• Citologia
    Citologia

    Cellule olfattive

    Le cellule olfattive sono cellule nervose costituenti l’epitelio della mucosa olfattiva, capaci di percepire gli stimoli odorosi e pertanto da considerarsi come recettori sensoriali primari. Il loro corpo, di forma allungata, è posto profondamente nell’epitelio olfattivo; contiene un nucleo globoso, un apparato di Golgi perinucleare, cisterne del reticolo endoplasmatico granulare e agranulare, rari ribosomi e corpi densi, numerosi mitocon­dri; non vi si osservano zolle di sostanza tigroide e neurofilamenti. Dal corpo partono due prolungamenti di cui uno è superficiale e l’altro profondo. Il prolun­gamento esterno, sottile, arriva fino alla super­ficie dell’epitelio, dove si dilata in un bottonci­no detto vescicola olfattiva, da cui irradiano 10-20 peluzzi olfattivi immersi in una matrice…

  • Apparato digerente
    Anatomia,  Apparato digerente

    Cavità buccale (o orale) propriamente detta

    La cavità buccale (o orale) propriamente detta è situata fra il vestibolo della bocca e l'istmo delle fauci e si presenta come una cavità ovoida­le con l'asse maggiore a direzione antero-posteriore, più slargata posteriormente che anteriormente. Lo scheletro di tale cavità è dato dal palato osseo che ne forma la volta e dalla faccia interna della mandibola, per quella porzione della sua superficie che si trova al di sopra della linea miloioidea.  

  • Apparato emolinfopoietico
    Anatomia,  Apparato emolinfopoietico

    Linfonodi cervicali profondi

    I linfonodi cervicali profondi rientrano tra i linfonodi della testa e del collo. Assai numerosi, da 15 a 30, formano una ca­tena estesa lungo la vena giugulare interna, dall'apice del processo mastoideo e sot­to il muscolo sternocleidomastoideo fino alla regione sopraclavicolare. Sono distinti in due gruppi: superiori(o sottosternomastoidei) e infe­riori(o sopraclavicolari).

  • Medicina legale
    Medicina legale

    Annegamento

    L’annegamento è un tipo di asfissia prodotta dall’ingresso nei polmoni di fluidi che si sostituiscono all’aria provocando l’insufficienza respiratoria acuta. L’annegamento prevede cinque fasi: Fase di sorpresa: consiste in una profonda, ma rapida, inspirazione riflessa (in seguito a stimoli termici e meccanici scaturiti dal contatto con il mezzo anne­gante) che compie l’individuo appena caduto nell’acqua. Fase di resistenza: durante l’immersione le prime “boccate” d’acqua provocano uno spasmo serrato della glottide che impedisce la penetrazione di altra acqua nei polmoni. Questa fase di apnea iniziale durante la quale l’individuo si agita e cerca di riemergere, dura circa un minuto. Fase dispnoica: quando non è più possibile trattenere il respiro il soggetto…

  • Anatomia microscopica
    Anatomia microscopica

    Ghiandole cardiali

    Le ghiandole cardiali fanno parte delle ghiandole gastriche; si trovano nella lamina propria della tonaca mucosa dello stomaco e l’area che occupano si estende per pochi centimetri (0,5-3) a partire dall’orifizio cardiale; tali ghiandole possono trovarsi anche nella mucosa esofagea dove rappresentano un’eterotopia. Le ghiandole cardiali sono del tipo tubulare composto. Le cellule dei tubuli ghiandolari secernono glicoproteine neutre; il loro citoplasma appare pallido, con aspetto finemente schiumoso. Il nucleo si trova nel terzo basale delle cellule, spinto dal secreto. Articolo creato il 24 marzo 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!Follow

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato genitale maschile

    Vasi e nervi dello scroto

    Learterie per lo scroto derivano dalle arterie pudende esterne e perineali superficiali; agli strati più interni della parete si distribuiscono anche le ultime diramazioni delle arterie spermatiche esterne (o cremasteriche o funicolari), rami delle arterie epigastriche inferiori. Le vene formano nella parete scrotale una ricca rete dalla quale originano tronchi che, se­guendo a ritroso le arterie, si scaricano nelle ve­ne grandi safene o nelle vene femorali e nelle ve­ne pudende interne. I linfatici, anch'essi assai numerosi, fanno ca­po ai linfonodi inguinali superficiali, prevalen­temente a quelli del gruppo supero-mediale.