo endoteliale cardiaco ed è costituito da tessuto muscolare striato cardiaco che, a differenza del tessuto muscolare striato scheletrico che è formato da sincizi polinucleati, è costituito da fibre cardiache che sono elementi cellulari distinti. È innervato dal sistema nervoso autonomo, quindi non si contrae sotto il controllo della volontà, il quale, inoltre, non è necessario per iniziare il battito cardiaco; questo insorge spontaneamente in maniera ritmica…

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Fibra muscolare striata cardiaca

    Il carattere distintivo più manifesto delle fibre muscolari striate cardiache, rispetto a quelle scheletriche, è di non essere sincizi polinucleati ma elementi cellulari distinti, contigui tra loro alle estremità per mezzo di particolari dispositivi di connessione detti dischi intercalari che al microscopio appaiono come strie trasver­sali fortemente rinfrangenti e intensamente co­lorabili. Le fibre muscolari cardiache hanno l’aspetto di corti cilindri che si biforcano alle estremità e si connettono fra loro formando una rete tridimensionale. Il nucleo di ogni fibra, rotondeggiante, è posto centralmente.

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    Istologia,  Tessuto connettivo

    Tessuto pigmentato

    Nel derma, soprattutto in quello delle razze umane di colore, sono spesso presenti cellule pigmentate o melanociti che si accumulano in maggiore quantità nella sovrastante epidermide. Quando le cellule pigmentate sono molto numerose, il tessuto può essere propriamente denominato tessuto pigmentato. Tale tessuto si riscontra anche nello stroma della corioide e dell’iride.

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    Istologia

    Metodi di Cajal e di Hortega

    I metodi di Cajal e Hortega sono tilizzati per per lo studio della glia; sono tecniche d’impregnazione con sali metallici che vengono poi ridotti. Nel metodo di Cajal si fa uso di una soluzione di cloruro d’oro e di sublimato, in quello di Hortega di una soluzione ammoniacale di carbonato di argento. Con il primo metodo le cellule della nevroglia assumono una tonalità rosso-porpora, mentre i neuroni appalesano un colorito rosa o viola chiaro; con il secon­do metodo la tonalità delle cellule gliali è scura, nerastra. Metodo di Cajal (fonte: Dipartimento di Anatomia Istologia e Medicina Legale, Università degli Studi di Firenze) Articolo creato l’8 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi…

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    Istologia,  Tessuto epiteliale

    Membrana basale

    Tra l’epitelio e il tessuto connettivo sottostante è sempre interposta una lamina extracellulare denominata membrana basale che oltre alla funzione di sostegno svolge il compito fondamentale di regolare gli scambi nutritivi tra questi due tessuti. Tale membrana basale può essere facilmente dimostrata con la reazione PAS e con i metodi di impregnazione argentica in quanto è ricca di polisaccaridi e fibre reticolari. La membrana basale è quella parte della matrice extracellulare che separa i tessuti connettivi, oltre che dall’epitelio, dall’endotelio, dalle fibre muscolari e dal tessuto nervoso. La membrana basale è costituita da 2-3 componenti:

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    Istologia,  Tessuto muscolare

    Miofilamenti sottili del tessuto muscolare striato

    I miofilamenti sottili si estendono da ciascuna linea Z del sarcomero lungo la semibanda I e penetrano per un certo tratto nell’adiacente banda A occupando gli interstizi compresi fra i filamenti spessi. La parte centrale della banda A, denominata banda H, non è invasa dai filamenti sottili provenienti dalle due linee Z del sarcomero. La sua ampiezza dipende da quanto profondamente i filamenti sottili si spingono all’interno della banda A e varia a seconda del grado di contrazione del sarcomero.

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