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    Articolo sponsorizzato,  Medicina legale

    La responsabilità medica per errore diagnostico

    Le denunce per errori medici sono una fonte di preoccupazione costante per i professionisti. Il ricorso alle richieste di risarcimento per i casi di malpractice, infatti, è particolarmente elevato nel nostro Paese come dimostrano le statistiche. La percentuale di pazienti che lamentano lesioni ed eventi avversi è significativa e fondamentale, in questo senso, è tutelarsi dal punto di vista assicurativo per svolgere con serenità la propria attività e gestire la responsabilità medica. L’errore nella fase diagnostica La correttezza della diagnosi effettuata dal medico ha un ruolo centrale sia nell’ambito privatistico che pubblicistico. L’errata valutazione di una patologia può avere diverse cause, a cominciare da una raccolta poco accurata dei dati…

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    Criteri medico-legali di valutazione del nesso causale

    Considerata la rilevanza della determinazione del nesso di causalità materiale nei vari ambiti di operatività medico-legale, appare ovvia la necessità che in tale determinazione il processo analitico non possa prescindere da un approccio metodologico affidabile, fondato su criteri scientificamente validi e quindi conformi alle necessità del diritto. L'analisi del rapporto causale va così condotta attraverso la verifica di tutta una serie di criteri, la cui convergenza e concordanza dovrebbe consentire giudizi di ammissione o di esclusione del rapporto medesimo, talora non tassativi ma, se ben applicati, di significato probabilistico rilevante e come tale giuridicamente significativo.

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    Medico come ausiliario di polizia giudiziaria

    L’articolo 248 del Codice di Procedura Penale prevede il medico come ausiliario di polizia giudiziaria, la quale può incaricare il medico a svolgere un’attività obbligatoria (rifiutandosi, il medico potrebbe incorrere nel reato di rifiuto di atti legalmente dovuti secondo l’articolo 366 del Codice di Procedura Penale) e gratuita. In questa sede il medico assume la qualifica di Pubblico Ufficiale ed è tenuto all’obbligo del segreto d’ufficio (che è diverso e più importante del segreto professionale). Le attività che possono essere richieste al medico possono essere: Ispezione di cadavere. Ispezione personale. Perquisizione personale. Queste attività possono essere richieste a qualunque medico, non necessariamente uno specialista in medicina legale. Il medico non…

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    Escoriazioni

    Le escoriazioni sono lesioni contusive che si presentano come lesioni superficiali della cute dovute all’azione di frizione tangenziale del corpo contro una superfi­cie ruvida. Sono difficilmente rilevabili singolarmente in quanto spesso varia­mente associate in un unico complesso lesivo. Si distinguono tre gradi di escoriazione: I grado: distacco superficiale dell’epidermide con formazione di crosta sierosa giallo-bruna II grado: interessamento delle papille dermiche, sangue che fuoriesce dai capillari e formazione di crosta siero-ematica. III grado: interessamento profondo del derma, lacerazione dei vasi, emorragia con formazione di crosta ematica. Trattandosi di lesioni comunque prodotte da mezzi contundenti (smussi, privi di superfici appuntite o taglienti), nella maggior parte di casi non è possibile stabilire,…

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    Putrefazione

    La putrefazione è un fenomeno cadaverico trasformativo di tipo distruttivo che s’instaura normalmente per l'attività di degradazione e decomposizione dei tessuti da parte di microorganismi, la maggior parte di origine endogena (ospiti dell'intestino), altri che provengono dall'esterno (attraverso le aperture naturali o le soluzioni di continuo della cute), i cui enzimi provocano la fermentazione putrida dei tessuti stessi con formazione di gas e sostanze.

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    Omicidio colposo

    L'omicidio colposo è un reato previsto dall’articolo 589 del Codice Penale che sancisce che chiunque cagioni per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, la pena è la reclusione da 1 a 5 anni. L'omicidio colposo è la fattispecie delittuosa omicidiaria che, più frequentemente delle altre, giunge all'osservazione del medico-legale.

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    Disidratazione tegumentaria

    La disidratazione tegumentaria rientra tra i fenomeni cadaverici consecutivi. L’arresto della circolazione fa sì che i tessuti del cadavere non vengano riforniti di liquidi andando incontro ad un fenomeno di evaporazione attraverso la cute e conseguente disidratazione. Tale fenomeno è ben rilevabile a carico del globo oculare e dei distretti tegumentari rivestiti da epitelio sottile ovvero abnormemente disepitelizzati.

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    Fenomeni cadaverici (o postmortali o tanatologici)

    Dopo la morte s’instaura un processo in continua progressione, anche perché nel momento in cui cessa l’attività cardiaca non si ha la morte imme­diata di tutte le cellule che compongono l’organismo, in quanto diversa è la resisten­za dei vari tessuti all’anossia (è notorio che i peli della barba continuano a crescere per qualche ora). I fenomeni cadaverici (o postmortali o tanatologici) si distinguono in: Fenomeni cadaverici immediati: cessazione dell’attività respiratoria, cardiocircolatoria e nervosa. Fenomeni cadaverici consecutivi: raffreddamento, ipostasi, rigor mortis, disidratazione, acidificazione. Fenomeni cadaverici trasformativi: autolisi, autodigestione, putrefazione, macerazione, mummificazione, saponificazione, corificazione. Articolo creato il 6 gennaio 2014. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Infanticidio

    L'infanticidio è un reato previsto dall'articolo 578 del Codice Penale che sancisce che la madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da 4 a 12 anni. A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni 21. Tuttavia se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi. Non si applicano le aggravanti stabilite all'art. 61 c.p..

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    Teorie della causalità

    Ci si può trovare di fronte ad una catena di eventi che determinano un evento finale dannoso. In tal caso bisogna capire chi è oggetto di responsabilità penale. A riguardo, esistono diverse teorie della causalità: Teoria condizionalistica: è quella teoria della conditio sine qua non, su cui si fonda la legislazione italiana, secondo la quale il rapporto di cau­salità è ammissibile purché si sia realizzata una qualunque condizione che rappresenti antecedente indispensabile al verificarsi di conseguenze dannose alla persona. Tale teoria considera alla base del ragiona­mento il cosiddetto procedimento controfattuale, secondo il quale il supposto fattore eziologico è da considerarsi causa ove tale fattore non possa essere eli­minato senza il…

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