• Medicina legale

    Soffocamento

    Il soffocamento è una tipica forma di asfissia meccanica provocata dalla chiusura simultanea degli orifici respiratori dall'esterno. Può essere prodotta direttamente con la mano, più frequentemente con mezzi soffici e sufficientemente larghi compressi sul viso, mezzi adesivi fissati sugli orifizi o introducendo il capo in contenitori di plastica che aderiscono al volto.

  • Medicina legale

    Eutanasia

    L’eutanasia (letteralmente “buona morte”) consiste nel provocare la morte di una persona per motivi di pietà, con lo scopo di evitare che continui a soffrire. Ciò che anima il soggetto è quindi uno spirito positivo, solidaristico, rivolto nei confronti di persone che non possono guarire e che vivono con sofferenza quel poco di vita che loro resta. Si distinguono  due tipi di comportamento, attivo e passivo, che a loro volta si trasfondono in altrettanti modelli di eutanasia: L’eutanasia attiva, che consiste nell’attuare od omettere interventi terapeutici per determinare la morte del paziente per motivi di pietà, è respinta dal codice deontologi­co (Articolo 17: “Il medico, anche su richiesta del malato,…

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    Lesioni da radiazioni

    Le lesioni da radiazioni rientrano tra le lesioni da radiazioni quelle prodotte dalle onde elettromagnetiche e dalle radiazioni corpuscolate. Si devono distinguere le radiazioni non ionizzanti (più lievi) da quelle ionizzanti che possono causare effetti lesivi ben più gravi. Le radiazioni, in generale, possono causare due diversi tipi di danno: Danno somatico, a carico degli organi. Danno genetico, a carico di ovaie e testicoli. Radiazioni non ionizzanti Lesioni da onde radio: determinano vasodilatazione cutanea e sottocutanea e stimolano il metabolismo cellulare (usate per diatermia e marconiterapia); l’ecces­so di calore può provocare lesioni più gravi fino alla formazione di escare che la­sciano cicatrici piane. Lesioni da onde radar: emesse da apparecchi…

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    Abuso di mezzi di correzione o di disciplina

    L’articolo 571 del Codice Penale prevede che chiunque abusi dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'e­sercizio di una professione o di un arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una ma­lattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi. Se dal fatto deriva una le­sione personale si applicano le pene stabilite negli articoli 582 e 583 c.p. ridotte a un terzo; se ne deriva la morte, si applica la reclusione da tre a otto anni.

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    Procedura di ottenimento dell’assegno ordinario d’invalidità

    La procedura di ottenimento dell’assegno ordinario d’invalidità inizia con il paziente che si rivolge dal medico di famiglia indicandogli il problema fisico che avverte. Il medico durante la dettagliata anamnesi deve tenere conto dell'età perché se il soggetto è un maschio con più di 65 anni o una donna con più di 60 anni, questi non deve attuare alcuna procedura per l'invalidità perché ha diritto alla pensione di vecchiaia (previa verifica dei requisiti minimi contributivi richiesti).

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    Visita per l’accertamento dell’invalidità civile

    Presso ogni ASL è istituita almeno una Commissione per l'accertamento delle invalidità civile. La Commissione è composta da un medico specialista in medicina le­gale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto preferen­zialmente tra gli specialisti in medicina del lavoro. I medici sono scelti tra i medici dipendenti o convenzionati della ASL territorialmente competente.

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    Ecchimosi

    Le ecchimosi sono lesioni contusive caratterizzate da stravasi emorragici vitali post-traumatici che interessano prevalentemente la cute ma possono rilevarsi anche a carico di organi interni o strutture muscolari. Le ecchimosi cutanee si caratterizzano per la raccolta di sangue nel derma o nel sottocutaneo (mentre l’epidermide rimane integra) a seguito della ressi dei vasi dell'epidermide e/o del derma dopo un trauma contusivo che abbia agito mediante compressione (che schiaccia i vasi), trazione (che stira i vasi e li lacera per strappamento) o decompressione (colpo di ventosa-suzione) esercitato sulla superficie cutanea. Lo stravaso traspare all’esterno con la colorazione bluastra tipica propria della lividura.

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    Lesioni da punta

    Le lesioni da punta rientrano tra le lesioni da arma bianca e sono determinate da strumenti appuntiti e generalmente dotati di sezione circolare e forma cilindrica o conica. Sono strumenti pungenti tipici: aghi, chiodi, spilli, punteruoli, ecc.. Sono strumenti pungenti atipici: punte di bastone, punte di ombrello, aste di legno, ecc.. Sono pungenti naturali: spine vegetali, spine di pesce, corna animali. Tali strumenti agiscono mediante compressione e determinano la diastasi dei tessuti cutanei e sot­tocutanei. La lesività è minima a livello della superficie cutanea e si estende in profondità in misura direttamente proporzionale all’entità della forza applicata, all’acuità dell’estremità dello strumento, nonché alla lunghezza dello stesso. Si caratte­rizzano per la…

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    Fratture scheletriche

    Le fratture scheletriche sono lesioni contusive più spesso dovute a traumi di notevole energia lesiva (fratture traumatiche); tuttavia possono determinarsi anche a seguito di traumi di modesta entità (fratture patologiche o spontanee) qualora le ossa siano interessate da patologie in stato avanzato di evoluzione (osteoporosi, neoplasie ossee, ecc.).