Il concorso SSM 2016 consisteva in una prova di 110 domande suddivise in due parti:
Prima parte comune a tutte le tipologie di Scuola 70 quesiti Seconda parte specifica di Area 30 quesiti specifica per tipologia di Scuola 10 quesiti
Il punteggio era attribuito come segue:
Risposta corretta Risposta non data Risposta errata Prima parte comune (70 quesiti) 1 punto 0 punti -0,30 punti Seconda parte specifica di Area (30 quesiti) 1 punto 0 punti -0,30 punti Seconda parte specifica per tipologia di Scuola (10 quesiti) 2 punti 0 punti -0,60 punti
La prova ufficiale del concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche 2016 (SSM 2016) aveva le seguenti regole ufficiali:
110 domande (70+30+10) a risposta multipla, ognuna con 4 possibili risposte; 1 sola risposta corretta; punteggio come da tabella succitata; 220 (140+60+20) minuti di tempo. In questa pagina è possibile effettuare i quiz della PARTE SPECIFICA DI SCUOLA – Area medica.
Gli altri quiz del concorso SSM 2016 si trovano:
– qui per la PARTE COMUNE e la PARTE SPECIFICA DI AREA ;
– qui per la PARTE SPECIFICA DI SCUOLA – Area chirurgica ;
– qui per la PARTE SPECIFICA DI SCUOLA – Area dei servizi clinici .
Le risposte corrette/errate saranno visualizzate al termine della prova.
Il risultato sarà visualizzato entro 30 secondi, quindi attendere dopo aver cliccato su “Risultato”.
Se la prova non è completata nel tempo stabilito, il quiz sarà automaticamente terminato e visualizzato il punteggio.
Tutte le domande/risposte sono quelle ufficiali SSM 2016.
Ogni volta che si effettua la simulazione, l’ordine di domande e risposte sarà mescolato.
Per prove SSM degli altri anni o per altri quiz, vai qui .
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1 Segnala una domanda SSM 2016 - Allergologia e immunologia clinica
Seconda parte specifica di Scuola
5 SSM 2016 - Dermatologia e venereologia
Seconda parte specifica di Scuola
2 SSM 2016 - Ematologia
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Endocrinologia e malattie del metabolismo
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Geriatria
Seconda parte specifica di Scuola
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Una paziente di 85 anni, affetta da diabete mellito di 2° tipo, viene portata in Pronto Soccorso per agitazione psicomotoria e confusione mentale insorte acutamente. I parametri vitali sono i seguenti: pressione arteriosa 110/70 mmHg, frequenza cardiaca 98 bpm, frequenza respiratoria 24 atti/minuto, saturazione arteriosa di ossigeno 96%, temperatura corporea 39,5 °C. Uno stick urinario mostra: nitriti++, leucociti++, sangue+, proteine+ e l'esame obiettivo evidenzia marcata dolorabilità in regione lombare. Quale delle seguenti è la diagnosi più verosimile per la sua alterazione dello stato psichico?
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Una paziente di 85 anni, affetta da diabete mellito di 2° tipo, viene portata in Pronto Soccorso per agitazione psicomotoria e confusione mentale insorte acutamente. I parametri vitali sono i seguenti: pressione arteriosa 110/70 mmHg, frequenza cardiaca 98 bpm, frequenza respiratoria 24 atti/minuto, saturazione arteriosa di ossigeno 96%, temperatura corporea 39,5 °C. Uno stick urinario mostra: nitriti++, leucociti++, sangue+, proteine+ e l'esame obiettivo evidenzia marcata dolorabilità in regione lombare. La paziente viene ricoverata. Quale delle seguenti terapie antibiotiche è una valida scelta empirica iniziale?
3 SSM 2016 - Malattie dell'apparato cardiovascolare
Seconda parte specifica di Scuola
2 SSM 2016 - Malattie dell'apparato digerente
Seconda parte specifica di Scuola
2 SSM 2016 - Malattie dell'apparato respiratorio
Seconda parte specifica di Scuola
2 SSM 2016 - Malattie infettive e tropicali
Seconda parte specifica di Scuola
0 SSM 2016 - Medicina dello sport e dell'esercizio fisico
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Medicina d'emergenza-urgenza
Seconda parte specifica di Scuola
0 SSM 2016 - Medicina di comunità e delle cure primarie
Seconda parte specifica di Scuola
0 SSM 2016 - Medicina interna
Seconda parte specifica di Scuola
0 SSM 2016 - Medicina termale
Seconda parte specifica di Scuola
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Un uomo di 65 anni, obeso e iperteso, giunge all'attenzione medica per l'insorgenza di una tosse persistente, scarsamente produttiva, da circa 3 mesi. Associa l'insorgenza della tosse con l'introduzione di un nuovo farmaco anti-ipertensivo da parte del medico curante. Ha, peraltro, già eseguito un RX torace, refertato negativo. Si decide di sospendere l'assunzione del farmaco ritenuto responsabile. Dopo un mese, però, il paziente riferisce una mancata risoluzione della tosse. Per valutare una diversa eziologia, è utile indagare la presenza di:
0 SSM 2016 - Nefrologia
Seconda parte specifica di Scuola
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Uomo di 68 anni, con nota angina instabile, con diabete mellito tipo 2, viene sottoposto a PTCA (Angioplastica Coronarica Percutanea) in urgenza. All'ingresso, creatinina 1,2 mg/dl, colesterolo LDL 145 mg/dl, K 4,2 mEq/L. Due giorni dopo la procedura, presenta una modica riduzione della diuresi oraria (40 ml/ora), in assenza di sintomi neurologici, di segni di ridotta funzionalità cardiaca, di alterazioni cutanee e in apparente benessere generale. Esami del sangue: creatinina 2,7 mg/dl, K 5,1 mEq/L, CPK 221, Hb 14,2 g/dl, GB 6.700, eosinofili 2%; urine: Na/K 78/46, proteinuria in tracce, modica eritrocituria, cilindri jalino-granulosi. Quale ipotesi diagnostica è più verosimile?
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Un uomo di 63 anni si presenta dal medico lamentando dolori ossei e articolari da circa due mesi. Per tali dolori, interpretati dal medico come secondari a osteoporosi, vengono prescritti al paziente preparati calcici e vitamina D. Dopo sei mesi, i sintomi non recedono e il medico esegue degli esami in due step successivi. Gli esami di maggior rilievo sono i seguenti: creatinina di 1,6 mg/dL, calcemia di 11,3 mg/dL, fosforemia di 5,1 mg/dL, PTH 28 pg/mL (v. n. 30-60), esame urine con 4-5 eritrociti per campo, cilindri ialini 3-4 per campo, proteinuria in tracce; l'ecografia renale dimostra reni di dimensioni normali, ma con aumentata ecogenicità del parenchima. Tra le seguenti ipotesi diagnostiche, qual è la meno probabile?
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Donna di 62 anni si presenta al Pronto Soccorso per edemi, ascite, porpora palpabile agli arti inferiori, ipertensione arteriosa e diuresi di 80 ml/ora. Nei giorni seguenti vengono eseguiti i seguenti esami: Esami sangue: creatinina 2,3 mg/dl, Na 138 mEq/L, K 4,5 mEq/L, Hb 10,4 g/dl, piastrine 143.000, albuminemia 2,9 g/dl, bassi livelli di complemento (C3 e C4), HCV pos con replicazione virale, enzimi epatici modicamente aumentati; urine: proteinuria 3,8 g/die, Na/K 78/36 mEq. Quale diagnosi ritieni più probabile?
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Si presenta a visita una donna di 42 anni, senza patologia pregressa, che sviluppa petecchie agli arti inferiori, modesti edemi declivi, ipertensione (180/110 mmHg). Tra gli esami che esegue compare una creatinina sierica di 1,7 mg/dL, un sedimento urinario con numerosi GR, GB, cilindri ialini, ialino-granulosi ed eritrocitari, con una proteinuria di circa 1 g/L; l'Hb è 8,2 g/dL, allo striscio ematico periferico si osservano schistociti, piastrine 89.000. La diagnosi più probabile è:
0 SSM 2016 - Neurologia
Seconda parte specifica di Scuola
0 SSM 2016 - Neuropsichiatria infantile
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Oncologia medica
Seconda parte specifica di Scuola
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Una paziente di 38 anni, nullipara, in perimenopausa, riferisce comparsa di un nodulo alla mammella destra che non muta con il ciclo mestruale. Alla palpazione si conferma la presenza, al quadrante supero-esterno della mammella destra, di un nodulo di circa 3 cm di diametro, di consistenza duro-lignea, non dolente, poco mobile, a margini mal definibili. Il nodulo viene asportato chirurgicamente con la chirurgia conservativa (quadrantectomia). L'esame istologico definitivo identifica un carcinoma duttale infiltrante, G3, pT2 N1, ki 67: 45%. Sapendo che l'esame istologico individua recettori estrogenici e progestinici positivi (ER 95%, PgR: 95%) HER-2 negativo, quale tra le seguenti affermazioni sulle opportunità terapeutiche è corretta?
0 SSM 2016 - Pediatria
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Psichiatria
Seconda parte specifica di Scuola
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F. è un uomo di 47 anni, portatore di disturbo da abuso di eroina di grado severo, in remissione precoce in ambiente controllato e in trattamento di mantenimento con Metadone, affetto da epatopatia cronica da virus C. , con modesta compromissione degli indici di sintesi proteica. La situazione sociale è di marginalità. È descritto allo psichiatra dagli operatori della comunità che lo ospita da due settimane, che non hanno una specifica competenza psichiatrica, con queste parole: "da quando è entrato non sta mai fermo e non sta mai zitto, parla continuamente dell'India, della meditazione, delle arti marziali, dice che sono l'unico modo di uscire dalla droga, vuole fare il leader del gruppo e non si può contestarlo perché si arrabbia. Per fortuna è simpatico, e comunque svolge bene tutte le attività, e si contiene sempre entro i termini della civiltà e dell'educazione. " Non assume nessuna terapia, oltre a Metadone 40 mg. I dosaggi dei metaboliti urinari delle comuni sostanze d'abuso sono negativi. Lo psichiatra colloquia con F. ed egli è cordiale e collaborante, riferisce di essere cresciuto in una famiglia normale, anche se il padre lo picchiava spesso per punirlo, perché era un bambino "troppo vivace". Nega familiarità per disturbi mentali. Non emergono deliri nè dispercezioni. Dorme sette ore per notte con sonno continuato. Dichiara di essere a suo agio con lo psichiatra e con gli operatori, e di sentirsi benissimo, di essere pieno di energia e di essere capace di "crearsi degli stati mentali belli come vuole, anche senza la droga, anche prima di cominciare a usare sostanze, anche se ogni tanto mi deprimo anch'io". Lo psichiatra è in possesso degli elementi per diagnosticare o escludere un disturbo bipolare di tipo 1?
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G. , una giovane donna di 22 anni, studentessa universitaria di filosofia, si rivolge allo psichiatra perché, da oltre sei mesi con un decorso peggiorativo, ha notato un calo delle prestazioni intellettuali. Riportiamo brani del suo discorso, pronunciato con voce normomodulata ed eloquio fluido e ritmicamente corretto: "mi distraggo continuamente e trovo difficoltà a riprendere la concentrazione. Di notte non dormo, cerco di ripetere i capitoli studiati e non riesco. La vita sarebbe tranquilla, sto ancora con i miei, studio, sono una filosofa, sono sempre stata brava a scuola, molto solitaria, filosofa. Con i ragazzi sono troppo sensibile, sono stata male per uno di loro, quando mi ha lasciata, il tempo si è fermato, da allora non provo più nessuna emozione. E adesso questa cosa che non ha senso; non trovo più senso nello studio; sento il senso che niente ha senso. Che malinconia. E poi mi disturbano le attenzioni del mio tutor: è un'indebita interferenza affettiva; ragione e sentimento; solo il pensiero si integra nel flusso del pensiero altrui se tutti usano la logica. Lei lo sa, dottore, ma esperto di mente, mente". Lo psichiatra imposta una terapia farmacologica con aripiprazolo 15 mg e lorazepam 1 mg x 2. Rispetto alla sua scelta, quale delle seguenti affermazioni non è corretta?
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F. è un uomo di 47 anni, portatore di disturbo da abuso di eroina di grado severo, in remissione precoce in ambiente controllato e in trattamento di mantenimento con Metadone, affetto da epatopatia cronica da virus C. , con modesta compromissione degli indici di sintesi proteica. La situazione sociale è di marginalità. È descritto allo psichiatra dagli operatori della comunità che lo ospita da due settimane, che non hanno una specifica competenza psichiatrica, con queste parole: "da quando è entrato non sta mai fermo e non sta mai zitto, parla continuamente dell'India, della meditazione, delle arti marziali, dice che sono l'unico modo di uscire dalla droga, vuole fare il leader del gruppo e non si può contestarlo perché si arrabbia. Per fortuna è simpatico, e comunque svolge bene tutte le attività, e si contiene sempre entro i termini della civiltà e dell'educazione. " Non assume nessuna terapia, oltre a Metadone 40 mg. I dosaggi dei metaboliti urinari delle comuni sostanze d'abuso sono negativi. Lo psichiatra colloquia con F. ed egli è cordiale e collaborante, riferisce di essere cresciuto in una famiglia normale, anche se il padre lo picchiava spesso per punirlo, perché era un bambino "troppo vivace". Nega familiarità per disturbi mentali. Non emergono deliri nè dispercezioni. Dorme sette ore per notte con sonno continuato. Dichiara di essere a suo agio con lo psichiatra e con gli operatori, e di sentirsi benissimo, di essere pieno di energia e di essere capace di "crearsi degli stati mentali belli come vuole, anche senza la droga, anche prima di cominciare a usare sostanze, anche se ogni tanto mi deprimo anch'io". Tra le seguenti condizioni, quale non controindica (o non rende comunque problematica) una terapia con litio carbonato?
1 SSM 2016 - Reumatologia
Seconda parte specifica di Scuola
1 SSM 2016 - Scienza dell'alimentazione
Seconda parte specifica di Scuola
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Un paziente di 75 anni viene visitato nell'unità di Cardiologia. L'uomo lamenta cefalee periodiche, soprattutto al mattino, localizzate nella regione occipitale e affaticabilità. Il paziente riferisce familiarità per ipertensione, recente calo ponderale, pregressa malattia renale di lieve entità. L'uomo fuma da oltre 40 anni ed è sedentario. All'esame obiettivo, si riscontra: peso 60 kg, altezza 162 cm, BMI 23, P. A. 170/110 mmHg. Gli esami ematochimici rivelano: glicemia 75 mg/dL, azotemia 31 mg/dL, creatininemia 0,8 mg/dL, potassio 5,8 mEq/L (3,6-5,2 mEq), sodio 145 mEq/L (135-146 mEq/L), calcio 9,89 mg/dL (8,9-10,1 mg/dL), proteine tot 7,45 g/dL, AST 23 U/L, ALT 30 U/L, colesterolo tot 140 mg/dL, colesterolo LDL 90 mg/dL, colesterolo HDL 70 mg/dL. Quale classe di farmaci sarebbe più consona, in una terapia per un paziente con questo quadro clinico e bioumorale?