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    Trasmissione colinergica

    La trasmissione colinergica segue le solite tappe della neurotrasmissione: Sintesi. Rilascio. Interazione con i recettori e inizio dell’attività postsinaptica. Catabolismo e/o dissipazione. Sintesi dell’acetilcolina L’acetilcolina è sintetizzata a partire da acetil-CoA e colina, in una reazione sintetizzata dall’enzima colina-acetiltransferasi  (CAT). L’acetil-CoA si forma nei mitocondri dei neuroni colinergici derivando dal metabolismo del glucosio e, più precisamente, dal piruvato at­traverso la reazione a più tappe catalizzata dalla piruvato-deidrogenasi; può anche essere sintetizzato dall’acetato-tiochinasi che catalizza la reazione dell’acetato con ATP. La colina deriva dalla fosfatidilcolina esogena (introdotta con la dieta) o endogena (prodotta dalla membrana per azione delle fosfolipasi) e, captata dal fluido extracellulare, giunge nei neuroni colinergici per cotrasporto con…

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    Vulvodinia

    La vulvodinia è un disturbo vulvare della durata di almeno tre mesi spesso descritto come bruciore, dispareunia (dolore che la donna avverte nell’area della vagina o della pelvi durante un rapporto sessuale) e fastidio, in assenza di alterazioni obiettive visibili di un qualche rilievo o di specifici disturbi neurologici clinicamente identificabili. La malattia viene classificata in relazione a due aspetti fondamentali: la sede e le caratteristiche dei disturbi. Si definisce localizzata una forma dove i sintomi sono presenti in una zona circoscritta della regione vulvare; nella maggior parte delle pazienti (80% circa) il vestibolo vaginale è la sede dove è concentrato il bruciore; in questi casi si parla di vestibolodinia.…

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    Betanecolo

    Il betanecolo è un estere sintetico della colina, quindi un farmaco parasimpaticomimetico diretto. Differisce strutturalmente dall’acetilcolina (ACh) per la presenza di un gruppo amminico (-NH2) oltre ad avere un gruppo metilico sul carbonio α. Meccanismo d’azione del betanecolo Il betanecolo agisce legandosi ai recettori colinergici muscarinici. Proprietà farmacologiche del betanecolo Sono quelle tipiche dei parasimpaticomimetici ma ha un’azione principalmente muscarinica, con una selettività per la motilità del tratto gastrointestinale e della vescica. Esso determina ipotensione transitoria alle dosi necessarie per ottenere gli effetti gastroenterici e urinari. Apparato cardiovascolare: vasodilatazione, effetti cronotropo, inotropo e dromotropo negativi. Apparato gastrointestinale: aumento del tono, ampiezza e contrazioni più aumento dell’attività secretoria di stomaco e…

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    Fasci del cordone anteriore del midollo spinale

    I fasci del cordone anteriore (ed anche laterale) del midollo spinale sono distinti in fasci discendenti, che provengono dall’encefalo e vanno alle corna anteriori del midollo spinale, avendo funzione motrice, e fasci ascendenti, che nascono dalle corna posteriori del midollo spinale e salgono all’encefalo, essendo di natura sensitiva. Ci sono poi fasci a funzione associativa intersegmentale, formati da fibre nervose ascendenti e discendenti che, nate da cellule funicolari della sostanza grigia del midollo spinale, mettono capo alla sostanza grigia di segmenti spinali superiori od inferiori rispetto a quelli dove le fibre nervose medesime sono nate.

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    Sintesi del peptidoglicano

    Il peptidoglicano (o mucopeptide batterico o mureina), è il componente fondamentale della parete cellulare dei batteri. È un enorme polimero le cui unità strutturali sono rappresentate da due carboidrati azotati, l’N-acetilglucosamina (NAG) e l’acido muramico, legati tra loro mediante un legame β,1-6. Al gruppo carbossilico dell’acido muramico è legato un tetrapeptide i cui aminoacidi di solito rappresentati, nell’ordine, da L-alanina, acido D-glutamico, L-lisina o acido mesodiaminopimelico (quest’ultimo di solito presente nei Gram-negativi, con l’eccezione delle spirochete) e D-alanina.

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    Metacolina

    La metacolina è un estere sintetico della colina, quindi un farmaco parasimpaticomimetico diretto, che presenta un gruppo metilico sul carbonio β. Differisce dall’acetilcolina (ACh)principalmente per la sua maggiore durata e selettività d’azione. Meccanismo d’azione della metacolina La metacolina agisce legandosi ai recettori colinergici muscarinici. Proprietà farmacologiche della metacolina Sono quelle tipiche dei parasimpaticomimetici, con una spiccata attività a livello cardiovascolare (scarsa per gli altri farmaci di questa classe) tant’è che, a differenza di altri farmaci della stessa classe, non è utilizzata a livello dell’apparato gastrointestinale. Basta una quantità 200 volte inferiore a quella dell’acetilcolina, iniettata per via endovenosa in infusione continua, per ottenere ipotensione e bradicardia. Apparato cardiovascolare: vasodilatazione, effetti…

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    Prevenzione dell’assorbimento di un veleno

    Il trattamento degli avvelenamenti acuti deve essere tempestivo. Il primo obiettivo è il mantenimento delle funzioni vitali, se la loro compromissione è imminente. In secondo luogo, bisogna mantenere la concentrazione del veleno nei tessuti a rischio ai livelli più bassi possibi­li, prevenendone l’assorbimento e favorendone l’elimina­zione. Il terzo obiettivo è combattere gli effetti farmaco­logici e tossicologici sui siti effettori. Si può agire in diversi modi: Emesi. Lavanda gastrica. Carbone attivo. Inattivazione chimica. Purganti. In caso di inalazione di una sostanza tossica, il primo provvedimento da mettere in atto è allontanare il paziente dalla fonte d’esposizione. Analogamente, è ne­cessario lavare abbondantemente la cute, se è venuta a contatto con il veleno.…

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    Tubercolosi dell’utero (o genitale)

    Dopo l’endometrite postabortiva e postpuerperale, la tubercolosi dell’utero (o genitale) rappresenta una delle più frequenti forme di endometrite. La tubercolosi del corpo dell’utero occupa il secondo posto (80%) nelle manifestazioni tubercolari dell’apparato genitale femminile, preceduta dalla salpingite tubercolare, seguita dalla tubercolosi dell’ovaio e della vagina. Abitualmente, la tubercolosi dell’endometrio e della cervice è secondaria ad una tubercolosi della salpinge; la propagazione dell’infezione avviene di regola per via canalicolare discendente. Possibile è anche la diffusione per contiguità o per via linfatica, partendo da una tubercolosi tubarica o peritoneale. Di gran lunga meno frequente è l’infezione per via ematica, che si verifica nella tubercolosi miliare generalizzata. Il bacillo di Koch ha la…