Osso temporale

L’osso temporale è un osso pari che prende parte alla formazione della base cranica e delle pareti laterali della volta. È situato anteriormente all’osso occipitale, posteriormente alla grande ala dello sfenoide e inferiormente all’osso parietale. Alla sua costituzione partecipano 5 abbozzi che, durante lo sviluppo, si fondono per costituire un osso unico. Essi sono: il periotico, lo squamoso, il timpanico, lo stiloiale e il timpanoiale. Da ciascuno di questi abbozzi deriva una parte dell’osso definitivo, ossia, rispettivamente, la parte petromastoidea, la parte squamosa, la parte timpanica e la parte stiloidea; quest’ultima deriva dalla fusione degli abbozzi stiloiale e timpanoiale.

  • La parte petromastoidea si sviluppa come una capsula ossea intorno alle diverse formazioni dell’apparato stato acustico. Si compone di una parte interna detta petrosa o rocca o piramide del temporale e di una parte esterna o mastoidea applicata alla base della piramide ed espansa posteriormente.
  • La parte squamosa ha la forma di una lamina a direzione sagittale che partecipa alla formazione della parete laterale della volta cranica.
  • La parte timpanica si abbozza a forma di anello incompleto in alto, posto esternamente al di sotto della squama, lateralmente alla piramide e anteriormente alla parte mastoidea. Dei due labbri del primitivo anello, quello esterno dà origine a gran parte del contorno del meato acustico esterno, mentre quello interno, sviluppandosi in senso antero-mediale di contro alla faccia laterale della piramide, delimita con essa il cavo del timpano e l’orifizio d’imbocco della tuba uditiva.
  • La parte stiloidea si presenta come un processo appuntito volto in basso e in avanti, il processo stiloideo, che nel suo punto di attacco alla base cranica è ricoperto da una guaina ossea di provenienza timpanica. Il processo stiloideo, a differenza delle altre parti del temporale che derivano dal neurocranio, è di pertinenza dello splancnocranio.

Nell’osso temporale si descrivono una faccia esocranica e una endocranica.

La faccia esocranica è estesa in alto e in avanti in una superficie liscia, lievemente convessa, a contorno semicircolare, che rappresenta la parte squamosa. La squama del temporale è ricoperta dal muscolo temporale e presenta alcuni solchi vascolari. Il suo contorno appare dentellato ed è tagliato a sbieco a spese del tavolato interno; in avanti esso si articola con la grande ala dello sfenoide, in alto e in dietro con l’osso parietale. Dalla superficie esocranica della squama si distacca un processo orizzontale, il processo zigomatico, che con il suo apice dentellato si articola con il processo temporale dell’osso zigomatico per formare l’arcata zigomatica. La base del processo zigomatico si costituisce per la convergenza di due radici, una orizzontale e una trasversale. La radice orizzontale prosegue in dietro la direzione del processo stesso, portandosi al di sopra del meato acustico esterno e continuando nella linea temporale dell’osso parietale. Subito innanzi al meato acustico esterno, da tale radice si distacca un rilievo diretto in basso, il tubercolo o cresta postarticolare che delimita posteriormente la fossa mandibolare. La radice trasversa del processo zigomatico è particolarmente pronunciata, prende il nome di tubercolo articolare e fa parte dell’articolazione temporo-mandibolare; la sua porzione più laterale, sporgente, prende il nome di tubercolo zigomatico. Fra il tubercolo articolare e quello postarticolare è situata un’ampia depressione, la fossa mandibolare, per l’articolazione con il condilo della mandibola. Nella regione posteriore della fossa mandibolare si trova la fessura petrotimpanica di Glaser che comunica con il cavo del timpano e dà passaggio all’arteria timpanica e a un nervo, la corda del timpano. La fessura è primitivamente dalla giustapposizione degli abbozzi timpanico e squamoso (fessura timpano squamosa); successivamente tra i due abbozzi si pone una linguetta ossea proveniente dal tegmen tympani di pertinenza della parte petrosa (cresta tegmentale). Dietro al tubercolo postarticolare si trova un ampio canale, il meato acustico esterno che si apre nel cavo del timpano. Alla costituzione del meato partecipa l’abbozzo timpanico tranne che per il contorno superiore che spetta all’abbozzo squamoso. Sul contorno superiore e dorsale del meato si nota una piccola cresta, la spina supra meatum. Il contorno superiore del meato acustico esterno è il confine tra la parte timpanica e la parte mastoidea; tale limite è segnato dalla fessura timpanomastoidea.

Procedendo in direzione posteriore si osserva sulla faccia esocranica del temporale il processo mastoideo, un rilievo tozzo di forma conica tronca. Medialmente al processo mastoideo decorrono due solchi paralleli. Il solco laterale, più profondo, è denominato solco o incisura digastrica in quanto dà inserzione al ventre posteriore del muscolo digastrico; quello mediale, meno profondo, è il solco dell’arteria occipitale. La superficie del processo mastoideo si presenta rugosa in quanto dà attacco a muscoli, principalmente allo sternocleidomastoideo. Questo immette nella cavità cranica a livello del solco sigmoideo e dà passaggio alla vena emissaria mastoidea. Il margine superiore del processo mastoideo è dentellato e si divide in due parti di cui quella anteriore si articola con l’osso parietale e delimita, con il vicino margine della squama, l’incisura parietale, mentre quella posteriore si mette in giunzione con l’osso occipitale. Nel suo interno il processo mastoideo è scavato da numerose concamerazioni, le cellule mastoidee, in comunicazione tra loro e con il cavo del timpano.

Osso temporale

La faccia esocranica del temporale è completata dalla faccia inferiore della piramide che è visibile sulla superficie esterna della base cranica in avanti e medialmente rispetto al processo mastoideo. Questa superficie è irregolare e ricca di particolarità morfologiche. Al davanti dell’incisura digastrica si trova il foro stilomastoideo che rappresenta lo sbocco esterno del canale faciale. Al davanti di questo foro si trova il processo stiloideo, avvolto all’origine dalla guaina che gli forma l’abbozzo timpanico. Il processo stiloideo dà inserzione ad alcuni muscoli che raggiungono la faringe (muscolo stilofaringeo), la lingua (muscolo stilogrosso) e l’osso ioide (muscolo stiloioideo) e a due legamenti che terminano sulla mandibola (legamento stilomandibolare) e sull’osso ioide (legamento stiloioideo). Medialmente al processo stiloideo si trova un’ampia depressione, la fossa giugulare che accoglie il bulbo superiore della vena giugulare interna. Sul contorno laterale di questa fossa si osserva un canalicolo attraverso il quale il ramo auricolare del nervo vago raggiunge il canale faciale. Anteriormente e medialmente rispetto alla fossa giugulare una piccola depressione rappresenta il punto di sbocco del canalicolo della chiocciola. Al davanti della fossa giugulare si trova il foro carotico esterno, inizio del canale carotico per l’arteria carotide interna; il canale è dapprima ascendente, quindi devia in avanti e si apre all’interno del cranio e in corrispondenza dell’apice della piramide con il foro carotico interno. Nel tratto iniziale del canale carotico alcuni canalicoli carotico-timpanici stabiliscono una comunicazione con il cavo del timpano. Tra la fossa giugulare, il foro carotico esterno e la fossetta del canalicolo della chiocciola, si trova la fossetta petrosa, piccola depressione che accoglie il ganglio petroso del nervo glossofaringeo. Anche dal fondo di questa fossetta si diparte un canalicolo che immette nel cavo del timpano. La faccia inferiore della piramide, nel tratto compreso tra il foro carotico esterno e l’apice della piramide, dà inserzione al muscolo elevatore del velo del palato.

Faccia inferiore esocranica dell'osso temporale

La faccia endocranica dell’osso temporale è formata dalle parti squamose e petromastoidea.

  • La faccia endocranica della squama presenta impressioni e rilievi dovuti al rapporto con l’emisfero telencefalico e inoltre solchi vascolari per rami dell’arteria meningea media. Al limite inferiore della squama in rapporto con la base della piramide, si trova la fessura petrosquamosa.

Dietro la base della piramide, la superficie endocranica della parte mastoidea presenta il solco sigmoideo in diretta continuazione del solco trasverso visto nella squama dell’osso occipitale; il solco sigmoideo prosegue con direzione inferiore per terminare al foro giugulare. Il solco sigmoideo viene occupato dal seno venoso sigmoideo della dura madre e nel suo tratto intermedio presenta il foro mastoideo.

  • La restante superficie endocranica del temporale è data dalla piramide. La Sezione dell'osso temporalepiramide del temporale, nell’insieme, presenta quattro facce, quattro margini, una base e un apice. Sono endocraniche la faccia superiore o anterosuperiore, che volge in avanti e lateralmente e la faccia posteriore, che volge medialmente. Sono esocraniche la faccia inferiore e la faccia laterale. Quest’ultima è visibile soltanto nella porzione prossima all’apice, mentre per la maggior parte della superficie è ricoperta dalla parte timpanica. La faccia laterale della piramide forma la parete mediale del cavo del timpano e del condotto muscolo tubarico.
  • La faccia superiore della piramide continua Meato acustico internolateralmente nella squama a livello della fessura petrosquamosa che, procedendo in direzione anteriore e mediale, si trasforma in incisura petrosquamosa. In questa incisura trova posto l’estremità postero-inferiore della grande alla dello sfenoide. Nella sua porzione laterale, la faccia superiore della piramide è formata da una sottile lamina ossea, il tegmen tympani che chiude superiormente la cavità del timpano. Nella parte media della faccia un rilievo, l’eminenza arcuata, rappresenta la sporgenza del sottostante canale semicircolare superiore. Al davanti dell’eminenza arcuata si trova un foro che prosegue con un solco, lo hiatus del canale faciale; nello hiatus si impegna un ramo del nervo faciale, il nervo grande petroso superficiale. Lateralmente a esso si nota un altro foro con relativo solco per il nervo piccolo petroso superficiale, ramo del nervo timpanico. In prossimità dell’apice, la faccia superiore della piramide presenta una piccola depressione, l’impronta del trigemino che accoglie il ganglio semilunare (del Gasser)
  • La faccia posteriore della piramide presenta il meato acustico interno, un ampio canale il cui fondo è chiuso da una lamina ossea. Questa lamina viene suddivisa da una cresta trasversa in due porzioni, superiore e inferiore. In ciascuna delle sue porzioni si distinguono due aree di cui una è anteriore e una superiore. Pertanto, il fondo del meato acustico interno viene suddiviso in quattro aree: antero-superiore, antero-inferiore, postero-superiore e postero-inferiore.
    • L’area antero-superiore, area faciale, presenta il foro d’inizio del canale faciale per l’omonimo nervo. Il canale faciale decorre all’interno della piramide con un tragitto tortuoso in cui si distinguono tre porzioni: la prima che va dall’area faciale sino a livello dello hiatus, ha un decorso orizzontale, perpendicolare all’asse della piramide e forma quindi una curva o ginocchio, a partire dal ginocchio; la seconda porzione decorre dall’avanti in dietro, parallelamente all’asse della piramide; infine, dopo una seconda curva, la terza porzione si dirige verticalmente in basso e sbocca all’esterno del cranio nel foro stilo mastoideo.
    • L’area antero-inferiore del fondo del meato acustico interno è detta area cocleare e presenta una serie di piccoli fori disposti in un disegno a spirale, il tractus spiralis foraminosus; essa corrisponde all’asse del modiolo della chiocciola e dà passaggio ai filuzzi del nervo cocleare. Le due aree posteriori prendono il nome di aree vestibolari, rispettivamente superiore e inferiore. Esse presentano alcuni fori per rami del nervo vestibolare; uno di questi rami si impegna in un foro isolato, che si trova dietro l’area vestibolare inferiore e prende il nome di foramen singulare.
    • La faccia posteriore della piramide, lateralmente e superiormente rispetto al meato acustico interno, presenta la fossa subarcuata e ancor più lateralmente una stretta fessura che è lo sbocco dell’acquedotto del vestibolo.
Faccia endocranica dell'osso temporale in proiezione posteriore Faccia endocranica dell'osso temporale in proiezione superiore

La base della piramide continua in dietro nella parte mastoidea. L’apice tronco presenta il foro carotico interno e, insieme al corpo dello sfenoide e al primo tratto del margine convesso della grande ala dello sfenoide, delimita il foro lacero.

I margini della piramide si distinguono in: superiore, tra le facce superiore e posteriore; posteriore, tra le facce posteriore e inferiore; inferiore, tra le facce inferiore e laterale e anteriore, tra le facce laterale e superiore.

  • Il margine superiore della piramide stabilisce il limite tra la fossa cranica media e la posteriore. È scavato dal solco petroso superiore, per il seno petroso superiore della dura madre che si apre in dietro nel seno sigmoideo.
  • Il margine posteriore della piramide si articola con il margine petroso dell’osso occipitale. Presenta l’incisura giugulare che con l’analoga incisura dell’occipitale delimita il foro giugulare. La parte intermedia dell’incisura si solleva nella spina giugulare che suddivide il forame in due parti, una anteriore per il passaggio dei nervi glossofaringeo, vago e accessorio e una posteriore per il tratto di origine della vena giugulare interna. La restante parte mediale del margine posteriore della piramide, articolandosi con la parte basilare dell’occipitale, concorre alla formazione del solco petroso inferiore, per il seno petroso inferiore della dura madre.
  • Il margine anteriore della piramide corrisponde in dietro alla fessura petrosquamosa e in avanti all’incisura petrosquamosa. A quest’ultimo livello dapprima si articola con la grande ala dello sfenoide quindi, con il suo tratto mediale, delimita posteriormente il foro lacero.
  • Il margine inferiore è libero e smusso nella porzione prossima all’apice della piramide; nel suo tratto medio delimita anterolateralmente il foro carotico esterno; al suo tratto posteriore si sovrappongono il margine inferiore dell’osso timpanico e la guaina che questa parte del temporale forma al processo stiloideo.

Articolo creato il 19 febbraio 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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