• Biologia
    Biologia

    Classificazione delle proteine G

    Dal punto di vista funzionale le proteine G sono classificate in base all’attività funzionale della subunità alfa: Proteine Gs: caratterizzate dalla presenza di alfas con attività stimolante l’effettore adenilato ciclasi determinando così un aumento del secondo messaggero AMP-ciclico (cAMP); fanno parte di questa famiglia i recettori per: catecolamine, ormone adrenocorticotropo (ACTH), glucagone, ormone luteinizzante (LH), ormone follicolo-stimolante (FSH), ormone tireotropo (TSH), istamina. L’effetto finale dipende dall’aumento del calcio intracellulare. Proteine Gi: caratterizzate dalla presenza di alfai con attività inibente l’adenilato ciclasi determinando così una riduzione del cAMP tramite attivazione delle fosfodiesterasi (PDE) e apertura di canali ionici. Queste proteine G sono attivate da: noradrenalina, prostaglandine, oppiacei, angiotensina. Ci sono 3…

    Commenti disabilitati su Classificazione delle proteine G
  • Biologia
    Biologia

    Biogenesi dei lipidi di membrana

    I lipidi di membrana vengono sintetizzati nel reticolo endoplasmatico (RE) e quindi inseriti nei doppi strati della membrana in questa sede, per inserzione nell’emistrato rivolto verso il citoplasma circostante. Gli enzimi necessari per la sintesi sono presenti anch’essi sulla membrana plasmatica del RE. In seguito, essi vengono traslocati verso l’emistrato opposto ad opera di enzimi, chiamati flippasi, che fanno parte integrante della membrana del RE. Il mascheramento dei gruppi polari dei fosfolipidi durante il loro trasferimento da una parte all’altra del doppio strato, attraverso la regione idrofobica, probabilmente avviene grazie a modificazioni conformazionali delle flippasi.

    Commenti disabilitati su Biogenesi dei lipidi di membrana
  • Biologia
    Biologia

    Trasporto attivo

    Nel trasporto attivo, ioni e molecole si muovono contro il proprio gradiente di concentrazione (o di potenziale) mediante proteine denominate “pompe”: ad esempio, anche se la concentrazione di una sostanza è maggiore all’esterno rispetto all’interno della cellula, tale sostanza (che si muoverebbe verso l’interno della cellula secondo il trasporto passivo che è mediato dal gradiente di concentrazione) si sposta verso l’esterno della cellula.

    Commenti disabilitati su Trasporto attivo
  • Biologia
    Biologia

    Giunzioni adesive

    Le giunzioni adesive tengono insieme le cellule e funzionano come “bottoni automatici” o “cerniere lampo” che provvedono a mantenere le cellule in posizioni fisse all’interno dei tessuti. Vi sono due tipi principali di giunzioni adesive che legano differenti elementi del citoscheletro; tali tipi sono rappresentati da: Desmosomi (o macula adherens). Giunzioni aderenti. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

    Commenti disabilitati su Giunzioni adesive
  • Biologia
    Biologia

    Glicolipidi di membrana

    Alcuni glicolipidi di membrana sono costruiti su uno scheletro di glicerolo, con catene di acidi grassi legate agli atomi di carbonio 1- e 2-, come nel caso dei fosfogliceridi. Il gruppo glucidico dei glicolipidi, invece, è legato direttamente all’atomo di carbonio residuo. Il gruppo glucidico è rivolto verso l’esterno della superficie cellulare.

    Commenti disabilitati su Glicolipidi di membrana
  • Biologia
    Biologia

    Podociti

    I podociti sono cellule presenti nel rene, più precisamente nel nefrone a livello del corpuscolo renale (di Malpighi), dove vanno ad abbracciare con numerosi prolunga­menti (processi maggiori), al pari dei tentacoli di una piovra, i capillari glomerulari, affiancandosi agli analoghi processi dei podociti adiacenti.

    Commenti disabilitati su Podociti
  • Biologia
    Biologia

    Cellula

    La cellula è la più piccola unità fondamentale, strutturale e funzionale degli organismi viventi. La morfologia (o forma) cellulare varia notevolmente negli animali, nei microrganismi e nelle piante. Le cellule possono esistere come singole unità nei batteri e nei protozoi, o come grossi agglomerati (formati da milioni o miliardi di elementi cellulari), come negli animali. Le dimensioni variano da circa 0,5 µm dei batteri ad unità grandi come il tuorlo dell’uovo di gallina che è un’unica cellula di parecchi centimetri di diametro. Negli animali pluricellulari le dimensioni cellulari rimangono generalmente comprese tra i 10 e i 30 µm.

    Commenti disabilitati su Cellula
  • Biologia
    Biologia

    Classificazione dei recettori di membrana (o di superficie)

    In base alla loro struttura, ai meccanismi di attivazione e di trasduzione del segnale, i recettori di membrana possono essere classificati in: Canali ionici; in base al meccanismo di apertura si distinguono in: Voltaggio-dipendenti. Ligando-dipendenti (o recettori-canale). Dipendenti da deformazione meccanica; sono canali attivati da stimoli meccanici di distensione o stiramento (ad esempio il canale del Na+ del corpuscolo del Pacini o i canali del K+ delle cellule cigliate). Recettori accoppiati a proteine G; di questi fanno parte: Recettore colinergico muscarinico. Recettori adrenergici. Recettori dopaminergici (o della dopamina). Recettori serotoninergici (o della serotonina). Recettore B del GABA. Recettori metabotropici del glutammato. Recettori purinergici P1 dell’adenosina. Recettori istaminergici (o dell’istamina). Recettori…

    Commenti disabilitati su Classificazione dei recettori di membrana (o di superficie)
  • Biologia
    Biologia

    Modello a mosaico fluido

    Secondo il modello a mosaico fluido, la struttura delle membrane è costituita da un doppio strato di molecole lipidiche (con spessore di 7-8 nm). I lipidi del doppio strato sono anfipatici, cioè sono molecole con caratteristiche sia idrofobiche che idrofile. Le regioni idrofobiche, concentrate nella parte interna delle membrane, costituiscono una barriera che impedisce il libero movimento delle molecole polari attraverso la membrana. Le parti idrofile, invece, sono rivolte verso l’ambiente idrofilo ai due lati della membrana. In condizioni fisiologiche il doppio strato è fluido, nel senso che le molecole lipidiche sono libere di cambiare posizione e di effettuare determinati movimenti.

    Commenti disabilitati su Modello a mosaico fluido