• Apparato digerente
    Anatomia,  Apparato digerente

    Peritoneo dell’intestino cieco

    Cieco e appendice sono completamente rivestiti dal peritoneo. La sierosa abbandona il cieco continuando nel peritoneo parietale che tappez­za la fossa iliaca. In conseguenza di tale disposi­tivo possono formarsi, al di dietro del cieco, una o due fossette retrocecali che derivano da difetti di accollamento o di riflessione del peri­toneo e che, raramente, possono essere sede di ernie retrocecali. Altre fossette si formano co­stantemente nella zona di passaggio del perito­neo viscerale dall’ileo al cieco e al colon e pren­dono il nome di fossette ileocecali, superiore e inferiore. La prima occupa la parte antero-superiore dell’angolo ileocecale; essa è aperta verso l’interno, è delimitata posteriormente dal me­sentere e anteriormente da una piega…

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    Fisiologia cellulare

    La fisiologia cellulare è la branca della fisiologia che studia i meccanismi a livello molecolare responsabili del funzionamento delle cellule. Articolo creato il 24 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!Follow

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Arteria circonflessa laterale del femore

    L’arteria circonflessa laterale del femore decorre fra i rami del nervo femorale dietro al muscolo sartorio e al muscolo retto del femore e si di­vide in un ramo ascendente che raggiunge la linea intertrocanterica e si anastomizza con le arterie glutea supe­riore e circonflessa iliaca profonda, fornendo rami ai muscoli e all’articolazione dell’anca, e in un ramo discendente che si distribuisce al muscolo quadricipite fe­morale e si anastomizza con l’arteria 3a perforante e con l’arteria articolare superiore laterale della rete arti­colare del ginocchio. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!Follow

  • Medicina legale
    Medicina legale

    Medicina legale

    La medicina legale è il settore scientifico-disciplinare della medicina che ha per oggetto l'essere umano, vivente e cadavere, ed il materiale biologico di prove­nienza umana, nei loro rapporti con le norme codificate del diritto e della deontolo­gia professionale nonché con i principi della bioetica. Il termine “medicina” in questo contesto sta a significare non tanto l'esercizio dell'attività di medico, quanto piuttosto l'area scientifica vasta in cui rientrano le competen­ze di tutte le professioni sanitarie.

  • Apparato locomotore
    Anatomia,  Apparato locomotore

    Fascia dell’eminenza ipotenar

    La fascia dell’eminenza ipotenar si fissa medialmente al margine mediale del 5° metacarpale e lateralmente continua nell’aponeurosi palmare. Dalla linea d’unione della fascia dell’eminenza ipotenar con la fascia dell’eminenza tenar e con l’aponeurosi palmare si distaccano due setti fibrosi che si portano profondamente fissandosi ai margini anterio­ri del 3° e, rispettivamente, del 5° osso metacarpale. In tal modo, l’intera regione palmare viene divisa in tre logge, una laterale, una intermedia e una mediale. La loggia laterale contiene i muscoli dell’eminenza tenar e il tendine del muscolo flessore lungo del pollice. La log­gia intermedia accoglie i tendini dei muscoli flessori, i muscoli lombricali, i vasi e i nervi. La loggia mediale…

  • Anatomia
    Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Arteria oftalmica

    L’arteria oftalmica è un ramo collaterale dell’arteria carotide interna che nasce all’altezza del processo clinoideo anteriore dello sfenoide e penetra nel canale ottico dove decor­re insieme al nervo ottico. Giunta all’interno dell’orbita, si dirige in avanti e medialmente, circondando il nervo ottico e, passando sotto al muscolo obliquo superiore, raggiunge l’angolo interno dell’orbita dove, nei pressi del legamen­to palpebrale mediale, si divide nei suoi rami terminali, le arterie palpebrali mediali, l’arteria dorsale del naso e l’arteria frontale. Nel suo decorso, l’arteria è accompagnata dal nervo oftalmico superiore. Rami collaterali dell’arteria oftalmica sono: Arteria centrale della retina, che ha origine nel canale ottico e decorre dapprima lateralmente al nervo ottico poi,…

  • Apparato respiratorio
    Anatomia,  Apparato respiratorio

    Muscoli della laringe

    I muscoli della laringe si distinguono in intrinseci ed estrinseci. I muscoli intrinseci originano e si inseriscono sui pezzi cartilaginei della laringe; i muscoli estrinseci hanno l'origine o l'inserzione su parti ossee o su organi vicini. Sono muscoli intrinseci della laringe: cricotiroideo (o tensore delle corde vocali), cricoaritenoideo posteriore, cricoaritenoideo laterale, tiroaritenoideo, aritenoideo trasverso, aritenoideo obliquo e ariepiglottico. Questi sono tutti muscoli pari, tranne il muscolo aritenoideo trasverso che è impari. Sono muscoli estrinseci della laringe: sternotiroideo, tiroioideo, stilofaringeo, faringopalatino e costrittore inferiore della faringe.

  • Medicina legale
    Medicina legale

    Istigazione al suicidio

    L'istigazione al suicidio è un reato previsto dall'articolo 580 del Codice Penale che sancisce che chiunque determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di suicidio, ovvero agevola in qualsiasi modo l'esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da 5 a 12 anni. Se il suicidio non avviene, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni sempre che dal tentativo di suicido derivi una lesione personale grave o gravissima. Nondimeno, se la persona suddetta è minore degli anni 14 o comunque è priva della capacità d'intendere o di volere, si applicano le disposizioni relative all'omicidio (artt. 575-577 c.p.).

  • Apparato locomotore
    Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscoli dell’arto superiore

    I muscoli dell’arto superiore si distinguono in intrinseci ed estrinseci. I muscoli estrinseci prendono inserzione sullo scheletro dell’arto superiore, ma hanno la loro origine al di fuori di questo; sono i muscoli spinoappendicolari e toracoappendicolari. I muscoli intrinseci presentano sia l’origine sia l’inserzione sullo scheletro dell’arto. In direzione prossimo-distale, essi si distinguono in: Muscoli della spalla. Muscoli del braccio. Muscoli dell’avambraccio. Muscoli della mano. Articolo creato il 27 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo. Articolo utile? Condividilo!Follow

  • Farmacologia
    Farmacologia

    Schema terapeutico e risposta farmacologica

    Una volta scelto un farmaco da somministrare è necessario individuare uno schema terapeutico che permetta di ottenere l’effetto benefico desiderato con il minor numero possibile di reazioni avverse. L’identificazione di uno schema terapeutico prevede di stabilire: la via di somministrazione, la dose, l’intervallo di assunzione e la durata del trattamento. Sebbene in alcune situazioni sia sufficiente una singola somministrazione di farmaco, nella maggior parte dei casi i farmaci sono utilizzati per terapie croniche e richiedono quindi più somministrazioni a dosaggi ed intervalli prestabiliti. Ai fini della definizione di un regime cronico di dosaggio si ricordino i seguenti principi generali: In genere si somministra una nuova dose ad intervalli approssimativamente uguali…