• Istologia,  Tessuto osseo

    Matrice organica dell’osso

    La matrice organica dell’osso è rappresentata da fibre collagene (con la caratteristica periodicità assile di 68-70 nm al microscopio elettronico) incluse in una sostanza amorfa costituita da proteoglicani e da glicoproteine. Dal punto di vista qualitativo è simile a quella del tessuto cartilagineo, ma le differenze si notano dal punto di vista quantitativo: la concentrazione di proteoglicani (con catene laterali costituite da condroitin solfato e cheratan solfato) è molto bassa (0,2-1% rispetto alla cartilagine in cui è del 35-40%) di modo che il collagene (di tipo I) diventa prevalente rispetto agli altri costituenti. Per questo motivo la matrice ossea è acidofila ed Alcian blu-negativa mentre quella cartilagine è fortemente basofila,…

  • Istologia,  Tessuto nervoso

    Oligodendroglia

    L’oligodendroglia è costituita da piccole cellule munite di un modesto numero di sottili prolungamenti scarsamente ramificati e spesso con una superficie nodosa. Il citoplasma degli oligodendrociti è caratterizzato da un’elevata concentrazione di microtubuli, che sono presenti in numero più elevato che in qualsiasi altra cellula nervosa o gliale. Rispetto agli astrociti, la cromatina degli oligodendrociti è più densa e omogenea; il nucleo è più piccolo e rotondeggiante. Gli oligodendrociti circondano i corpi cellulari dei neuroni e si distribuiscono in lunghe file lungo i tratti del sistema nervoso centrale.

  • Istologia,  Tessuto cartilagineo

    Proprietà tintoriali della cartilagine

    La presenza di elevate concentrazioni di proteoglicani nella cartilagine spiega le sue proprietà tintoriali. La sostanza amorfa della cartilagine è intensamente basofila e si colora metacromaticamente con il Blu di toluidina e con Azzurro A; si colora, inoltre, con la reazione al Ferro colloidale di Hale e con il metodo Alcian blu. La matrice amorfa si colora intensamente in rosso con la reazione PAS non per i proteoglicani (che sono PAS-negativi), ma per la presenza delle glicoproteine.

  • Istologia,  Tessuto nervoso

    Ependima

    L’ependima è l’epitelio che riveste le cavità dell’encefalo (i ventricoli cerebrali) e del midollo spinale (il canale centrale). Come gli astrociti e gli oligodendrociti, le cellule dell’ependima derivano dall’ectoderma del tubo neurale. Nei primi stadi dello sviluppo embrionale la parete del tubo neurale è rappresentata da un epitelio semplice e successivamente si ispessisce per la proliferazione dei neuroblasti e dei precursori delle cellule di nevroglia; appare, pertanto, come cellule colonnari simil-epiteliali con la porzione ciliata/microvillosa che si affaccia alla superficie ventricolare e con un nucleo chiaro, vescicoloso, situato al polo della cellula opposto al lume. La lamina epiteliale che rimane a rivestire le cavità interne del nevrasse conserva per tutta…

  • Istologia

    Metodo di Weigert

    Utilizzata per la colorazione delle fibre elastiche, la colorazione di Weigert viene eseguita a mezzo della com­plessa miscela resorcina-fucsina basica di Weigert, la quale conferisce alle fibre elastiche un colorito blu scuro, quasi nero, mentre le restanti strutture si rivelano grigio-chiare, quasi incolori.

  • Istologia,  Sangue

    Elementi figurati del sangue

    Gli elementi figurati rappresentano il 45% della massa del sangue. Raccogliendo una goccia di sangue su un vetrino portaoggetti e distribuendola strisciando accuratamente, si ottiene uno strato uniforme in cui sono distribuite le diverse componenti morfologiche del sangue, che può così essere facilmente osservato al microscopio ottico direttamente “a fresco”, o “a contrasto di fase” o dopo colorazione.

  • Istologia,  Tessuto connettivo

    Tessuto adiposo

    Le cellule adipose o adipociti sono presenti in numero limitato nel tessuto connettivo lasso. Quando si accumulano in grande numero, divenendo il tipo cellulare preponderante, costituiscono una varietà speciale di tessuto connettivo lasso denominata tessuto adiposo. Le cellule adipose (o adipociti) non hanno attività ameboide e fagocitaria e sono incapaci di divisione.

  • Istologia,  Tessuto connettivo

    Tessuto connettivo propriamente detto

    Il tessuto connettivo propriamente detto è suddiviso in due sottoclassi: il tessuto connettivo lasso e il tessuto connettivo denso o compatto. Nel primo le fibre sono bassamente intrecciate tra loro mentre nel secondo sono abbondantissime e raccolte in grossi fasci stipati che conferiscono al tessuto una notevole consistenza. Nel tessuto connettivo compatto le fibre possono avere una disposizione irregolare, disordinata, come nel derma (tessuto connettivo compatto irregolare), oppure essere raccolte in fasci paralleli, come nei tendini, nei legamenti, nelle aponeurosi (tessuto connettivo compatto regolare). Esistono, infine, varietà di tessuto connettivo lasso con proprietà speciali: tessuto mucoso, tessuto elastico, tessuto reticolare, tessuto adiposo, tessuto pigmentato. Articolo creato il 01 marzo 2010.…

  • Istologia,  Tessuto osseo

    Centri secondari (o epifisari)

    Dopo la nascita, in ambedue le estremità delle ossa lunghe compaiono i centri di ossificazione secondari (o epifisari). Nelle epifisi si riscontra la stessa sequenza temporale degli eventi che si manifestano nella diafisi: Proliferazione dei condrociti. Ipertrofia delle cellule ed allargamento delle lacune che confluiscono in ampie cavità. Calcificazione e regressione della cartilagine. Invasione delle cavità da parte di vasi sanguigni e di tessuto osteogenico provenienti dal pericondrio. Deposizione di tessuto osseo sulla superficie delle trabecole cartilaginee in regressione. Le cavità delimitate dalle trabecole diventano così spazi midollari primitivi. Vi sono, tuttavia, due differenze fondamentali rispetto all’ossificazione della diafisi. La progenie di ciascuna cellula cartilaginea è disposta a formare gruppi…

  • Istologia,  Sangue

    Linfocitopoiesi

    I linfociti hanno un ciclo funzionale complesso nel quale intervengono: Il sacco vitellino, il fegato fetale e il midollo osseo dai quali originano le cellule staminali. Il timo e l’analogo della borsa di Fabrizio (il fegato e la milza nella vita fetale, il midollo osseo nella vita postnatale) dove i linfociti acquisiscono la competenza immunitaria. Gli organi linfoidi secondari che rappresentano la sede di interazione dell’antigene con l’anticorpo o la cellula specifica. Il midollo rosso, quindi, durante la vita adulta produce anche linfociti B che migrano nel sangue colonizzando gli organi linfoidi secondari. Oltre a questa classe di cellule immunologicamente competenti, il midollo osseo fornisce i precursori staminali indifferenziati dei…