• Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Vasi linfatici del midollo spinale

    A livello del midollo spinale, come nell’encefalo, mancano vasi linfatici provvisti di parete propria. I fluidi interstiziali vengono drenati lungo le guaine che circondano i vasi sanguigni (guaine perivascolari) e concorrono in tal modo alla produzione del liquido cefalorachidiano.

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    Arterie del midollo spinale

    Per quanto riguarda la vascolarizzazione del midollo spinale, i vasi sono in continuità con quelli dell’encefalo, particolarmente del tronco encefalico. Alla sua vascolarizzazione partecipano le arterie vertebrale, cervicale ascendente e intercostale suprema (collaterali dell'arteria succlavia), le arterie intercostali posteriori (collaterali del­l'aorta toracica), le arterie lombari (collaterali dell'aorta ad­dominale e della sacrale mediana), le arterie sa­crali laterali (collaterali dell'arteria iliaca interna).

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    Rapporti del midollo spinale

    Nei primi tre mesi di vita intrauterina il midollo spinale cresce nella stessa misura della colonna vertebrale e occupa l’intera lunghezza del canale vertebrale. Il suo limite superiore corrisponde, come nell’adulto, a un piano passante tra l’emergenza del nervo ipoglosso (XII paio di nervi encefalici) e quella del primo nervo spinale (C1), mentre l’estremità inferiore giunge in basso sino al coccige. In questo periodo, tutti i nervi spinali emergono ad angolo retto dalla superficie dei vari segmenti midollari (o neuromeri), per portarsi ai rispettivi fori intervertebrali. A partire dal 4° mese fetale, lo sviluppo della colonna vertebrale, nel tratto toracico e lombare, è più rapido di quello del midollo spinale,…

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    Mezzi di fissità del midollo spinale

    Il midollo spinale è mantenuto in sede anzitutto dalla sua continuità con il bulbo. Le radici dei nervi spinali che, dal midollo, si portano ai fori intervertebrali e il filamento terminale, collegato alla parete del canale vertebrale, contribuiscono a mantenerlo fisso. Un’importante mezzo di fissità del midollo spinale è dato infine dai legamenti denticolati.

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    Arterie del ponte

    La vascolarizzazione arteriosa del ponte dipende principalmente dal tronco basilare che si forma per confluenza delle due arterie vertebrali. Il tronco basilare decorre ventralmente nel solco mediano anteriore del ponte e dà origine alle arterie penetranti centrali, che si affondano nel ponte in corrispondenza del solco basilare e vanno ad irrorare i nuclei motori dei nervi encefalici situati nel ponte; dà luogo poi ad una serie di rami collaterali che si ramificano e si anastomizzano sulla faccia anteriore del ponte, formando una rete arteriosa entro la pia madre. Da tale rete arteriosa prendono origine le arterie penetranti periferiche, che si affondano nel ponte per irrorare gli altri nuclei e la…

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    Conformazione interna del tronco encefalico (o cerebrale)

    L’organizzazione generale del tronco encefalico (o cerebrale) è sensibilmente diversa rispetto a quella del midollo spinale in quanto manca una regolare neuromeria. Una disposizione segmentale si manifesta tuttavia anche nel tronco encefalico durante l’ontogenesi, quando l’emergenza dei nervi encefalici presenta una regolare seriazione in senso cranio-caudale che, in qualche modo, ricorda quella dei nervi spinali. Nelle fasi successive di sviluppo, tuttavia, alle formazioni grigie rappresentate dai nuclei dei nervi encefalici si aggiungono, sopravanzandole largamente, altre formazioni grigie intercalate sul decorso delle vie ascendenti e discendenti che attraversano il tronco encefalico e sono denominate nuclei propri, in quanto non direttamente connesse con fibre dei nervi encefalici. In termini di organizzazione generale…

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    Cervelletto

    Il cervelletto è una formazione soprassiale che deriva dalle pareti laterali e dalla volta della vescicola metencefalica. A sviluppo ultimato si localizza al di dietro del ponte e del bulbo e al di sotto della lamina quadrigemina del mesencefalo. Il cervelletto è situato nella fossa cranica posteriore, accolto nelle fosse cerebellari della squama dell’occipitale; è separato dai lobi occipitali degli emisferi telencefalici, che lo sovrastano, per mezzo di una robusta lamina orizzontale di dura madre denominata tentorio del cervelletto. Il cervelletto rappresenta, dopo gli emisferi telencefalici, la parte dell’encefalo maggiormente sviluppata. Al pari degli emisferi telencefalici, esso appare grigio in superficie dove si trova uno spesso strato corticale reso irregolare…

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    Vene del bulbo

    Le vene del bulbo (o midollo allungato od oblongata) si portano sulla superficie esterna dell’organo dove convergono in due tronchi venosi impari e mediani: La vena mediana anteriore, che decorre lungo la fessura mediana anteriore del midollo allungato, rappresentando la prosecuzione verso l’alto del tratto venoso mediano anteriore del midollo spinale, e che sbocca superiormente nella rete venosa prepontina. La vena mediana posteriore, prosecuzione della vena mediana posteriore del midollo spinale, che presso l’estremità inferiore del IV ventricolo si divide in due rami i quali, dopo aver ricevuto le vene corioidee della tela corioidea e dei plessi corioidei del IV ventricolo, circondano ciascuno il corrispondente peduncolo cerebellare inferiore per gettarsi…

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    Conformazione interna del mesencefalo

    Come nelle altre sezioni del tronco encefalico (o cerebrale), una sezione trasverale del mesencefalo permette di osservare una parte ventrale (o piede), neoencefalica, ed una parte dorsale (o callotta o tegmento), paleoencefalica. La parte ventrale del peduncolo cerebrale è percorsa da sistemi di fibre discendenti appartenenti alla via piramidale (fasci cortico-spinali e cortico-nucleari) e alle vie extrapiramidali (fasci cortico-pontini). Decorrono nella parte dorsale sistemi di fibre ascendenti, prevalentemente delle vie sensitive, che si proiettano verso i nuclei del talamo; è attraversata anche da fibre dirette verso il cervelletto (fascio spino-cerebellare ventrale) o che dal cervelletto si proiettano verso formazioni mesencefaliche, diencefaliche e telencefaliche. I due piedi dei peduncoli cerebrali sono…

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    Vene del mesencefalo

    Le vene del mesencefalo comprendono quelle dei pe­duncoli cerebrali e quelle della lamina quadrigemina. Le vene dei peduncoli cerebrali sono piccole vene che decorrono sulle facce anteriori e su quelle laterali dei peduncoli cerebrali stessi. Esse, da ciascun lato, mettono capo alla vena basilare (di Rosenthal) ed alla vena comunicante po­steriore, la quale collega infatti le due vene basilari (di Rosenthal) decorrendo subito all’innanzi dei due peduncoli cerebrali. Le vene della lamina quadrigemina si gettano nella grande vena cerebrale (di Galeno), la quale trovasi subito dietro la lamina quadrigemina stessa.