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    Proteine di membrana

    Le proteine di membrana sono presenti in un’ampia gamma di tipi e quantità che riflette le molteplici attività funzionali della membrana. La maggior parte delle membrana contiene da 50 a 100 tipi diversi di proteine. La membrana plasmatica degli eritrociti, relativamente semplice, presenta solo 11 tipi di proteine. A seconda del tipo di membrana, una data specie proteica può essere presente da decine a centinaia o migliaia di volte.

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    Proteine G monomeriche

    Le proteine G monomeriche Sono proteine che, al pari delle proteine G trimeriche, legano numerosi nucleosidi guaninici e possiedono un’attività intrinseca GTPasica. La loro attività è regolata da sistemi recettoriali indipendenti da quelli coinvolti nell’attività delle proteine G eterotrimeriche. Sono proteine G monomeriche: Ras: fosforila le proteine citoplasmatiche che regolano la proliferazione e la differenziazione cellulare. È costituita da una subunità legata al GDP; questo viene sostituito dal GTP da una proteina che cede il gruppo guanilico (GNRp); ciò attiva ras che fosforila le proteine intracellulari. Per lo spegnimento del segnale, anziché le fosfodiesterasi, avviene una defosforilazione grazie alla proteina GAP (GTPase Activating Proteins). Rap1: inibisce Ras ma attiva le…

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    Fusione delle membrane

    La fusione delle membrane è un processo nel quale i doppi strati di due membrane distinte si uniscono per formare un’unica membrana continua. La fusione, in effetti, unisce le proteine e i lipidi di una membrana con quelli di un’altra, e fa sì che i componenti delle membrane si mescolino liberamente. La fusione delle membrane è un fenomeno che si verifica normalmente quando: Le vescicole trasferiscono il materiale racchiuso dal reticolo endoplasmatico al complesso di Golgi. Le vescicole che contengono materiale proveniente dall’esterno della cellula si uniscono ai lisosomi. Le membrane dello spermatozoo e della cellula uovo si fondono facendo sì che i nuclei dell’uno e dell’altra si uniscano in…

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    Giunzioni comunicanti (o gap junctions o nexus o macula communicans)

    Le giunzioni comunicanti (o gap junctions o nexus o macula communicans) costituiscono un passaggio aperto attraverso cui gli ioni e le piccole molecole possono direttamente passare da una cellula all’altra. È possibile ritrovare in quasi tutti i tessuti, ma non tra cellule appartenenti a tessuti diversi. Solo pochi tipi di cellule, tra cui quelle dei muscoli scheletrici, del sangue, e la maggior parte dei tessuti del sistema nervoso ne sono regolarmente prive (tranne alcune eccezioni rappresentate da qualche neurone sensoriale della corteccia cerebrale in cui tali giunzioni permettono una comunicazione elettrica praticamente istantanea). Le giunzioni comunicanti sono particolarmente importanti nell’utero dove stabiliscono connessioni dirette che provvedono ad integrare il tessuto…

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    Cellula procariotica

    Cos’è la cellula procariotica? I procarioti (o monere) sono organismi unicellulari di cui fanno parte i batteri. La cellula procariotica misura pochi µm in lunghezza ed è larga 1 µm o poco meno. In quasi tutti i procarioti la membrana plasmatica (o plasmalemma) è circondata da uno strato di materiale rigido denominato parete cellulare, spessa da 15 a 100 nm; essa, a volte, può essere circondata da un ulteriore strato di materiale gelatinoso detto capsula. La parete cellulare conferisce rigidità alla cellula procariotica e, in sinergismo con la capsula, la protegge. Il plasmalemma, nei procarioti, svolge buona parte delle funzioni vitali. La più importante, fra queste, è la funzione di…

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    Trasportatori di membrana

    I trasportatori di membrana sono delle proteine che attraversano a tutto spessore la membrana fosfolipidica e spostano gli ioni contro gradiente. Possono utilizzare l’energia derivata dall’idrolisi di ATP (trasporto primario), o possono utilizzare l’energia generata dal trasporto di un altro ione secondo gradiente; si parla, perciò, di trasporto attivo secondario. Il trasporto può coinvolgere un solo ione; in tal caso si parla di uniporto. Può coinvolgere due ioni (cotrasporto) che possono spostarsi nella stessa direzione (simporto) o in direzioni opposte (antiporto).

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    Trasporto passivo

    Il trasporto passivo è una forma di diffusione, ovvero il movimento netto di ioni e molecole da una regione all’altra determinato solo dalle differenze di concentrazione (o di potenziale) delle sostanze tra l’interno e l’esterno della cellula. Se le molecole sono più concentrate all’esterno, il movimento sarà dall’esterno all’interno e viceversa se le molecole sono più concentrate all’interno. La differenza tra le concentrazioni interna ed esterna, che fornisce la fonte di energia per guidare il movimento delle molecole, viene definita gradiente di concentrazione. Per questo motivo, il trasporto passivo non richiede consumo di energia da parte della cellula. Poiché gli ioni sono carichi, la loro diffusione passiva è influenzata anche…

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    Cellule del mesangio

    Le cellule del mesangio si trovano nel rene, più precisamente nel nefrone a livello dei glomeruli, localizzate in ordine sparso, come i periciti dei comuni capillari, intorno all'endotelio, prevalentemente lungo l'asse dei lobuli capillari nei punti di ramificazione delle anse capillari, e sono immerse in una matrice amorfa, detta matrice mesangiale, prodotta dagli altri tipi cellulari (podociti, cellule endoteliali). Le cellule mesangiali sono considerate come elementi contrattili, capaci di regolare il calibro dei capillari glomerulari e di conseguenza la velocità della filtrazione glomerulare; inoltre sono dotate di attività fagocitaria e producono prostaglandine e citochine.

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    Via dell’adenilato-ciclasi

    L'adenilato-ciclasi è un enzima di membrana, con sito attivo rivolto verso il citoplasma, formato da due domini M (M1 ed M2), ciascuno dei quali formato da 6 eliche transmembrana, e due sequenze intracellulari contrassegnate da C1 e C2 che rappresentano due siti di legame per le subunità as-GTP e ai-GTP. Lo stesso enzima, quindi, può avere effetti di attivazione o inibizione a seconda del tipo di subunità α.

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    Lipidi di membrana

    La parte lipidica delle membrane è molto eterogenea. Principalmente essi sono rappresentati da fosfogliceridi, sfingolipidi e steroli. I fosfogliceridi rappresentano i lipidi di membrana più importanti; sono costituiti da uno scheletro di glicerolo. Al glicerolo si legano due catene di acido grasso ed un gruppo fosforico. Il fosfato fa da ponte fra la colina, l’etanolammina, il glicerolo, l’inositolo, la serina o la treonina e la struttura lipidica. I fosfogliceridi sono molecole anfipatiche: l’estremità della molecola che reca le catene alifatiche è apolare e idrofobica, mentre l’estremità che porta il gruppo fosfato è polare e idrofila. Se viene esposta ad un solvente acquoso, l’estremità polare si associa con le molecole d’acqua;…