• Medicina legale

    Colpo di calore

    Il colpo di calore è una sindrome generale in cui l'organismo non riesce più a mantenere il proprio equilibrio termico di fronte all'aumento della temperatura esterna che lo circonda. Ciò dipende da un'alterazione dei meccanismi di termoregolazione, in particolare quelli atti alla dispersione del calore (vasodilatazione periferica, sudorazione, iperventilazione). Condizioni ambientali particolari favoriscono tale sindrome, come ad esempio il clima caldo-umido e la scarsa ventilazione degli ambienti. Infine, incidono anche condizioni individuali, quali l'età, l'obe­sità, l'attività muscolare, le patologie cardiache e polmonari, ecc..

  • Medicina legale

    Cremazione

    La cremazione è la pratica di ridurre, tramite il fuoco, un cadavere nei suoi elementi base (gas e frammenti ossei). Secondo l’articolo 79 del Regolamento di Polizia Mortuaria: 1. La cremazione di ciascun cadavere deve essere autorizzata dal sindaco sulla ba­se della volontà testamentaria espressa in tal senso dal defunto. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge e, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74 e seguenti del codice ci­vile e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, da tutti gli stessi.

  • Medicina legale

    Medicina legale penalistica

    Il diritto penale determina i fatti illeciti ai quali sono collegate le sanzioni; per il diritto penale i fatti illeciti si chiamano reati mentre i soggetti che li commettono sono i rei. Le norme penali (contenute non solo nel Codice Penale ma anche in altri codici e regolamenti quali il Codice della Strada, il Regolamento Fiscale, ecc.) sono singole disposizioni di legge che vietano determinati comportamenti o ne prescrivono altri sotto la minaccia di una pena. Tendono pertanto a garantire un bene che il legislatore ritiene meritevole di tutela nell'interesse della collettività.

  • Medicina legale

    Sopralluogo medico-legale

    Il sopralluogo medico-legale è l’insieme delle operazioni compiute da personale della polizia giudiziaria appositamente formato e da specialisti, in primis medici legali (che devono intervenire obbligatoriamente quando è accertata la morte violenta; in caso contrario l’accertamento può essere richiesto a qualunque medico), intervenuti quali ausiliari della polizia giudiziaria, ovvero come consulenti nominati del Pubblico Ministe­ro o periti nominati dal giudice, volte innanzi tutto a conservare l’integrità dei luo­ghi e quindi a documentare e, eventualmente, raccogliere ogni elemento utile alla analisi della scena di un reato, anche al fine di determina l’epoca, la causa, la modalità di decesso ed identificare i responsabili. La scena del crimine primaria è quella in cui…

  • Medicina legale

    Accertamento medico-legale di violenza sessuale

    L’accertamento medico-legale di violenza sessuale sul soggetto passivo del reato va attuato con particolare delicatezza e sensibilità, ma anche con meticolosità, facendolo sempre precedere da un dialogo sereno e rassicurante, ma nello stesso tempo che informi l'esaminando sullo scopo della visita. Anche per tale atto medico infatti sussiste l'obbli­go di ottenere il consenso prima di procedervi.

  • Medicina legale

    Ferite lacere e lacero-contuse

    Le ferite lacere e lacero-contuse sono lesioni contusive che si determinano quando la compressione esercitata sulla cute è particolarmente violenta sì da determinare una discontinuazione dei tessuti. Nelle ferite lacero-contuse vi è una prevalente azione di compressione ed una coesistente azione di trazio­ne (nelle ferite lacere, invece, prevale il meccanismo di stiramento). Le ferite lacero-contuse presentano margini irregolari, finemente sfrangiati ed ecchimotici e non riflettono la morfologia dello strumento che le ha prodotte. Inoltre tra i margini della ferita si interpongono sottili ponti di tessuto fibroso, il che consente di effettuare un’agevole diagnosi differenziale con le lesioni da taglio.

  • Medicina legale

    Putrefazione

    La putrefazione è un fenomeno cadaverico trasformativo di tipo distruttivo che s’instaura normalmente per l'attività di degradazione e decomposizione dei tessuti da parte di microorganismi, la maggior parte di origine endogena (ospiti dell'intestino), altri che provengono dall'esterno (attraverso le aperture naturali o le soluzioni di continuo della cute), i cui enzimi provocano la fermentazione putrida dei tessuti stessi con formazione di gas e sostanze.

  • Medicina legale

    Escoriazioni

    Le escoriazioni sono lesioni contusive che si presentano come lesioni superficiali della cute dovute all’azione di frizione tangenziale del corpo contro una superfi­cie ruvida. Sono difficilmente rilevabili singolarmente in quanto spesso varia­mente associate in un unico complesso lesivo. Si distinguono tre gradi di escoriazione: I grado: distacco superficiale dell’epidermide con formazione di crosta sierosa giallo-bruna II grado: interessamento delle papille dermiche, sangue che fuoriesce dai capillari e formazione di crosta siero-ematica. III grado: interessamento profondo del derma, lacerazione dei vasi, emorragia con formazione di crosta ematica. Trattandosi di lesioni comunque prodotte da mezzi contundenti (smussi, privi di superfici appuntite o taglienti), nella maggior parte di casi non è possibile stabilire,…

  • Articolo sponsorizzato,  Medicina legale

    La responsabilità medica per errore diagnostico

    Le denunce per errori medici sono una fonte di preoccupazione costante per i professionisti. Il ricorso alle richieste di risarcimento per i casi di malpractice, infatti, è particolarmente elevato nel nostro Paese come dimostrano le statistiche. La percentuale di pazienti che lamentano lesioni ed eventi avversi è significativa e fondamentale, in questo senso, è tutelarsi dal punto di vista assicurativo per svolgere con serenità la propria attività e gestire la responsabilità medica. L’errore nella fase diagnostica La correttezza della diagnosi effettuata dal medico ha un ruolo centrale sia nell’ambito privatistico che pubblicistico. L’errata valutazione di una patologia può avere diverse cause, a cominciare da una raccolta poco accurata dei dati…

  • Medicina legale

    Danno biologico, patrimoniale, morale

    La parola danno deriva dal latino “demere” che significa “togliere”, quindi privare un individuo di un bene che gli appartiene. I determinanti del danno fondamentali per la sua produzione sono: la causa lesiva, la le­sione e la menomazione. La causa lesiva è un fatto esterno che costituisce il primum movens del danno (ad esempio, la garza dimenticata in addome e il trauma contusivo al femore sono cause lesive). La lesione (o lesione iniziale) è l’alte­razione dello stato fisico e psichico che consegue alla causa lesiva: negli esempi anzi­detti, la lesione consiste nell’infiammazione del peritoneo e nella frattura del femore. Talora il rapporto causale tra fatto esterno e lesione è di…