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    Ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH) è un neuropeptide costituito da soli tre aminoacidi che viene sintetizzato dai neuroni ipotalamici del nucleo paraventricolare; immagazzinato nell’eminenza mediana, sotto adeguato stimolo viene immesso nelle vene portali ipofisarie e raggiunge le cellule bersaglio rappresentate dalle cellule dell’adenoipofisi che secernono l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH) e la prolattina. Meccanismo d’azionedell’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo Nell’ipofisi, esso si lega a recettori della membrana citoplasmatica determinando l’ingresso di calcio e l’aumento dei prodotti di idrolisi del fosfatidilinositolo, che rappresentano, pertanto, i secondi messaggeri. A questo punto l’ormone tireotropo (o tireotropina o TSH) viene secreto con meccanismo esocitico. L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo può essere utilizzato come…

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    Microbiologia

    La microbiologia è la scienza che studia i microrganismi; si definiscono microrganismi tutti gli esseri unicellulari anche se alcuni di essi possono aggregarsi a formare colonie in cui, però, le singole cellule sono tutte equivalenti ed in grado di riprodursi autonomamente. I microrganismi sono rappresentati da: batteri, virus, miceti (o funghi) e protozoi. Alcuni protozoi e miceti microscopici sono eucarioti, ossia hanno un’organizzazione cellulare identica a quella degli organismi macroscopici pluricellulari: comparto nucleare ben definito, circondato da membrana nucleare e compartimenti intracitoplasmatici delimitati da membrane.

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    Oxotremorina

    L’oxotremorina è un derivato dell’arecolina, quindi un parasimpatico diretto, e come quest’ultima non ha indicazioni terapeutiche. Tuttavia è importante perché è in grado di agire sul sistema nervoso centrale determinando un parkinsonismo farmacologico agendo sui recettori muscarinici dei nuclei della base attivando la mediazione adrenergica. Articolo creato il 27 aprile 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Emesi

    Benché l’emesi sia indicata nella maggior parte dei casi di avvelenamento provocato da ingestione orale di sostanze chimiche, in talune circostanze essa è tuttavia controindicata: Se il paziente ha ingerito un veleno corrosivo, come un acido o una base forte (come i prodotti per la pulizia degli scarichi igienici), l’emesi aumenta la pro­babilità di perforazione gastrica e di ulteriore necrosi dell’esofago. Se il paziente è comatoso o in stato di stordimento o delirio, l’emesi può causare aspirazione nelle vie aeree del contenuto gastrico. Se il paziente ha ingerito uno stimolante centrale, l’ul­teriore stimolo dovuto alla sollecitazione del vomito può scatenare convulsioni. Se il paziente ha ingerito un derivato del petrolio…

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    Anomalie di posizione dell’utero

    Prima di considerare le anomalie di posizione dell’utero, bisogna ricordare che normalmente l’utero si trova in posizione di antiverso-flessione, cioè l’organo, nel suo insieme, è inclinato in avanti rispetto all’asse della vagina con un angolo di circa 90-100° e l’asse del corpo è flesso su quello del collo con un angolo aperto anteriormente di 120-170°. In condizioni non del tutto fisiologiche, l’utero può presentare spostamenti anteriori o posteriori. Gli spostamenti anteriori rappresentano un’esagerazione della posizione normale dell’organo; si parla di: Antiflessione, quando l’utero è ripiegato su se stesso, descrivendo un angolo acuto tra corpo e collo. Antiversione, quando l’utero è interamente spostato in avanti formando un angolo acuto con la…

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    Nuclei del corno anteriore del midollo spinale

    Il corno anteriore del midollo spinale, incluso il corno laterale che ne è una dipendenza, ha fondamentalmente funzione motrice, ossia effettrice; da esso originano infatti le fibre motrici somatiche, deputate all’innervazione dei muscoli scheletrici, e le fibre effettrici viscerali o fibre pregangliari per l’innervazione della muscolatura involontaria. Il corno anteriore del midollo spinale accoglie pertanto i nuclei somatomotori ed i nuclei visceroeffettori.

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    Ormone di liberazione dell’ormone adrenocorticotropo (CRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone adrenocorticotropo (CRH) è un neuropeptide di 41 aminoacidi prodotto dall’ipotalamo che agisce sull’ipofisi permettendo la secrezione di ormone adrenocorticotropo (o corticotropina, ACTH) e β-endorfina. Il CRH, inoltre, provoca attivazione centrale, aumenta l’attività del sistema nervoso simpatico e la pressione sanguigna, stimola il rilascio delle citochine e aumenta la loro attività sulle cellule bersaglio.

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    Parete batterica (o sacculo)

    La parete batterica (o sacculo) è una struttura rigida che racchiude la cellula e ne condiziona la forma. La sua struttura è complessa e con profonde differenze tra batteri Gram-positivi e Gram-negativi. Spesso, il sacculo è circondato da un altro strato di materiale mucoso, quasi sempre di natura polisaccaridica, di spessore variabile che prende il nome di strato mucoso (o capsula).

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    Biofeedback elettromiografico

    Il biofeedback elettromiografico è una tecnica che utilizza un elettromiografo di superficie collegato ad un sensore endovaginale. In questo modo, la paziente ha una visione di ritorno di quello che sta facendo e quindi ha la possibilità di vedere se esegue correttamente l’esercizio affidatogli dal terapeuta ed eventualmente di correggersi. La finalità della terapia è consentire alla paziente d’imparare a controllare la muscolatura pelvica, riducendo progressivamente l’ipertono che la caratterizza.