• Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Sistema efferente (o visceroeffettore) del parasimpatico

    Mentre nel sistema nervoso periferico somatico l’impulso effettore è trasmesso alla periferia da un solo neurone (motoneurone somatico) che dal nevrasse si porta senza interruzione fino all’organo innervato, nel sistema ortosimpatico (come nell’ortosimpatico) la trasmissione degli impulsi effettori si svolge tramite una catena di due neuroni: un neurone primario (o pregangliare o presinaptico) origina nei centri nervosi nevrassiali del tronco encefalico e nei segmenti caudali del midollo spinale e termina in sinapsi con un neurone secondario (o postgangliare o postsinaptico), situato in un ganglio. Il neurone secondario, a sua volta, manda le sue fibre alle sedi periferiche di innervazione viscerale. In genere il rapporto tra neuroni pregangliari e postgangliari è…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Fibula (o perone)

    La fibula (o perone) è un osso lungo, più sottile della tibia rispet­to alla quale è laterale, formato da un corpo e da due estremità. Il corpo è rettilineo e ha forma prismatica triangolare. La faccia laterale è li­scia, salvo che al centro dell’osso dove si riscon­tra una depressione destinata ad accogliere i muscoli peronieri laterali. La faccia mediale è percorsa da un rilievo verticale, la cresta interossea dove prende inserzione la membrana in­terossea della gamba. La faccia posteriore è ru­gosa per varie inserzioni muscolari. I tre margi­ni sono sottili e taglienti. L’estremità superiore presenta una faccetta articolare piana, volta in alto e medialmente, in giunzione con la faccetta articolare…

  • Anatomia microscopica

    Struttura della papilla ottica

    Nella papilla ottica si trovano soltanto le fibre nervose che ivi convergono provenendo da tutte le cellule multipolari della retina; tutti gli altri strati mancano completamente. Le fibre, amieliniche, si rivestono di guaina solo dopo aver attraversato la lamina cribrosa della sclera. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato digerente

    Mesi dello spazio sottomesocolico

    Una volta terminati i vari accollamenti peri­toneali, alcuni tratti del tubo digerente conser­vano un meso. Se i visceri non esi­stessero, il peritoneo si disporrebbe in modo re­golare sulla parete addominale posteriore così come fa su quella anteriore. Incontrando però i peduncoli di diversi organi, esso li avvolge, con­tinuando nel foglietto viscerale. Si è già descritto altrove il mesocolon trasver­so; restano dunque da prendere in considerazio­ne, nello spazio sottomesocolico, il mesentere, il mesoappendice e il mesocolon ileopelvico. Si tratta di doppie lamine peritoneali che sottendo­no, e fissano a parete, l’intestino tenue, l’ap­pendice e il colon ileopelvico. Articolo creato il 21 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Senza categoria

    Ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH) è un neuropeptide costituito da soli tre aminoacidi che viene sintetizzato dai neuroni ipotalamici del nucleo paraventricolare; immagazzinato nell’eminenza mediana, sotto adeguato stimolo viene immesso nelle vene portali ipofisarie e raggiunge le cellule bersaglio rappresentate dalle cellule dell’adenoipofisi che secernono l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH) e la prolattina. Meccanismo d’azionedell’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo Nell’ipofisi, esso si lega a recettori della membrana citoplasmatica determinando l’ingresso di calcio e l’aumento dei prodotti di idrolisi del fosfatidilinositolo, che rappresentano, pertanto, i secondi messaggeri. A questo punto l’ormone tireotropo (o tireotropina o TSH) viene secreto con meccanismo esocitico. L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo può essere utilizzato come…

  • Anatomia microscopica

    Vene di tipo recettivo

    Le vene di tipo recettivo sono rappresentate dalle vene dei territori sopradiaframmatici e in particolare dalle vene del­la testa e del collo e anche da alcune vene del­l'arto superiore e dei distretti viscerali. Hanno parete poco spessa di tipo fibro­so. La tonaca intima (è il nome della tonaca mucosa nei vasi sanguigni) è formata dall'endotelio e da uno strato di connettivo fibroso contenente esili reti di fibre elastiche. La tonaca media (è il nome della tonaca muscolare nei vasi sanguigni) è rappresentata da una tessitura di fibre collagene con scarse fibre elastiche e rare cellule muscola­ri a direzione circolare.

  • Consigliati,  Dott. Tiziano Cornegliani

    Come scrivere testi di medicina

    La terminologia medica è materia vastissima: si calcola che un dizionario specialistico moderno possa accogliere oltre 150.000 lemmi, grosso modo tanti quanti quelli che si trovano in un vocabolario della lingua italiana. Molto spesso su questi termini c’è confusione, quando invece la scienza ha bisogno di precisione ed esattezza, princìpi cui vuole rispondere questo testo. Il manuale è anche una guida per tutti coloro che scrivono di medicina: dai medici che devono pubblicare i loro articoli sulle più autorevoli riviste scientifiche, ai traduttori di testi di medicina, ai giornalisti scientifici, ai redattori di case editrici. Apre il manuale una sezione sui fondamentali dell’italiano per evitare errori, cui segue una sezione…

  • Attualità,  GVM

    Ospedale San Carlo di Nancy tra i Top 3 in Europa per casistica triennale di impianti robotici al ginocchio

    L’ospedale romano è inoltre il primo centro in Italia per numero di procedure di impianti protesici monocompartimentali. Con circa 500 interventi eseguiti nel triennio 2019-2022 con l’impiego del sistema robotico Navio, di cui 200 solo nel 2022, l’Ospedale San Carlo di Nancy si conferma tra i primi 3 ospedali in Europa per casistica triennale di impianti robotici al ginocchio e al primo posto in Italia per numero di procedure UKA robot assistite (Unicompartmental Knee Arthroplasty – protesi monocompartimentale del ginocchio). Con una media di 8 interventi al giorno, la struttura romana si riconferma nella top 3 del report regionale del Lazio per numero di protesi al ginocchio (fonte: P.Re.Val.E. Lazio 2022). Risultati straordinari, se…

  • Attualità,  GVM

    Tecnica TMR per aiutare il cervello nel controllo del braccio bionico

    Utilizzata a Maria Cecilia Hospital, a Cotignola in Romagna, pone le basi neuro-muscolari per l’impianto della protesi La protesica offre una nuova speranza per le persone che hanno subito un’amputazione dell’arto superiore a causa di patologie o eventi traumatici. Con l’evoluzione della tecnologia e dei materiali, le protesi sono diventate sempre più performanti, ma indossare una protesi non è semplice come accendere una luce. È importante tenere in considerazione che, oltre al design e alla funzionalità, ci sono anche aspetti come la “connessione elettrica” e la corretta “configurazione” della protesi per garantire un utilizzo efficace e confortevole. Infatti l’uso corretto di una protesi richiede un lungo processo di preparazione e…

  • Articolo sponsorizzato

    Crema notte: perché la pelle non dorme mai

    La notte porta consiglio: è il momento migliore per il riposo ma anche per prendersi cura della pelle con i trattamenti che richiede. La quiete e il buio sono il momento ideale per permettere alla pelle di rigenerarsi dopo una lunga giornata all’esterno tra smog e stress personali e atmosferici. È il momento in cui il corpo si riposa e si rigenera, dentro e fuori: è il momento del ricambio e del rinnovo cellulare, fondamentale per la salute della pelle; è il momento migliore per applicare sostanze che penetrano meglio in profondità grazie al buio e alla calma, come alcuni principi attivi (vitamine, antiossidanti) e per usare prodotti che aiutino…