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    Ormone di liberazione dell’ormone della crescita (GHRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone della crescita (GHRH) è un neuropeptide di 44 aminoacidi prodotto dai neuroni ipotalamici che costituiscono il nucleo arcuato. Esso rappresenta il principale regolatore stimolatorio della secrezione dell’ormone della crescita (o somatotropina). Il GHRH agisce esclusivamente sulle cellule somatotrope dell’adenoipofisi, legandosi a recettori accoppiati a proteine G stimolatorie. Il legame determina aumento di AMP-ciclico, ingresso di ioni calcio e liberazione del fattore di rilascio.

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    Emesi

    Benché l’emesi sia indicata nella maggior parte dei casi di avvelenamento provocato da ingestione orale di sostanze chimiche, in talune circostanze essa è tuttavia controindicata: Se il paziente ha ingerito un veleno corrosivo, come un acido o una base forte (come i prodotti per la pulizia degli scarichi igienici), l’emesi aumenta la pro­babilità di perforazione gastrica e di ulteriore necrosi dell’esofago. Se il paziente è comatoso o in stato di stordimento o delirio, l’emesi può causare aspirazione nelle vie aeree del contenuto gastrico. Se il paziente ha ingerito uno stimolante centrale, l’ul­teriore stimolo dovuto alla sollecitazione del vomito può scatenare convulsioni. Se il paziente ha ingerito un derivato del petrolio…

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    Fisiologia del sistema nervoso

    La fisiologia del sistema nervoso è la branca della fisiologia che studia i meccanismi responsabili della regolazione delle funzioni del sistema nervoso. Articolo creato l’11 aprile 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Ipecacuana

    L'emetico di più largo impiego domestico è lo sciroppo di ipecacuana (non l'estratto fluido, che è 14 volte più potente e può risultare letale). Il farmaco può essere somministrato per via orale, ma sono necessari circa 15-30 minuti perché si abbia emesi; questo tempo è comunque inferiore a quello richiesto per eseguire un'adeguata lavanda gastrica. La dose orale è di 15 ml nei bambini tra i 6 mesi e i 12 anni d'età, di 30 ml nei bambini d'età superiore e negli adulti. Poiché il vomito insorge soltanto se lo stomaco è pieno, la somministrazione di ipecacuana deve essere accompagnata dall'assunzione di acqua.

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    Mezzi di fissità del fegato

    Il fegato è fissato alla parete posteriore del­l'addome dalle sue connessioni vascolari con la vena cava inferiore e da tessuto connettivo disposto tra la porzione destra della faccia po­steriore e il diaframma. La vena cava inferio­re aderisce da un lato all'orifizio proprio del diaframma e dall'altro al parenchima epatico del tratto posteriore del solco sagittale destro per opera delle vene epatiche che, a questo li­vello, si gettano nella vena cava stessa. Altri mezzi di fissità sono dati dai legamenti perito­neali.

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    Tossicologia

    La tossicologia è la scienza che studia gli effetti sfavorevoli prodotti dalle sostanze chimiche sugli organismi viventi. Tale disciplina è suddivisa in diverse branche fondamentali. La tossicologia descrittiva ha il compito di effettuare prove di tossicità allo scopo di ottenere dati utilizzabili per valutare l’entità del rischio in seguito a esposizione agli agenti chimici. La tossicologia dei meccanismi ha il compito di determinare come tali sostanze esercitino i loro effetti dannosi. La tossicologia normativa giudica se un farmaco o un qualsiasi altro composto chimico comporti un rischio sufficientemente limitato da giustificarne l’impiego per gli scopi proposti. Il medico deve prendere in considerazione l’eventualità che i sintomi manifestati da un paziente possano…

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    Inattivazione chimica

    Gli antidoti possono cambiare la natura chimica del veleno rendendolo meno tossico o prevenendone l'assorbimento. Ad esempio, l'avvelenamento da for­maldeide può essere trattato con ammoniaca a formare esametilentetramina; il bicarbonato di sodio trasforma lo ione ferroso in carbonato ferroso, che è scarsamente assorbito. L’inattivazione chimica è meno rapida ed efficace degli emetici, del carbone attivo e della lavanda gastrica.

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    Parete batterica (o sacculo)

    La parete batterica (o sacculo) è una struttura rigida che racchiude la cellula e ne condiziona la forma. La sua struttura è complessa e con profonde differenze tra batteri Gram-positivi e Gram-negativi. Spesso, il sacculo è circondato da un altro strato di materiale mucoso, quasi sempre di natura polisaccaridica, di spessore variabile che prende il nome di strato mucoso (o capsula).

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    Fasci del cordone laterale del midollo spinale

    I fasci del cordone laterale (ed anche anteriore) del midollo spinale sono distinti in fasci discendenti, che provengono dall’encefalo e vanno alle corna anteriori del midollo spinale, avendo funzione motrice, e fasci ascendenti, che nascono dalle corna posteriori del midollo spinale e salgono all’encefalo, essendo di natura sensitiva. Ci sono poi fasci a funzione associativa intersegmentale, formati da fibre nervose ascendenti e discendenti che, nate da cellule funicolari della sostanza grigia del midollo spinale, mettono capo alla sostanza grigia di segmenti spinali superiori od inferiori rispetto a quelli dove le fibre nervose medesime sono nate.

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    Tessuto adiposo bruno (o multiloculare)

    Il tessuto adiposo bruno (o multiloculare) è scarso nell’uomo e non assume grande importanza nell’economia dell’organismo dato che la sua quantità non dipende dallo stato nutrizionale dell’organismo (a differenza del tessuto adiposo bianco). Ha un colore variabile dal marrone chiaro al rosso mattone, dipendendo dalla presenza di pigmenti. Come per il tessuto adiposo bianco, i lipidi che lo costituiscono sono una miscela di trigliceridi. È molto sviluppato negli animali ibernanti in cui serve a produrre calore al momento del risveglio.

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