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    Accertamento della morte

    La legge 578/1993 definisce la morte di un individuo come la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. La cessazione irreversibile delle funzioni dell’encefalo implica la morte delle strutture cerebrali (compreso il tronco cerebrale). In Italia si adotta la locuzione whole brain death perché la diagnosi di accertamento di morte comprende anche un elettroencefalogramma che valuta anche la funzione corticale. Esistono infatti rare condizioni di soggetti locked in che pur avendo perso (quasi) completamente le funzioni tronco-encefaliche, hanno ancora intatta la funzione cortico-cerebrale e pertanto riescono a comunicare con l’esterno attraverso il movimento delle sole palpebre (non riescono a muovere null’altro e quindi neanche a parlare). Una volta accertato lo stato di…

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    Ecchimosi

    Le ecchimosi sono lesioni contusive caratterizzate da stravasi emorragici vitali post-traumatici che interessano prevalentemente la cute ma possono rilevarsi anche a carico di organi interni o strutture muscolari. Le ecchimosi cutanee si caratterizzano per la raccolta di sangue nel derma o nel sottocutaneo (mentre l’epidermide rimane integra) a seguito della ressi dei vasi dell'epidermide e/o del derma dopo un trauma contusivo che abbia agito mediante compressione (che schiaccia i vasi), trazione (che stira i vasi e li lacera per strappamento) o decompressione (colpo di ventosa-suzione) esercitato sulla superficie cutanea. Lo stravaso traspare all’esterno con la colorazione bluastra tipica propria della lividura.

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    Malattie professionali

    In senso medico sono malattie professionali (o malattie del lavoro o tecnopatie) i processi morbosi che derivano da un’esposizione protratta agli effetti nocivi del lavoro, cioè quelle manifestazioni cliniche dovute all'azione lenta e ripetuta nel tempo di agenti patogeni legati al lavoro stesso.

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    Procedura di ottenimento dell’assegno ordinario d’invalidità

    La procedura di ottenimento dell’assegno ordinario d’invalidità inizia con il paziente che si rivolge dal medico di famiglia indicandogli il problema fisico che avverte. Il medico durante la dettagliata anamnesi deve tenere conto dell'età perché se il soggetto è un maschio con più di 65 anni o una donna con più di 60 anni, questi non deve attuare alcuna procedura per l'invalidità perché ha diritto alla pensione di vecchiaia (previa verifica dei requisiti minimi contributivi richiesti).

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    Lesioni da arma bianca

    Si definiscono lesioni da arma bianca quelle prodotte sui tessuti da strumenti ap­puntiti e/o taglienti. Il termine “bianca” trae origine dal fatto che si tratta di un’arma nobile che determina un modesto sanguinamento esterno nei confronti della più estesa emorragia interna. Si distinguono in tale gruppo le lesioni prodotte da armi da punta, da taglio, da punta e taglio e da fendente. L’azione dell’arma è rappresentata da un meccanismo di pressione, strisciamento e rotazione, ciascuno singolarmente o in combinazione tra loro. È importante, nel vivente, fotografare la lesione perché da subito si assiste a fenomeni riparativi (ove possibile). Articolo creato il 23 gennaio 2014. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Omicidio doloso (o volontario)

    L'omicidio doloso (o volontario) è un reato previsto dall’articolo 575 del Codice Penale che sancisce che chiunque cagioni la morte di un individuo è punito con la reclusione non inferiore ad anni 21. L'elemento psicologico prevede l'intenzione di cagionare la morte come conseguenza voluta e preveduta della propria condotta; si tratta quindi di dolo generico perché è sufficiente volere la morte senza circostante particolari (efferatezza, rabbia, dolore, ecc. che configurerebbero un dolo specifico). Sono previsti accertamenti medico-legali per valutare la causa della morte, per valutare eventuali tracce di sangue, per esami tossicologici, ecc..

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    Testamento biologico

    Per testamento biologico (o direttive anticipate o testamento di vita) s’intende un documento con il quale una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i tratta­menti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. Ogni persona ha il diritto di esprimere i propri desideri in modo anticipato. Il problema si pone nell'individuare le modalità attraverso cui le richieste del malato possano essere conosciute e rispettate anche quando questi sia incapace di esprimerle personalmente.

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    Strozzamento

    Lo strozzamento è provocato dalla compressione violenta del collo direttamente con le mani. Lo strozzamento si dice manuale quando trachea e laringe vengono schiacciate contro la colonna vertebrale con una o entrambe le mani aperte avvolte anteriormen­te al collo; digitale quando le dita comprimono lateralmente le vie respiratorie, affer­rando e stringendo il tubo laringo-tracheale con il pollice in opponenza, come una "morsa", occludendone il lume ed impedendo così la respirazione. Può essere, infine, anche atipico quando lo schiacciamento avviene tramite l'avambraccio o la pianta del piede.

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    Accanimento terapeutico (o distanasia)

    Per accanimento terapeutico (o distanasia) s’intende la prosecuzione ostinata e senza scopo di un trattamento che risulti inutile per il paziente, ovvero la persisten­za nell'uso di procedure diagnostiche come pure di interventi terapeutici, allorché è comprovata la loro inefficacia e inutilità sul piano di un'evoluzione positiva e di un miglioramento del paziente, sia in termini clinici che in qualità di vita.

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