Arteria cerebrale anteriore
L’arteria cerebrale anteriore è un ramo terminale dell’arteria carotide interna che nasce a livello dell'estremità mediale della scissura laterale e si dirige in avanti e medialmente, passando sopra al nervo ottico, fino a raggiungere la fessura longitudinale dell'encefalo dove si anastomizza con l'arteria controlaterale per mezzo di un breve ramo trasversale, l'arteria comunicante anteriore. Risale quindi davanti alla lamina terminale decorrendo parallela all'arteria del lato opposto, circonda il ginocchio del corpo calloso, percorre la superficie dorsale del corpo calloso fino allo splenio dove contrae anastomosi con l'arteria cerebrale posteriore.
Arteria cervicale profonda
L’arteria cervicale profonda si dirige in alto e in dietro, passando tra il processo trasverso della 7a vertebra cervicale e il collo della 1a costa. Arrivata nella regione nucale risale fino all’altezza dell’epistrofeo. Fornisce rami ai muscoli adiacenti e si anastomizza con l’arteria vertebrale e con quella occipitale. Articolo creato il 9 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Follicoli primordiali
I follicoli primordiali rappresentano il primo stadio dei follicoli oofori evolutivi e sono rappresentati da un oocita (diametro di 25-30 μm), circondato da uno strato di cellule follicolari appiattite, all’esterno delle quali si trova una lamina basale. L’oocita è allo stadio di primo ordine, bloccato nella profase della prima divisione meiotica. Al microscopio elettronico è caratteristica la presenza nel citoplasma di mitocondri arrotondati a disposizione perinucleare e di lamelle anulate che, nell’insieme, formano il cosiddetto corpo vitellino di Balbiani. I follicoli primordiali sono quiescenti, suscettibili di evolvere in follicoli primari o di regredire senza lasciare traccia. Colorazione Mallory Azan). A maggiore ingrandimento si riesce ad evidenziare la struttura del follicolo…
Muscolo ariepiglottico
Il muscolo ariepiglottico origina in parte dalla porzione alta del margine laterale dell’aritenoide e in parte dall’aritenoideo obliquo; penetra nella plica ariepiglottica e termina sul margine laterale dell’epiglottide. Traendo in basso l’epiglottide, chiude l’adito alla laringe. Articolo creato l’11 gennaio 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Ossitocina
L’ossitocina è un neuropeptide di 9 aminoacidi sintetizzato nei neuroni del nucleo sopraottico e del nucleo paraventricolare dell’ipotalamo. È stata trovata anche nell’ipotalamo, nel nucleo di Meynert, nel globo pallido, nell’amigdala anteriore e in neuroni del sistema nervoso periferico. L’ossitocina prodotta nel pirenoforo viene trasportata lungo gli assoni dei neuroni fino alla neuroipofisi (o ipofisi posteriore), dove viene liberata. L’organo bersaglio dell’ossitocina è il miometrio cioè la muscolatura dell’utero, come pure il mioepitelio delle ghiandole mammarie. Funzioni dell’ossitocina Verso la fine della gravidanza il miometrio uterino, per effetto degli estrogeni, diventa particolarmente sensibile all’ossitocina. L’ipofisi posteriore verso il 280° giorno di gravidanza secerne una maggiore quantità di questo ormone che…
Vene cistiche
Le vene cistiche, rami affluenti della vena porta, raccolgono il sangue refluo dalle pareti della cistifellea. Articolo creato il 7 settembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Come scrivere testi di medicina
La terminologia medica è materia vastissima: si calcola che un dizionario specialistico moderno possa accogliere oltre 150.000 lemmi, grosso modo tanti quanti quelli che si trovano in un vocabolario della lingua italiana. Molto spesso su questi termini c’è confusione, quando invece la scienza ha bisogno di precisione ed esattezza, princìpi cui vuole rispondere questo testo. Il manuale è anche una guida per tutti coloro che scrivono di medicina: dai medici che devono pubblicare i loro articoli sulle più autorevoli riviste scientifiche, ai traduttori di testi di medicina, ai giornalisti scientifici, ai redattori di case editrici. Apre il manuale una sezione sui fondamentali dell’italiano per evitare errori, cui segue una sezione…
Ospedale San Carlo di Nancy tra i Top 3 in Europa per casistica triennale di impianti robotici al ginocchio
L’ospedale romano è inoltre il primo centro in Italia per numero di procedure di impianti protesici monocompartimentali. Con circa 500 interventi eseguiti nel triennio 2019-2022 con l’impiego del sistema robotico Navio, di cui 200 solo nel 2022, l’Ospedale San Carlo di Nancy si conferma tra i primi 3 ospedali in Europa per casistica triennale di impianti robotici al ginocchio e al primo posto in Italia per numero di procedure UKA robot assistite (Unicompartmental Knee Arthroplasty – protesi monocompartimentale del ginocchio). Con una media di 8 interventi al giorno, la struttura romana si riconferma nella top 3 del report regionale del Lazio per numero di protesi al ginocchio (fonte: P.Re.Val.E. Lazio 2022). Risultati straordinari, se…
Tecnica TMR per aiutare il cervello nel controllo del braccio bionico
Utilizzata a Maria Cecilia Hospital, a Cotignola in Romagna, pone le basi neuro-muscolari per l’impianto della protesi La protesica offre una nuova speranza per le persone che hanno subito un’amputazione dell’arto superiore a causa di patologie o eventi traumatici. Con l’evoluzione della tecnologia e dei materiali, le protesi sono diventate sempre più performanti, ma indossare una protesi non è semplice come accendere una luce. È importante tenere in considerazione che, oltre al design e alla funzionalità, ci sono anche aspetti come la “connessione elettrica” e la corretta “configurazione” della protesi per garantire un utilizzo efficace e confortevole. Infatti l’uso corretto di una protesi richiede un lungo processo di preparazione e…
Crema notte: perché la pelle non dorme mai
La notte porta consiglio: è il momento migliore per il riposo ma anche per prendersi cura della pelle con i trattamenti che richiede. La quiete e il buio sono il momento ideale per permettere alla pelle di rigenerarsi dopo una lunga giornata all’esterno tra smog e stress personali e atmosferici. È il momento in cui il corpo si riposa e si rigenera, dentro e fuori: è il momento del ricambio e del rinnovo cellulare, fondamentale per la salute della pelle; è il momento migliore per applicare sostanze che penetrano meglio in profondità grazie al buio e alla calma, come alcuni principi attivi (vitamine, antiossidanti) e per usare prodotti che aiutino…


















