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    Ossitocina

    L’ossitocina è un neuropeptide di 9 aminoacidi sintetizzato nei neuroni del nucleo sopraottico e del nucleo paraventricolare dell’ipotalamo. È stata trovata anche nell’ipotalamo, nel nucleo di Meynert, nel globo pallido, nell’amigdala anteriore e in neuroni del sistema nervoso periferico. L’ossitocina prodotta nel pirenoforo viene trasportata lungo gli assoni dei neuroni fino alla neuroipofisi (o ipofisi posteriore), dove viene liberata. L’organo bersaglio dell’ossitocina è il miometrio cioè la muscolatura dell’utero, come pure il mioepitelio delle ghiandole mammarie. Funzioni dell’ossitocina Verso la fine della gravidanza il miometrio uterino, per effetto degli estrogeni, diventa particolarmente sensibile all’ossitocina. L’ipofisi posteriore verso il 280° giorno di gravidanza secerne una maggiore quantità di questo ormone che…

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    Pompa protonica (o idrogeno-potassio)

    La pompa protonica (o idrogeno-potassio) lavora contro gradiente scambiando il potassio con gli idrogenioni con stechiometria di 1:1 (quindi non è elettrogenica). Si trova maggiormente sulle cellule parietali gastriche ma è anche riscontrabile nel dotto collettore e sulla mucosa del colon. La H+-K+-ATPasi ha una struttura molto simile alla pompa sodio-potassio: anche qui si riconoscono due subunità α e due β con la α che è responsabile della funzionalità della pompa protonica contenendo i siti di legame degli ioni, di fosforilazione e di attività ATPasica.

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    Meccanismo di feedback

    L’attività delle ghiandole endocrine è costantemente controllata da una serie di sistemi che tendono ad adeguare i livelli ormonali alle esigenze dell’organismo. Il meccanismo di feedback (o retroattivo) è quello principale attraverso cui una secrezione ormonale è regolata dalla concentrazione dell’ormone stesso o da funzioni da esso correlate. Il feedback è più frequentemente di tipo negativo e più raramente positivo. È definito negativo quando un ormone inibisce la secrezione degli ormoni che hanno indotto la secrezione del primo; viceversa, è definito positivo. Ancora, si possono distinguere feedback lunghi, corti e ultracorti. Il feedback lungo si verifica quando la secrezione di un ormone richiede l’intervento del sistema ipotalamo-ipofisario. Il feedback corto si…

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    Recettori TRP

    I recettori-canale che determinano variazioni transitorie di potenziale (TRP – Transient Receptor Potential Channels) hanno una struttura molto simile a quella dei canali del potassio e sono attivati da calcio e dai metaboliti che si formano in seguito all’attivazione di recettori accoppiati alle proteine G come DAG e IP3; sono anche attivati da composti come l’anandamide che è un composto endogeno facente parte degli endocannabinoidi e da sostanze esogene di abuso come derivati della canapa, marijuana, hashish. I recettori si classificano in recettori GD1 e GD2 attivati selettivamente da derivati dalla canapa indiana. Un altro ligando è rappresentato dalla capsaicina che è il principio attivo del peperoncino. Articolo creato il…

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    Neurotrasmissione

    La neurotrasmissione è l’insieme di tappe che ogni neurotrasmettitore segue dalla sua sintesi fino all’effetto finale; esse sono: Sintesi. Rilascio. Interazione con i recettori e avvio dell’attività postsinaptica. Catabolismo e/o dissipazione. Sintesi del neurotrasmettitore I neurotra­smettitori non peptidici (piccole molecole) vengono sintetizzati principalmente nella regione delle terminazioni assoniche e accumulati all’interno delle vescicole sinaptiche. I neurotrasmettitori peptidici (o i precursori peptidici) si trovano in grandi vescicole dense che vengono trasportate lungo l’assone dal loro luogo di sintesi nel corpo cel­lulare. Rilascio del neurotrasmettitore Il potenziale d’azione determina la liberazione sincrona di parecchie centinaia di quanti di neurotrasmettitore. Questo processo viene iniziato dalla depolarizzazione della terminazione assonica; una tappa critica per…

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    Ormone follicolo-stimolante (FSH)

    L’ormone follicolo-stimolante (FSH) è un neuropeptide (è una glicoproteina) che, come l’ormone luteinizzante (LH), la gonadotropina corionica (HCG) e l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH), è formato da una subunità alfa (di 89 aminoacidi), necessaria per il legame della gonadotropina ai propri recettori, e da una subunità beta (di 115 aminoacidi) che differenzia quest’ormone dall’LH, dall’HCG e dal TSH, ed  è responsabile della specificità di azione ormonale. La secrezione di FSH esibisce oscillazioni pulsatili che sono sincronizzate con quelle della secrezione di LH, anche se di minor ampiezza.

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    Endometrite

    L’endometrite è l’infiammazione dell’endometrio, ossia della mucosa dell’utero. L’endometrio è ben protetto dai germi in quanto esiste il muco cervicale che funge da barriera. Bisogna considerare che l’endometrio, nel periodo che precede l’emorragia mestruale, presenta un’infiltrazione leucocitaria pseudoinfiammatoria della compatta che può essere confusa con un’endometrite. Inoltre, nello stroma endometriale si trovano normalmente cellule connettivali differenziate con nucleo bizzarro simili ai leucociti (cellule granulose endometriali) che non hanno nulla a che fare con l’infiammazione. L’endometrite può essere acuta o cronica. L’endometrite acuta si manifesta quando viene superato il muco cervicale; per questo motivo l’evento più comune è il parto che determina anche la dilatazione del collo uterino per qualche ora.…

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    Struttura della sostanza grigia del midollo spinale

    La sostanza grigia del midollo spinale è costituita da neuroni, fibre nervose per la maggior parte amieliniche e da cellule di nevroglia. I neuroni si distinguono per il comportamento del loro neurite, per le modalità di collegamento e per il significato funzionale. Si considerano: cellule funicolari, cellule radicolari (questi due tipi costituiscono le cellule del 1° tipo del Golgi) e cellule del 2° tipo del Golgi.

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    Ormone luteinizzante (LH)

    L’ormone luteinizzante (LH) è un neuropeptide (è una glicoproteina) che, come l’ormone follicolo-stimolante (FSH), la gonadotropina corionica (HCG) e l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH), è formato da una subunità alfa (di 89 aminoacidi), necessaria per il legame della gonadotropina ai propri recettori, e da una subunità beta (di 115 aminoacidi) che differenzia quest’ormone dall’FSH, dall’HCG e dal TSH, ed  è responsabile della specificità di azione ormonale. La secrezione di LH esibisce oscillazioni pulsatili che sono sincronizzate con quelle della secrezione di FSH, ma di maggior ampiezza.