Trattamento dell’avvelenamento da piombo

Il trattamento della fase acuta dell’intossicazione da piombo prevede l’ado­zione di misure di supporto. È importante prevenire l’ulteriore esposizione. Le convulsioni vengono trattate con diazepam; è necessario mantenere il corretto bilancio idrico ed elettrolitico; l’edema cerebrale viene trattato con mannitolo e desametasone. Prima di iniziare la terapia con agenti chelanti deve essere determinata la concentrazione di piombo nel sangue, o per lo meno deve essere prelevato un campione di sangue per l’analisi.Tale terapia è indicata in pazienti sintomatici o che abbia­no concentrazioni ematiche di piombo superiori ai 50-60 µg/dl (circa 2.5 µM). Vengono comunemente impiegati quattro di­versi agenti chelanti: edetato sodico calcico (CaNa2EDTA), dimercaprolo, D-penicillamina e succimer. Il CaNa2EDTA e il dimercaprolo sono di solito impiegati in combinazione nel trattamento dell’encefalopatia saturnina.
A distanza di due settimane dalla conclusione del ciclo di trattamento, la concentrazione ematica del piombo deve es­sere rivalutata; nel caso in cui tale livello dovesse nuovamente salire può essere indicato un ulteriore ciclo di trattamento.

Articolo creato il 12 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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