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    Alterazioni di circolo dell’utero

    Le alterazioni di circolo dell’utero sono rappresentate da: Iperemia passiva Oltre che nell’insufficienza cronica cardiocircolatoria, si verifica nella retroversione, nel prolasso e in seguito a compressione sulle vene pelviche da parte dei tumori o dello stesso utero gravido. Edema dell’endometrio È spesso legato alla stasi cronica, ma può aversi anche nella flogosi e nell’iperplasia ghiandolare. Emorragie Si verificano normalmente nella fase mestruale; se abbondanti e prolungate si parla di menorragie. Queste ultime sono per lo più dovute a cause locali (iperplasia ghiandolare dell’endometrio, endometriti, cerviciti, polipi, tumori), ma talora anche a cause generali (diatesi emorragica, emopatie, malattie tossi-infettive). Particolarmente importanti sono le emorragie ostetriche che possono essere dovute ad aborto,…

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    Recettori per l’adesione cellulare

    I recettori per l’adesione cellulare Sono recettori che captano segnali dalla matrice extracellulare per regolare la proliferazione, la forma, la motilità e la morfologia delle cellule, sia in condizioni fisiologiche che in condizioni patologiche. Quando l’interazione si verifica tra due molecole di adesione dello stesso tipo si parla di interazione omofilica; quando si verifica tra due molecole diverse o tra una molecola d’adesione e la matrice extracellulare si parla di interazione eterofilica. In base alla sequenza aminoacidica e alle proprietà di legame, i recettori di adesione sono distinti in: IgCAM. Integrine. Caderine. Una via di trasduzione comune a tutti i recettori per adesione cellulare è rappresentata dall’attivazione della MAP-chinasi ERK.…

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    Examen oficial MIR 2008

    In questa pagina è possibile effettuare una prova ufficiale del concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche 2008 in Spagna (MIR 2008) secondo le regole ufficiali, ovvero: 250 domande (+ 10 di riserva) a risposta multipla, ognuna con 5 possibili risposte; 1 sola risposta corretta; 3 punti per risposta corretta; 0 punti per risposta non data; -1 punto per risposta errata; 300 minuti di tempo. Le risposte corrette/errate saranno visualizzate al termine della prova. Il risultato sarà visualizzato entro 30 secondi, quindi attendere dopo aver cliccato su “Risultato”. Se la prova non è completata nel tempo stabilito, il quiz sarà automaticamente terminato e visualizzato il punteggio. Ogni volta che…

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    Cheratinociti

    I cheratinociti rappresentano le cellule principali della cute. Sono elementi cubici o prismatici che hanno l’asse maggiore perpendicolare alla giunzione dermoepidermica. Il loro nucleo è allungato e il citoplasma presenta un elevato grado di basofilia. Nel citoplasma, accanto ai comuni organuli, si trova una variabile quantità di melanina sotto forma di fini granulazioni, per lo più addensate al livello del polo nucleare superficiale. Subiscono un’ordinata e progressiva sequenza di trasformazioni da elementi a intensa attività mitotica e metabolica a lamine inerti cheratinizzate.

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    Metalli pesanti in tossicologia

    Tra i metalli pesanti normalmente presenti in natura, quelli che costituiscono un pericolo maggiore per la salu­te dell'uomo sono piombo, mercurio, arsenico e cadmio. I metalli pesanti esercitano i loro effetti tossici com­binandosi con uno o più gruppi funzionali essenziali per le normali funzioni fisiologiche. Il complesso metallico che ne deriva (o compo­sto di coordinazione) si forma in seguito a un legame di coordinazione, nel quale entrambi gli elettroni di lega­me sono forniti dal ligando.

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    Ormone di liberazione delle gonadotropine (GnRH)

    L’ormone di liberazione delle gonadotropine (o GnRH), o ormone di liberazione dell’ormone luteinizzante (o LHRH) in quanto determina una maggior secrezione di ormone luteinizzante (LH) rispetto all’ormone follicolo-stimolante (FSH), è un neuropeptide di 10 aminoacidi prodotto dai neuroni localizzati nell’ipotalamo medio-basale tra il terzo ventricolo e l’eminenza mediana in contatto con il plesso capillare del circolo portale ipotalamo-ipofisario. Questi capillari consentono che il GnRH sia veicolato nel circolo sistemico senza dover attraversare la barriera ematoencefalica. Regolazione della secrezione dell’ormone di liberazione delle gonadotropine Il GnRH rappresenta il principale regolatore stimolatorio della secrezione dell’ormone luteinizzante (LH) e dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) da parte delle cellule gonadotrope ipofisarie. Il GnRH è secreto in…

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    Articolazioni interfalangee

    Le articolazioni interfalangee riuniscono tra loro le falangi che formano lo scheletro delle dita e appartengono tutte al tipo dei ginglimi angolari. Sono in numero di due nelle ultime quattro dita; nel pollice, dove si hanno due falangi, si ha una sola articolazione interfalangea. I movimenti consentiti dalle articolazioni interfalangee sono di flesso-estensione, più marcati per la giunzione tra la 1a e la 2a falange che tra la 2a e la 3a.

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    Effetti tossici dei farmaci

    Gli effetti tossici dei farmaci posso­no essere classificati in farmacologici, patologici e genotossici (cioè determinano alterazioni del DNA), e la loro incidenza e gra­vità sono correlate, almeno oltre un certo limite, alle concentrazioni raggiunte dalle sostanze tossiche nell’organi­smo. Un esempio di tossicità farmacologica è rappresen­tato dall’eccessiva depressione del sistema nervoso cen­trale (SNC) provocata dai barbiturici. Un esempio di effetto patologico è il danno epatico prodotto dal paracetamolo: il suo metabolita è una specie altamente reattiva che si lega al glutatione; quando il contenuto cellulare di glutatione è depletato, il metabolita si lega alle macromolecole biologiche determinando morte delle cellule epatiche. Un esempio di effetto genotossico è l’induzione di formazioni neoplastiche…

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    Parete batterica (o sacculo)

    La parete batterica (o sacculo) è una struttura rigida che racchiude la cellula e ne condiziona la forma. La sua struttura è complessa e con profonde differenze tra batteri Gram-positivi e Gram-negativi. Spesso, il sacculo è circondato da un altro strato di materiale mucoso, quasi sempre di natura polisaccaridica, di spessore variabile che prende il nome di strato mucoso (o capsula).