Recettori

I recettori sono delle strutture glicoproteiche in grado di legare una o più molecole-segnale (o ligandi) come ormoni, fattori di crescita e neurotrasmettitori, e, attraverso una modificazione conformazionale, dare origine a un effetto biologico. Il termine è usato con varie accezioni e in farmacologia, precisamente, corrisponde a qualsiasi struttura biologica bersaglio dei farmaci.
Dal punto di vista chimico, l’interazione di un ligando con un recettore è di tipo reversibile e stechiometrica. In questa interazione sono coinvolti: legami ionici, legami idrogeno, interazioni di Van der Waals e interazioni idrofobiche. Nella maggior parte dei casi, il legame è debole in modo che l’interazione sia reversibile; in alcuni casi, soprattutto per alcuni farmaci, il legame è irreversibile.
Ci sono diversi modi per classificare i recettori:

  • In base al meccanismo di funzionamento, si distinguono recettori ionotropici e recettori metabotropici: nel primo caso permettono il passaggio di ioni, nel secondo caso sono accoppiati a proteine G.
  • In base alla localizzazione cellulare, si distinguono recettori intracellulari e recettori di membrana (o di superficie).

Articolo creato il 25 febbraio 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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