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    Recettori per l’adesione cellulare

    I recettori per l’adesione cellulare Sono recettori che captano segnali dalla matrice extracellulare per regolare la proliferazione, la forma, la motilità e la morfologia delle cellule, sia in condizioni fisiologiche che in condizioni patologiche. Quando l’interazione si verifica tra due molecole di adesione dello stesso tipo si parla di interazione omofilica; quando si verifica tra due molecole diverse o tra una molecola d’adesione e la matrice extracellulare si parla di interazione eterofilica. In base alla sequenza aminoacidica e alle proprietà di legame, i recettori di adesione sono distinti in: IgCAM. Integrine. Caderine. Una via di trasduzione comune a tutti i recettori per adesione cellulare è rappresentata dall’attivazione della MAP-chinasi ERK.…

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    Risorse internet per medici e studenti di medicina

    Internet offre moltissime risorse per il Medico e lo studente di Medicina, l’importante – come sempre – è saper cercare e avere metodo. Cominciamo dal sito “istituzionale” per eccellenza, il sito del Ministero della Salute: è ovviamente il sito per gli operatori sanitari, ma vi sono molte informazioni utili per il redattore scientifico e le altre figure di cui sopra. Per esempio, nella sezione “La nostra salute” un’enciclopedia della salute con le principali malattie divise per area e “Vivere in salute” dove sono raccolte utili informazioni sul corretto stile di vita, la diagnosi precoce, le vaccinazioni e molto altro. Correlato ad esso è il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA.…

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    Neuromeri

    Tenendo conto dei rapporti tra nervi spinali e vertebre corrispondenti, il midollo spinale viene diviso in un tratto cervicale, uno toracico, uno lombare, uno sacrale ed uno coccigeo. Ogni tratto si compone di diversi segmenti (o neuromeri) che corrispondono all’emergenza bilaterale di una coppia di radici motrici e alla penetrazione di una coppia di radici sensitive con i gangli annessi. Questi segmenti vengono indicati con l’iniziale maiuscola del tratto cui appartengono. Si distinguono pertanto 8 neuromeri cervicali (indicati con notazione progressiva da C1 a C8), 12 neuromeri toracici (da T1 a T12), 5 neuromeri lombari (da L1 a L5), 5 neuromeri sacrali (da S1 a S5) e 3-4 neuromeri coccigei…

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    Funzioni del fegato

    Il fegato ha funzioni ghiandolari esocrine che svolge elabo­rando la bile che, attraverso le vie biliari extrae­patiche, viene immessa nel duodeno dove svolge funzioni importanti, particolarmente ai fini del­la digestione dei grassi. Per le sue complesse funzioni il fegato può es­sere considerato non solo come una ghiandola a secrezione esterna in quanto elabora la bile che, per mezzo dei condotti biliari, riversa nel duo­deno, ma anche come una particolare ghiandola a secrezione interna, non perché secerne ormo­ni, ma in quanto riversa direttamente nel san­gue (endocrinia) numerosi elaborati (glucosio, proteine, lipoproteine).

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    Vasi del tronco encefalico (o cerebrale)

    Il tronco cerebrale è irrorato dal sistema delle due arterie vertebrali, destra e sinistra. L’arteria vertebrale, dopo aver percorso il canale trasversario delle vertebre cervicali ed aver perforato la membrana occipito-atlantoidea posteriore e la dura madre, entra nello spazio sottoaracnoidale dove si trova a lato del bulbo (o midollo allungato). Decorrendo verso l’alto e medialmente, essa passa sulla faccia anteriore di quest’ultimo e, raggiunto il solco bulbo-pontino, si unisce con quella eterolaterale, formando l’arteria basilare. Quest’ultima, impari e mediana, sale verso l’alto sulla faccia anteriore del ponte, accolta nel solco basilare; giunta nel solco prepontino, si biforca nelle due arterie cerebrali posteriori, destra e sinistra, che piegano lateralmente, circondando ciascuna…

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    Anatomia patologica

    L’anatomia patologica è una branca della medicina che studia le basi fisiopatologiche e morfologiche della malattia. Studia le malattie a livello molecolare, subcellulare, tessutale e d’organo; considera il malato come un’entità clinica con un substrato morfologico. L’anatomia patologica spiega uno o più sintomi di una malattia attraverso l’espressione morfologica della malattia stessa; i sintomi sono dovuti ad alterazioni cellulari di tipo molecolare, biochimico, alterazioni cellulari fino alla necrosi e alla crescita tumorale di una cellula. L’anatomia patologica studia la malattia anche da un punto di vista genetico per spiegare le alterazioni, quindi è una scienza “dinamica”; scende in dettaglio studiando alterazioni funzionali e molecolari, cioè la patogenesi. Le alterazioni si…

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    Ginecologia

    La ginecologia è la branca della medicina che studia le patologie dell’apparato genitale femminile. La ginecologia si occupa anche delle problematiche legate alla sfera riproduttiva e alle tecniche di fecondazione assistita. Articolo creato il 5 febbraio 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Piombo in tossicologia

    Il piombo è un metallo pesante ubiquitario, largamente presente nell'ambiente sia a causa del suo vasto impiego indu­striale, sia perché normalmente abbondante in natura. L’utilizzo delle benzine senza piombo ha portato a una riduzione delle con­centrazioni ematiche di piombo nell'uomo, ma vernici al piombo e acqua potabile che, scorrendo in tubi di piombo, solubilizza parzialmente il metallo, sono tra le maggiori responsabili dell'esposizione ambientale a questo metallo. Le bevande e i cibi acidi, inclusi i succhi di pomodoro e di frutta, le bibite a base di cola, il sidro e i sottaceti, possono solubilizzare il piombo se confezionati in contenitori inadeguatamente smaltati.

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    Conformazione interna del bulbo (o midollo allungato)

    Come nelle altre sezioni del tronco encefalico (o cerebrale), una sezione trasversale del bulbo (o midollo allungato) permette di osservare una parte ventrale (o piede), neoencefalica, ed una parte dorsale (o callotta o tegmento), paleoencefalica. Appartengono alla parte ventrale i territori bianchi in cui decorrono le vie cortico-spinali che, nella parte inferiore del bulbo stesso, formano i due rilievi denominati piramidi, e inoltre una porzione dei nuclei olivari inferiori. Decorrono nella parte dorsale tutte le altre vie e vi si trovano numerosi nuclei propri e nuclei di nervi encefalici. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.